Mediaset chiede sequestro 3,5% di Azioni Vivendi, azioni in rosso.

mediaset vivendi premium news sequestro
Insegne del gruppo Mediaset a Cologno Monzese.

Dopo la perdita avuta a Giugno di 100 milioni di euro a causa di Premium, Mediaset è stata costretta a ricapitalizzare per 140 milioni per coprire le perdite. In questo ultimo periodo però, la società del Biscione, ha iniziato a prendere contatti con la realtà francese gemella “Vivendi” che avrebbe dovuto acquistare parte del gruppo Premium, ma che dopo i primi accordi cautelativi, si è tirata indietro.

Mediaset è partita subito all’attacco legale della società francese Vivendi chiedendo 1,5 miliardi di danni e il conseguente sequestro del 3.5% di azioni Vivendi per la mancata esecuzione del contratto e il giudice milanese che segue la vicenda, ha fissato la prima udienza per l’8 novembre, relativamente presto, il che potrebbe essere visto come un segnale favorevole per il Biscione.

Qualora vincesse, la società d’origine milanese avrà ancora più forza per fare leva sui francesi a confermare l’acquisizione di Premium e aiutarla a riprendersi nel suo processo di risanamento.

Acquisto Vivendi Mediaset Premium Logo

Mediaset deve cercare di accelerare il più possibile la risoluzione del processo e di questo relativo problema, altrimenti sarà costretta a rimanere in questa posizione ortostatica, ostacolante per le scelte strategiche future e non solo, anche in Borsa, queste continue indiscrezioni su presunti risvolti, non fanno che creare tensione a livello operativo nei confronti del titolo.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY