Modello RLI 2019 editabile e istruzioni compilazione

Dal 20 maggio 2019 è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia dell’entrate il nuovo Modello RLI 2019 editabile con allegate le istruzioni per procedere con la compilazione. Dopo il periodo di transizione che ha permesso di utilizzare sia la nuova che la precedente modulistica, adesso si dovrà necessariamente utilizzare il Modello RLI 2019 (modulo da utilizzare per la registrazione dei contratti d’affitto), come sancito dal provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 19 marzo 2019. Scopriamo in questa guida quali sono i casi in cui è obbligatorio registrare i contratti di locazione e per cosa si utilizza il Modello RLI 2019. Facciamo chiarezza!

Modello RLI 2019: + obbligatorio registrare i contratti di locazione?

I contratti di locazione di beni immobili, sia stipulati da privati che da operatori commerciali, devono essere obbligatoriamente registrati entro 30 giorni dalla data di loro sottoscrizione (ovvero dalla data di loro efficacia, laddove sia anteriore alla stipula), a meno che non abbiano durata inferiore a 30 giorni.

L’obbligo di registrazione può essere assolto:
a) in modalità telematica, attraverso i servizi online di Agenzia dell’Entrate (la forma telematica è obbligatoria per i soggetti che posseggono almeno dieci immobili e per gli agenti immobiliari, mentre è facoltativa per gli altri soggetti);
b) in modalità cartacea, presentando fisicamente la modulistica allo sportello;
c) autonomamente dal contribuente che sia parte di un contratto di locazione, o delegando un soggetto accreditato quale intermediario abilitato.

Cos’è e per cosa si utilizza il modello RLI?

Sia per il caso in cui si prescelga la via telematica, che laddove si proceda in modalità cartacea, a partire dallo scorso 20 maggio 2019 la registrazione può avvenire solo utilizzando il nuovo Modello RLI approvato da Agenzia Entrate con Provvedimento n. 64442/2019, che rappresenta lo strumento unico attraverso cui comunicare l’esistenza iniziale di un contratto e tutti i fenomeni giuridici successivi che lo possono interessare (variazione di taluno dei patti contrattuali o sopravvenuta modifica dei riferimenti catastali dell’immobile locato, proroga della durata, risoluzione e/o cessazione).

Attraverso il Modello RLI può inoltre essere esercitata sia l’opzione necessaria a sottoporre una locazione al regime agevolato di tassazione in Cedolare Secca, che la revoca della stessa (dal 01.01.2019, anche i contratti di locazione commerciale che rispettino determinati requisiti possono essere tassati in regime di cedolare secca).

Modello RLI 2019 editabile: struttura ed istruzioni

Al fine di agevolare la compilazione del Modello RLI e l’esecuzione degli adempimenti per cui è richiesta, sul Sito Istituzionale di Agenzia delle Entrate ne è stata resa disponibile la versione editabile, che è funzionale sia ad una registrazione in forma cartacea (previa stampa e materiale consegna del modello compilato), che telematica.

Per questa seconda ipotesi, sono disponibili sia una procedura di compilazione ed invio online del Modello, sia un software da installare in locale, che consente di generare il file da trasmettere, poi, attraverso canali informatici.

Il Modello RLI è articolato nei “Quadri” che descriviamo di seguito, ognuno dei quali è dedicato alla separata comunicazione della totalità degli elementi necessari alla registrazione.

Quadro A — Dati generali

Nella Heading del Quadro devono essere inseriti i dati necessari ad individuare il contratto di locazione:
– la Tipologia (ovvero se si tratti di immobile ad uso abitativo o meno, se la locazione sia agevolata, se si tratti di locazione finanziaria o se i beni siano rappresentati da proprietà terriere);
– la Durata della locazione e l’importo del Canone;
– se l’Imposta di Registro venga immediatamente assolta per l’intera durata del contratto;
– se la locazione fruisca di agevolazioni legate ad “eventi eccezionali” (ad esempio se le unità immobiliare siano collocate in zone colpite da calamità naturali);
– se il contratto sia stipulato in esenzione da imposte di bollo e/o registro, o se ricorrano altri casi particolari.

Nel Quadro A bisogna poi indicare se si tratti della prima registrazione, ovvero dell’assolvimento di obblighi successivi a quello di registrazione iniziale (per ogni casistica è previsto un apposito flag), e le generalità del soggetto che richiede la registrazione.

Quadro B — Soggetti

Devono esservi indicati i dati anagrafici (cognome e nome, codice fiscale, data e comune di nascita etc.) di tutti i soggetti che partecipano al contratto, sia in qualità di locatore/i che di conduttore/i.

Quadro C – Dati degli Immobili

Devono esservi inseriti i riferimenti catastali delle unità immobiliari locate, secondo la consueta articolazione: Foglio, Particella, Subalterno, Rendita.

Quadro D — Regime di Tassazione

All’interno del quadro, le unità immobiliari locate vengono associate al rispettivo proprietario, ed occorre indicarne la relativa percentuale di possesso e se si intenda esercitare l’opzione per la Cedolare Secca.

Quadro E – Canoni Differenti per una o più annualità

Deve esservi inserita la diversa misura del canone che sia stata eventualmente pattuita per taluna delle diverse annualità di durata del contratto.

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