Milano capitale mondiale moda 2017: firmato un protocollo

Milano capitale mondiale moda 2017

Milano è già considerata la capitale italiana della Moda. E una delle città più importanti in questo settore di tutto il Mondo. Lo dimostrano, oltre i numerosi eventi organizzati in città, anche il fatto che le partner di numerosi calciatori spingano loro ad andare a giocare all’Inter o al Milan. Ma nel 2017 potrebbe diventare la capitale mondiale della moda, in occasione delle Settimane della Moda donna, in programma a partire dal mese di settembre del prossimo anno. Così, Milano capitale mondiale moda 2017 potrebbe trasformarsi in autentica “place to be” per tutti gli operatori del settore.

Il progetto per far diventare Milano capitale mondiale moda 2017

Affinché questo progetto per Milano capitale mondiale moda 2017 si realizzi, è stato siglato un protocollo d’intesa dal Ministero dello sviluppo economico con le “più importanti realtà associative e imprenditoriali del settore moda”. E’ stato istituito un apposito Comitato Moda, presieduto dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, con la partecipazione dell’Ice e ovviamente del Comune di Milano. Il sottosegretario del Governo Renzi dichiara entusiasta che si tratta di un passo senza precedenti e una grande occasione economica, ma anche per valorizzare l’identità italiana nel mondo.

Milano capitale mondiale moda 2017

In particolare, il protocollo prevede che a Milano si tenga due volte l’anno un evento di spessore internazionale in occasione delle sfilate Moda Donna. Si punta così ad avere contemporaneamente in quel periodo tutte le rassegne fieristiche e mercati o di showcase per quei segmenti della filiera che svolgono le loro rassegne in sedi diverse da Milano o in altri periodi dell’anno. In modo da concentrare i vari eventi in un’unica kermesse per una Milano capitale mondiale moda 2017.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY