Migliori ETF Emerging Markets 2026

Confronto degli 8 ETF UCITS che replicano i principali indici Emerging Markets (MSCI EM e FTSE EM), ordinati per costi, AUM, performance e copertura paesi.

Aggiornato il 28 Maggio 2026 8 ETF analizzati TER da 0,14% a 0,35%

Gli ETF sui mercati emergenti danno esposizione alle economie in crescita di Cina, India, Taiwan, Corea del Sud, Brasile, Sudafrica e altri 20+ paesi non sviluppati. Sono lo strumento naturale per diversificare un portafoglio globale oltre gli Stati Uniti e l’Europa, accettando una volatilità più alta e un rischio paese aggiuntivo in cambio di un potenziale di crescita di lungo periodo storicamente più alto rispetto ai mercati sviluppati.

Sui mercati europei trovi 8 ETF UCITS armonizzati che replicano i due indici di riferimento: MSCI Emerging Markets (più diffuso, 1.400+ titoli) e FTSE Emerging Markets (variante Vanguard, che include la Corea del Sud come “advanced emerging” anziché “developed”). I TER variano dallo 0,14% di Amundi e Vanguard fino allo 0,18% delle versioni IMI di iShares, sensibilmente più alti del MSCI World per via dei costi di replicazione su mercati meno liquidi.

In questa pagina trovi la nostra classifica aggiornata al 2026, costruita con criteri trasparenti su 5 dimensioni pesate: costi totali, dimensione del fondo, qualità della replica, performance storica e tracking error.

Andamento dell’indice MSCI Emerging Markets

MSCI Emerging Markets
1M
3M
6M
YTD
1A
3A
5A
Caricamento dati…

Il grafico mostra il valore storico dell,indice MSCI Emerging Markets in dollari. Puoi cambiare il time frame per leggere la performance dell’indice nei vari orizzonti,utile soprattutto per gli emerging dove i cicli sono più ampi che sui mercati sviluppati.

La nostra classifica dei migliori ETF Emerging Markets

# ETF Ticker TER AUM Perf 1Y Perf 3Y Voto Compra
1 iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS ETF (Acc) EIMI.MI 0,18% 21,4 mld € +40,7% +66,8% 9.4 Compra →
2 iShares Core MSCI EM IMI UCITS ETF EMIM.L 0,18% 37,9 mld € +44,1% +67,0% 9.4 Compra →
3 Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF (USD) Accumulating VFEA.L 0,17% 5,3 mld € +28,4% +66,2% 9.2 Compra →
4 Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF (USD) Distributing VFEM.L 0,17% 5,0 mld € +33,3% +35,7% 9.2 Compra →
5 HSBC MSCI EMERGING MARKETS UCITS ETF HMEM.L 0,15% 5,4 mld € +48,7% +76,7% 9.2 Compra →
6 Xtrackers MSCI Emerging Markets UCITS ETF 1C XMME.DE 0,18% 12,0 mld € +50,2% +78,3% 9.1 Compra →
7 Amundi MSCI Emerging Markets Swap UCITS ETF EUR Acc AEEM.PA 0,20% 5,9 mld € +47,1% +75,7% 8.9 Compra →

Fonte: webeconomia.it, dati al 8 Giugno 2026. Voto calcolato secondo la nostra metodologia.

A parità di indice replicato il fattore decisivo qui non è il TER (le differenze sono di pochi punti base) ma la qualità della replica e la liquidità: replicare 1.400+ titoli in mercati meno efficienti porta a tracking error più ampi del MSCI World, e la scelta dell’indice (MSCI EM vs FTSE EM) cambia l’esposizione alla Corea del Sud di circa il 13% del portafoglio.

I 3 migliori ETF Emerging Markets in dettaglio

iShares Core MSCI Emerging Markets IMI UCITS ETF (Acc)

EIMI.MI · ISIN IE00BKM4GZ66 · Provider iShares
9.3/10
TER 0,18%
AUM 21,4 mld €
Replica Fisica (totale)
Distribuzione Accumulazione
★ Pro: ETF iShares Core su MSCI EM IMI: include anche small cap · Massima diversificazione 3.000+ titoli · AUM più grande della categoria · Quotato su Borsa Italiana, liquidità top · Replica sampling con tracking error contenuto
✕ Contro: TER 0,18% non è il più basso (Amundi a 0,14%) · Versione IMI è più volatile per via delle small cap
Per chi è adatto: Investitore long-term che vuole la massima diversificazione sugli emerging (IMI = inclusione small cap). Quasi sempre la prima scelta per un PAC ETF emerging globale.

Vanguard FTSE Emerging Markets UCITS ETF (USD) Accumulating

VFEA.L · ISIN IE00BK5BR733 · Provider Vanguard
9.2/10
TER 0,17%
AUM 5,3 mld €
Replica Fisica (totale)
Distribuzione Accumulazione
★ Pro: Vanguard FTSE EM in accumulazione, ideale per PAC · TER 0,22% allineato ai migliori · Include la Corea del Sud come emerging (a differenza di MSCI EM) · Brand Vanguard consolidato
✕ Contro: Quotato in USD su Londra: serve broker con accesso LSE · FTSE EM non include alcune frontier markets presenti in MSCI EM
Per chi è adatto: Investitore che preferisce il brand Vanguard a iShares e accetta l’esposizione del 13% sulla Corea del Sud. Adatto a chi opera su Trade Republic o Degiro.

Amundi MSCI Emerging Markets Swap UCITS ETF EUR Acc

AEEM.PA · ISIN LU1681045370 · Provider Amundi
9.0/10
TER 0,20%
AUM 5,9 mld €
Replica Sintetica
Distribuzione Accumulazione
★ Pro: “Uno
✕ Contro: “AUM
Per chi è adatto: Investitore attento al costo per il long-term, soprattutto se opera su Scalable o broker che danno accesso ad Euronext Paris. Vince per costo totale a parità di indice.

Come abbiamo selezionato

Criteri di valutazione (somma 100%)

Costi (TER + spread) 30%
AUM e liquidità 25%
Tipo di replica 20%
Performance 1Y e 3Y 15%
Dividend yield 10%

Aggiorniamo questa classifica due volte all’anno, a gennaio e luglio. Fonti: Fact-sheet ufficiali degli emittenti (iShares, Vanguard, Amundi, Xtrackers, HSBC, SPDR), dati Morningstar Leggi la metodologia completa →

Tutti gli ETF della classifica sono UCITS armonizzati, quotati in EUR o USD su Borsa Italiana, Xetra, Londra o Euronext Paris, e accessibili da qualunque broker italiano.

La replica fisica (full o sampling) è preferita alla sintetica perché elimina il rischio di controparte, particolarmente rilevante sui mercati emergenti dove la counterparty risk è strutturalmente più alta.

Il peso del costo è leggermente meno aggressivo che sull’S&P 500 perché la qualità della replica (tracking error) ha un impatto maggiore sui rendimenti finali in mercati meno efficienti.

MSCI EM o FTSE EM: quale indice scegliere?

La differenza principale è il trattamento della Corea del Sud:

  • MSCI Emerging Markets: classifica la Corea del Sud come “emerging market” → peso ~13% del portafoglio. Include Samsung, SK Hynix, LG Energy. Indice usato da iShares, Xtrackers, Amundi, HSBC, SPDR.
  • FTSE Emerging Markets: classifica la Corea del Sud come “advanced emerging” o l’ha promossa a “developed” → la esclude o le dà peso ridotto. Più peso a Cina e India. Indice usato da Vanguard.

Per la maggior parte degli investitori italiani la differenza è marginale: entrambi gli indici performano in modo molto simile sul lungo periodo. La scelta dipende più dal brand (iShares vs Vanguard) e dalla disponibilità sul tuo broker.

Dove comprare i migliori ETF Emerging Markets

I 4 broker con il miglior rapporto costi/servizio per investire in ETF emerging markets, secondo la nostra recensione:

Consigliato
Fineco
9,5 /10
  • 701 ETF senza commissioni
  • 701 ETF in PAC gratuiti
  • Regime Sostituto d'imposta
  • Sostituto d'imposta: fiscalità automatica
Apri conto Fineco →

Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.

Scalable Capital
9,3 /10
  • 1171 ETF senza commissioni
  • 2294 ETF in PAC gratuiti
  • Regime Report fiscale fac simile
  • PAC totalmente gratuiti
Apri conto Scalable Capital →

Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.

eToro
8,9 /10
  • Regime Nessun supporto fiscale
  • Copy Trading: copia i migliori investitori
  • Smart Portfolios per diversificare
  • Zero commissioni su azioni reali
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52% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando opera con questo fornitore di CFD. Dovreste valutare se potete permettervi di correre il rischio elevato di perdere il vostro denaro.

Trade Republic
8,7 /10
  • 2118 ETF in PAC gratuiti
  • Regime Sostituto d'imposta
  • PAC totalmente gratuiti
  • Carta di debito inclusa con cashback
Apri conto Trade Republic →

Investire comporta rischi. Il tuo capitale è a rischio.

Su Fineco e Scalable Capital trovi tutti gli ETF della classifica con piano PAC senza commissioni. Su Trade Republic gli EM in accumulazione (VFEA.L) sono disponibili gratis nel piano standard. Per i broker con accesso a Euronext Paris (Directa, Fineco, Scalable) puoi accedere alla versione Amundi AEEM.PA con TER 0,14%.

FAQ

Domande frequenti

Qual è il miglior ETF Emerging Markets in assoluto?

Dipende dall’obiettivo. Per chi vuole la massima diversificazione (anche small cap) e brand di riferimento, iShares Core MSCI EM IMI (EIMI.MI) è la prima scelta. Per chi vuole il TER più basso possibile, Amundi MSCI EM (AEEM.PA) a 0,14% vince. Per chi preferisce Vanguard e accetta l’esclusione della Corea del Sud, VFEA.L (Vanguard FTSE EM Acc) è il riferimento.

Quanto pesa la Cina in un ETF Emerging Markets?

Nel MSCI EM la Cina pesa circa il 25–30% del portafoglio, è di gran lunga il primo paese. A seguire Taiwan (~18%), India (~17%), Corea del Sud (~13%), Brasile (~5%), Sudafrica (~3%). Se vuoi ridurre l’esposizione cinese, esistono ETF “MSCI EM ex China” (es. EXCS.MI di iShares) che escludono il paese, ne parlerò in una guida dedicata.”

Meglio ETF Emerging Markets o MSCI World?

Non sono alternative ma complementari. Un portafoglio globale equilibrato include entrambi: circa 80–85% MSCI World (paesi sviluppati) + 15–20% Emerging Markets, in linea con il peso di capitalizzazione mondiale. Chi vuole semplificare può usare un singolo ETF “All Country World Index” (es. Vanguard FTSE All-World VWCE) che include automaticamente sia sviluppati che emergenti.

Quanto costa investire in un ETF Emerging Markets?

Il TER varia tra 0,14% (Amundi AEEM) e 0,18% (iShares EIMI IMI). A questo si aggiunge la commissione di acquisto del broker. Su 10.000 euro investiti il costo totale annuo è di 14–18 euro a seconda del prodotto scelto, leggermente più alto del MSCI World ma molto contenuto in assoluto.

Gli ETF Emerging Markets sono sicuri?

Gli ETF UCITS hanno patrimonio segregato dall’emittente e dal broker, quindi non sono soggetti al rischio fallimento del provider. Il rischio specifico degli emerging è il rischio paese: instabilità politica, restrizioni sui capitali, svalutazioni valutarie. Storicamente i drawdown sono stati più ampi del MSCI World (–50% nel 2008, –25% nel 2018, –30% nel 2022). Adatti a investitori con orizzonte 10+ anni come componente diversificante del portafoglio globale.

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Recensione di Domenico Sacchi, redazione Webeconomia. Ultimo aggiornamento dati: 28 maggio 2026. 

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