MePA: cos’è e come funziona

Il MePA, acronimo che sta per Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, è una sorta di piazza virtuale, uno strumento di acquisto via Internet usato dagli enti pubblici per comprare beni e servizi dalle imprese o dai professionisti privati.

Come funziona il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione

MePA
MePA, la piazza virtuale nella quale si incontrano le amministrazioni pubbliche e le imprese

Gestito dal Consip per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il MePa è nato nel 2003 grazie al DPR 101/2002 che ha introdotto una norma che consente alle amministrazioni pubbliche di acquistare servizi e beni mediante procedure telematiche. Questo è reso possibile dalla presenza della firma digitale che conferisce valore legale ai documenti e permette di perfezionare i contratti di acquisto. L’unico limite previsto è quello per cui l’ammontare del singolo contratto di fornitura non deve eccedere il valore comunitario, ovvero i 207mila euro.
Dall’ottobre 2013 tutti gli enti pubblici (centrali, periferici e territoriali) sono obbligati a fare i propri acquisti passando prioritariamente dal sito Internet del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione: qui possono effettuare ricerche nei diversi cataloghi merceologici, raffrontare le proposte ed acquistare i prodotti o i servizi messi a disposizione dalle imprese abilitate dal sistema. Solo in un secondo tempo, qualora non siano rimasti soddisfatti, potranno rivolgersi ad imprese fornitrici non iscritte al portale www.acquistinretepa.it.
L’obiettivo del MePAè quello di semplificare le procedure, di razionalizzare la spesa pubblica per beni e servizi e di rendere maggiormente efficienti i relativi processi di acquisto.

Quali sono i soggetti che operano nel MePA

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I punti ordinanti, ovvero gli enti pubblici, abilitati ad effettuare acquisti nel MePA sono 68.718

Hanno facoltà di effettuare acquisti attraverso il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione moltissimi soggetti. Citiamo le Amministrazioni Statali (incluse le scuole di ogni ordine e grado), le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità Montane, le Università, le aziende del Servizio Sanitario Nazionale, gli organismi di diritto pubblico, le amministrazioni territoriali non regionali, gli istituti case popolari, le Camere di Commercio, le Onlus, le organizzazioni di volontariato. Per prendere visione dell’elenco completo si rimanda al portale web www.acquistinretepa.it.
Sullo stesso sito sono presenti i numeri relativi al MePA attraverso i quali si può comprendere la portata dello strumento. Scopriamo infatti che solo nel mese di marzo 2016 si sono loggati 31.271 utenti e che i punti ordinanti (ovvero gli enti pubblici) abilitati sono ben 68.718. Nello stesso mese, i punti ordinanti attivi sono 15.469; gli ordini diretti sono stati 46.598, mentre le richieste di offerta sono state 20.566. Vediamo infine il numero dei fornitori che, alla fine del 2015, erano 45.879.

Come si effettuano gli acquisti nel Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione

Ordini acquisto
Ordini diretti o Richieste di offerta, due modalità per andare incontro ad esigenze specifiche della PA

Le amministrazioni pubbliche possono accedere alla propria riservata del portale WEB www.acquistinretepa.it ed effettuare i singoli acquisti sotto soglia seguendo due diverse modalità. Possono infatti procedere con l’Ordine diretto (ODA), ovvero l’acquisto da catalogo scegliendo tra le proposte delle aziende fornitrici, oppure optare per la Richiesta di offerta (RdO) e quindi richiedere alle imprese abilitate offerte personalizzate (sia qualitativamente che quantitativamente) in base a bisogni specifici. Una volta che l’ente pubblico ha compilato il modulo d’ordine diretto e apposto la firma digitale, il contratto si considera perfezionato senza dover attendere l’accettazione da parte del fornitore.
Gli aspetti fondamentali delle transazioni effettuate nel MePA sono la trasparenza e la concorrenza. Tutte le aziende abilitate possono prendere visione dei cataloghi ( vere e proprie offerte pubbliche di vendita ai sensi dell’articolo 1336 del Codice Civile), dei prezzi e delle condizioni dei beni e dei servizi proposti dai concorrenti diretti. Ogni operatore ha la possibilità di decidere la portata della propria offerta: può abilitarsi con pochi prodotti o con un largo spettro di beni, può scegliere di ricevere ordini degli enti pubblici collocati su tutto il territorio nazionale o solo da alcune Regioni o ancora da una singola provincia.
Come nel mercato reale, anche nella piazza virtuale, tutti gli acquisti delle amministrazioni pubbliche devono necessariamente rispettare le leggi in materia di affidamento previste dal Codice degli appalti pubblici. Con un notevole risparmio di tempo e di denaro, però. Mediamente, si stima che i costi di acquisto, rispetto al mercato reale, sono inferiori del 5-7% nel caso degli ordini diretti, del 10-12% nel caso delle richieste di offerta. Per quanto riguarda le tempistiche, invece, si quantifica un risparmio del 25% rispetto alle procedure tradizionali di affidamento. La semplificazione e lo snellimento delle varie trafile incidono notevolmente e positivamente non solo sulle amministrazioni acquirenti ma anche sulle imprese abilitate che non devono in questo modo sostenere alcun costo per partecipare a gare di appalto ed hanno la possibilità di entrare in contatto con una platea di potenziali clienti irraggiungibile seguendo i canali tradizionali.

Come si possono iscrivere i fornitori al MePA

Bandi MePA
Una schermata del portale MePA

Abbiamo visto che i vantaggi per le aziende fornitrici sono plurimi. Hanno infatti la possibilità di abbassare i costi commerciali, ottimizzare i tempi di vendita, accedere all’importantissimo mercato della PA, valorizzare un’impresa anche di dimensioni ridotte, concorrere e confrontarsi direttamente con un mercato a livello nazionale, modernizzare ed aggiornare i processi di vendita.
Al fine di accedere al mercato elettronico, le aziende devono rispondere ad alcuni requisiti, come per esempio essere iscritti alla Camera di Commercio e al Registro delle Imprese, certificare la negoziabilità dei beni/servizi messi in vendita ed essere in regola con tutte le norme relative alla sicurezza sul lavoro. Altri requisiti riguardano aspetti puramente finanziari: durante l’anno antecedente la domanda di abilitazione il fatturato deve essere superiore a 25mila euro; in caso di fatturato annuo superiore a 40mila euro l’affidamento del contratto all’impresa deve essere preceduto da un controllo della Consip.
Le imprese interessate devono accedere al portale WEB del MePA www.acquistinretepa.it e verificare se sono presenti bandi specifici per la propria categoria merceologica. Se online, è necessario scaricare il bando congiuntamente alla relativa documentazione, compilare il tutto e trasmettere la richiesta di abilitazione. Sarà il MePA ad accettare o rifiutare la domanda. Dal momento dell’abilitazione, ogni operatore potrà presentare ed aggiornare il proprio catalogo e le proprie offerte, prendere visione di ulteriori bandi attivi (completi di data di pubblicazione e di scadenza, categoria merceologia, tipologia di bando, etc.) e concorrere alle diverse iniziative.