Mediobanca: CheBanca! acquista filiali Barclays

CheBanca! compra 89 filiali Barclays in Italia con circa 550 dipendenti dell’area commerciale e 70 promotori finanziari. A darne notizia è stata ieri la controllante Mediobanca in una nota in cui si sottolinea come l’operazione, il cui valore si colloca intorno ai 237 milioni di euro, preveda che CheBanca! rilevi alcune attività retail della filiale italiana del gruppo inglese che può contare su 220 mila clienti retail, mutui residenziali per 2,9 miliardi senza sofferenza, raccolta diretta per 3,0 miliardi, raccolta indiretta per 3,1 miliardi, di cui 2,1 miliardi di risparmio gestito. Neutro l’impatto sull’utile per azione (Eps) al primo anno di consolidamento, essendo il ramo d’azienda acquisito in pareggio operativo, positivo negli anni successivi.

Gli effetti dell’operazione

Tramite questa operazione, Mediobanca accelera sul retail. La banca d’affari, che nel passato si rivolgeva esclusivamente al mercato interbancario, mira oggi ad accrescere la raccolta attraverso il risparmio privato, come le banche più tradizionali. Nel futuro, si pensa che potrà rilevare anche qualcuna delle banche Popolari quotate, costrette dai provvedimenti del governo Renzi a trasformarsi in SpA.
L’acquisto delle 89 filiali Barclays cambia decisamente il futuro di CheBanca! che, in questo modo, raddoppierà la propria raccolta indiretta da 3,1 a 6,2 miliardi di euro, con un incremento di 220.000 clienti (+40%), per un totale di 770mila unità. Inoltre i mutui ipotecari aumenteranno del 60% portandosi a 7,6 miliardi e la raccolta diretta crescerà del 30% (a 13,5 miliardi). Dato molto rilevante, sul totale dei 220mila nuovi clienti, 50mila rientrano nella fascia ‘premium’, con un attivo quindi superiore ai 50mila euro nell’ultimo triennio.
Per Mediobanca il consolidamento di un miliardo di euro di maggiori attivi a rischio ponderati comporterà un assorbimento di capitale di circa 20 punti base, che “verrà gradualmente recuperato dallo sviluppo degli utili post integrazione e dall’utilizzo dei fondi ricevuti“.
Per quanto riguarda Barclays, assistita nelle fasi della contrattazione dalla propria Investment Bank e da Lazard, completa così il progetto di uscita dal mercato retail, così come annunciato lo scorso anno: continuerà quindi ad operare nell’Investment e nel Corporate Banking in Italia ed a gestire il restante portafoglio mutui. Barclays stima che l’operazione porterà ad un abbassamento pro-forma, al 30 settembre 2015, dei risk weighted assets di circa 0,8 miliardi di sterline (1,13 miliardi di euro), oltre ad una perdita dopo le tasse di circa 200 milioni di sterline (circa 280 milioni di euro) che verrà contabilizzata nel quarto trimestre. La nota spiega anche che la vendita dovrebbe portare un lieve calo del CET1 ratio di Barclays e del tangible net asset value.
Il perfezionamento dell’acquisto, soggetto come sempre all’approvazione delle autorità competenti, è atteso per il secondo semestre del prossimo anno del 2016. Ancora da valutare come Mediobanca integrerà le nuove filiali visto che la distribuzione degli uffici sul territorio spesso si sovrappone.