Milano chiude settimana positiva aspettando Draghi

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Con un FTSE MIB in crescita di 0,55 punti percentuali si chiude una settimana sostanzialmente positiva per la Borsa di Milano, che archivia un mese ricchissimo di episodi aspettando le novità che si svilupperanno la prossima settimana con le dichiarazioni della Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi: giovedì prossimo si riunisce infatti il board dell’istituto monetario, chiamato a varare nuove misure straordinarie contro bassa inflazione e contro debole crescita.

Ad ogni modo, limitandoci alla giornata di oggi, i dati macro più significativi provengono da oltre Oceano, con uno sviluppo dei redditi degli statunitensi pari a 0,3 punti percentuali ad aprile, per un decimo meno delle attese. Le spese per i consumi personali sono calate a sorpresa di 0,1 punti percentuali, su attese di un incremento della stessa percentuale. Delude inoltre l’indice dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori a stelle e strisce, con un indice che a maggio è sceso a 81,9 punti dagli 84,1 punti di aprile.

Per quanto attiene i dati macro europei, si registra l’aumento delle vendite al dettaglio del 3,4 per cento su base annua. L’inflazione segna un nuovo rallentamento allo 0,5 per cento annuo di maggio. In Giappone oltre all’inflazione si segnala la spesa delle famiglie in calo del 4,6 per cento tendenziale ad aprile, con propensione al consumo all’88,4 per cento. Rialzo di 0,1 punti percentuali su base annua per la stessa propensione, che si mantiene così in un territorio lievemente positivo. A marzo la spesa delle famiglie era salita del 7,2 per cento su base annua, mentre la propensione al consumo era pari al 107,2 per cento. Rimane stabile al 3,6 per cento la disoccupazione.

Al di là di Borsa italiana, quella tedesca rimane sostanzialmente invariata, mentre Londra cala di 0,39 punti percentuali. Parigi scende in maniera più profonda per poi ridurre il passo indietro allo – 0,24 per cento finale. Bene i bancari, con Mps in incremento del 7 percento e Bpm in rialzo del 3 per cento. Non è tuttavia detto che il trend positivo dei bancari possa proseguire, visto e considerato che Moody’s ha abbassato le previsioni di molte banche europee compresa Unicredit.