La differenza tra quanto rende il BTP italiano a 10 anni e il Bund tedesco della stessa durata, dai rendimenti ufficiali pubblicati dalla Banca Centrale Europea: è la media del mese, che la BCE pubblica all’inizio del mese dopo.
Lo spread BTP-Bund è la differenza tra il rendimento del BTP a 10 anni e quello del Bund tedesco con la stessa scadenza. Si misura in punti base, e 100 punti base fanno un punto percentuale: con il BTP al 3,99% e il Bund al 3,19%, lo spread è di 80 punti.
Il confronto si fa con la Germania perché è il debitore considerato più solido dell'area euro. Quello che l'Italia paga in più è il premio che il mercato chiede per prestarle soldi invece che a Berlino: conti pubblici, crescita, stabilità politica.
Quando lo spread sale, per lo Stato il debito nuovo costa di più e i BTP già in circolazione perdono prezzo. Per chi compra adesso, invece, la cedola è più ricca.
Uno spread basso non vuol dire rendimenti bassi. Conta anche il livello del Bund. Ad agosto 2026 lo spread era sotto la media degli ultimi dieci anni (163 punti) e il BTP rendeva comunque il 3,99%.
| Mese | BTP | Bund | Spread |
|---|---|---|---|
| ago 2026 | 3,99% | 3,19% | 80 pb |
| lug 2026 | 3,88% | 3,07% | 81 pb |
| giu 2026 | 3,73% | 2,96% | 77 pb |
| mag 2026 | 3,84% | 3,05% | 79 pb |
| apr 2026 | 3,82% | 3,00% | 82 pb |
| mar 2026 | 3,73% | 2,91% | 82 pb |
| feb 2026 | 3,39% | 2,74% | 64 pb |
| gen 2026 | 3,49% | 2,81% | 69 pb |
| dic 2025 | 3,55% | 2,81% | 74 pb |
| nov 2025 | 3,46% | 2,66% | 80 pb |
| ott 2025 | 3,44% | 2,62% | 83 pb |
| set 2025 | 3,56% | 2,69% | 87 pb |
Medie mensili della BCE. Scarica lo storico dal 1993 (CSV)
Ad agosto 2026 lo spread tra BTP e Bund a 10 anni è stato in media di 80 punti base: il BTP ha reso il 3,99% e il Bund il 3,19%. Sono le medie mensili della Banca Centrale Europea, che escono all'inizio del mese dopo.
Si sottrae il rendimento del Bund tedesco a 10 anni da quello del BTP a 10 anni e si moltiplica per 100. Per esempio 3,99 meno 3,19 fa 0,80 punti percentuali, cioè 80 punti base.
Nella crisi del debito sovrano la media mensile arrivò a 519 punti base a novembre 2011. Prima dell'euro, a metà anni Novanta, era ancora più alto.
Non direttamente. I mutui a tasso fisso seguono soprattutto l'IRS (Eurirs), quelli variabili l'Euribor. Uno spread alto però rende più caro il denaro per le banche italiane e, se dura, finisce per pesare anche sulle condizioni dei mutui.
Dalla Banca Centrale Europea, che pubblica ogni mese il rendimento medio dei titoli di Stato a 10 anni di ogni paese dell'area euro. Il calcolo dello spread è nostro.
Fonti Rendimenti a 10 anni di Italia, Germania e degli altri paesi dell'area euro: Banca Centrale Europea, serie IRS (tassi d'interesse a lungo termine per il criterio di convergenza), media mensile. Spread e statistiche: elaborazione webeconomia.it. I dati sono informativi e non costituiscono consiglio d'investimento.