Maxi bollette di presunti consumi: il ministero le abolisce

Le maxi bollette dei presunti consumi sono un problema di molti clienti che inavvertitamente si vedono costretti a pagare somme riguardevoli per la luce, il gas o l’acqua.

Il ministero è pronto ad intervenire per fermare questa situazione che negli anni ha sempre fatto parte di quelle spese “fastidiose” o che destano dei dubbi, proprio perchè sono spesso, frutto di un consumo stimato dalla società erogatrice del servizio. Questa, se non riceve le giuste notifiche da parte degli addetti ai controlli, avrebbe l’obbligo di inviare al cliente, delle bollette che registrino un consumo in linea con quello effettuato di solito, dunque che non raggiunga delle somme alquanto elevate.

Maxi bollette: un problema in via di risoluzione

Le maxi bollette però continuano a perseguitare molti italiani, che spesso, o per mancanza di tempo o per mancanza di informazione, non sono in grado di intervenire nella situazione e di reclamare in modo efficiente l’errore commesso dalla società erogatrice.

L’emendamento al Ddl Concorrenza vuole provvedere a tali problemi con un apposito protocollo di autoregolamentazione che invita le imprese ad accettare e stimolare le autoletture, facilitandone l’acquisizione e fornendo al consumatore una corretta informazione riguardo alle bollette basate sui presunti consumi.

maxi bollette

L’emendamento prevede obblighi di rateizzazione a favore dei clienti finali nel caso si verificassero dei conguagli dalle somme eccessive, che possono dipendere da ritardi di comunicazione spesso non dipendenti dal cliente, inserendo anche delle forme di responsabilizzazione dei distributori.

Ministero dello sviluppo Economico: ecco i provvedimenti

Nel Ministero dello Sviluppo Economico, c’è stata una riunione sui nuovi provvedimenti da intraprendere per evitare che i clienti ricevano ancora bollette esose.

Alla riunione hanno partecipato l’Autorità per l’Energia, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, le organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori elettrici e gas, una delegazione del Cncu e le organizzazioni maggiormente rappresentative dei consumatori e delle Pmi.

L’Autorità per l’Energia è stata invitata ad adottare opportuni provvedimenti per una serie di comportamenti che vanno meglio regolamentati il prima possibile: adeguare le sanzioni ai distributori in caso di lettura o comunicazione tardiva dei dati di misura, introdurre o rafforzare gli strumenti per responsabilizzare (i distributori tra cui gli indennizzi automatici a venditori e clienti finali in caso di lettura tardiva), e infine migliorare ancora di più la qualità dei dati di misura.

E’ in questo modo che il cliente della società potrà avere un quadro esaustivo delle bollette basate sui presunti consumi.

Mise: un tavolo tecnico tra i prossimi provvedimenti

Tra i prossimi provvedimenti che a breve intraprenderà il Mise, vi è l’avvio di un tavolo tecnico per adeguare il quadro normativo, riducendo da 5 a 2 anni il tempo disponibile per ritardare nei conguagli delle partite energetiche.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha commentato le nuove iniziative affermando che i nuovi provvedimenti fanno parte di una efficiente revisione dei mercati retail, mirata a tutelare il cosumatore, e responsabilizzare ancora di più gli operatori verso i propri obblighi.

Il tavolo è stato coordinato dal sottosegretario Antonio Gentile, altro membro che riguardo al piano d’azione intrapreso ha espresso pareri del tutto positivi, affermando che i provvedimenti messi a punto sono alquanto realistici e determinati.

  • Luisa de Robertis

    Sarebbe già un importante passo avanti per noi consumatori, che a causa di mega fatture (a me era successo con eni prima di passare alla edison) siamo costretti a pagare cifre a volte spropositate. Saluti, Luisa