Mercato dell’auto ancora in crescita in Italia. Calo Volkswagen

Il caso Dieselgate non ha avuto grandi ripercussioni sulla scelta dell’auto in Italia: il diesel, infatti, ha fatto registrare, nel mese di ottobre, un incremento del 55,6%. Sembra quindi che i nostri connazionali non mettano in dubbio la tecnologia dei motori a gasolio. Ripercussioni, invece, che si sono avute nelle vendite del gruppo Volkswagen. Mentre al contrario Fca continua a crescere. Questi in sintesi i dati comunicati dal ministero dei Trasporti. Ma entriamo nello specifico.

 

Immatricolazioni in Italia: i numeri

A ottobre sono state immatricolate in Italia 132.929 auto, con un aumento dell’8,56% rispetto allo stesso mese del 2014. È stato registrato un calo rispetto ai primi nove mesi dell’anno, quando le immatricolazioni erano aumentate del 15,3% ma, secondo gli analisti, il Dieselgate non dovrebbe avere effetti su una ripresa ormai consolidata. A pagare finora per lo scandalo emissioni truccate, infatti, sono solo i marchi Volkswagen e Seat (rispettivamente – 6,85% e – 11,7 %). Skoda, sostanzialmente invariata, registra un calo dello 0,23% mentre Audi cresce del 18,6%.
Anche ad ottobre, come successo nei mesi precedenti, Fiat Chrysler ha corso ad un ritmo sostenuto. Ha consegnato 36.709 vetture, facendo registrare una crescita del 10,8% rispetto all’ottobre 2014 e facendo crescere la quota di mercato dal 27,05 al 27,61%. Nei primi dieci mesi dell’anno il gruppo guidato da Sergio Marchionne e presieduto da John Elkann ha venduto 376.213 auto, con un aumento del 16,9% rispetto al 2014. Lo scorso mese, ben cinque auto Fca si sono posizionate nella top ten delle più vendute: Panda (prima assoluta), Punto, Ypsilon, 500X e 500L. Nel gruppo Fca, molto positivo il marchio Fiat, che cresce del 16%. Continua, inoltre, il periodo d’oro di Jeep che, trainata da Renegade, raddoppia le vendite (quasi 2.600, +102,2%) e fa registrare un incremento del 234,6%.
Sempre in ottobre si sono avuti rialzi per Peugeot Citroën (+10,21), Ford (+9,26), Gm (+14,41), mentre cali di vendita per Renault (-3,62%) e soprattutto Toyota (-14,37%).

 

Ottimismo nel settore automotive

Visti i positivi dati delle vendite, il Centro Studi Promotor e l’Unrae hanno confermato le stime ottimiste per l’anno 2015: le immatricolazioni dovrebbero toccare 1.560.000 unità, un risultato decisamente migliore di quello fatto registrare nel 2014 (1.359.767), ma ancora inferiore rispetto agli anni pre-crisi economica (- 37,4% nei confronti del 2007 quando si immatricolarono 2.493.106 veicoli).

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