Maurizio Sarri sulla panchina della Juve al posto di Allegri ma il mercato non gradisce

Il mercato boccia l’arrivo del nuovo tecnico Maurizio Sarri sulla panchina della “vecchia signora“. All’indomani dell’ufficializzazione del nuovo allenatore bianconero, il titolo Juventus ha lasciato sul terreno il 3,41%, chiudendo la seduta di lunedì 17 giugno a 1,487 euro.

C’è tanto scetticismo sul nome di Sarri, in quanto sarà molto difficile replicare quanto fatto dall’ex trainer della juve, Massimiliano Allegri, almeno in campo nazionale, dove il tecnico livornese nei suoi cinque anni di permanenza è riuscito a vincere cinque scudetti. Ma la scelta di Maurizio Sarri da parte del management della società di calcio che fa capo alla famiglia agnelli è arrivata soprattutto per puntare alla vittoria della champions league, un trofeo che manca dalla bacheca juventina dalla stagione 1995-1996, anno in cui i bianconeri superarono ai calci di rigore l’Ajax, allo stadio olimpico di roma. Si spera che sarri possa portare alla Juve quel tocco in più che manca alla squadra torinese in campo internazionale. Il gioco predicato dall’ex allenatore del Chelsea ha consentito ai “blues“ di vincere l’europa league e di arrivare al terzo posto della premier league inglese.

Il nuovo trainer juventino ha firmato un contratto triennale, con scadenza il 30 giugno 2022. Le indiscrezioni di stampa parlano di uno stipendio di 6 milioni di euro netti a stagione per il coach sessantenne, nato a napoli. 1,5 milioni di euro in meno rispetto al compenso che percepiva allegri. La Juventus, inoltre, avrebbe sborsato al Chelsea 6,3 milioni di euro per pagare un indennizzo con cui strapparlo al chelsea, a cui sarri era legato per un altro anno.

Insomma il titolo Juventus si conferma una ottima opportunità per chi vuole investire al ribasso in questo momento. Per farlo è consigliabile sfruttare le piattaforme CFD certificate e regolamentate come ad esempio 24option(qui trovate il sito ufficiale). Il motivo è molto semplice, offre un servizio gratuito di segnali di trading redatto da professionisti oltre ad un ebook gratis, il massimo per chi vuole iniziare.

Andamento Azioni Juventus sul breve-medio periodo


Seconda seduta consecutiva in forte calo per il titolo Juventus, che in appena due sessioni ha ceduto quasi 8 punti percentuali, portandosi sui minimi ad oltre due settimane. Tuttavia, il volume di scambio sta tendendo a diminuire rispetto alle giornate precedenti, il ché potrebbe significare che la discesa delle quotazioni potrebbe presto terminare.

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il titolo dopo aver rotto il primo supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore verde sul grafico) sta testando il primo sostegno daily che cade sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

L’eventuale conferma della perdita di ema 25, che passa in area in area 1,4965, potrebbe causare un ulteriore affondo verso il principale supporto multiday, rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento transita in area 1,4515.

Persa ema 50 in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbero aumentare le chance di ulteriori crolli con target primario in area 1,40-1,38 ed obiettivo secondario in area 1,35. La tenuta di ema 25 accompagnata dal ritorno sopra ema 10 potrebbe invece favorire il ritorno in area 1,60-1,61, un livello che se superato in chiusura settimanale potrebbe spianare la strada per un’ulteriore estensione al rialzo verso area 1,65-1,70.

Pattern di trading sul titolo Juventus (JUVE.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading long si attiva in caso di recupero oltre 1,51€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 1,516 e 1,525 euro; stop loss in caso di discesa sotto 1,486€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 1,525€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 1,54 e successivamente a 1,549€; stop loss in caso di ritorno sotto 1,51€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 1,549€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 1,569 e 1,58 euro, estesi a 1,589; stop loss in caso di ritorno sotto 1,525€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, long sulla debolezza in caso di affondo a quota 1,411€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 1,42€ ed in seconda battuta a 1,435€, esteso a 1,452€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 1,397€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 1,486€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 1,477 e 1,468 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 1,51€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni short in caso discesa sotto 1,468€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 1,459€ e successivamente a 1,444€; stop loss in caso di ritorno sopra 1,486€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 1,444€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 1,435 e 1,42 euro, estesa a 1,411€; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 1,459€ in close orario o daily.Ed ancora, short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 1,589€, per sfruttare eventuali correzioni prima a 1,569€ e successivamente a 1,549€, estese a 1,54€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 1,61€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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