Maserati: stop alla produzione a Modena

La produzione di vetture a marchio Maserati a Modena si concluderà il prossimo 31 dicembre 2016. Lo ha annunciato ieri ai sindacati Pietro De Biasi, responsabile delle relazioni industriali di Fiat Chrysler Automobiles. Con l’inizio del 2017 è quindi a rischio la posizione di 120 operai.

maserati
La produzione di Maserati a Modena si concluderà il prossimo 31 dicembre 2016

Il centro di ricerca e progettazione Maserati rimarrà a Modena

Il binomio Maserati-Modena sembrava indissolubile, ma tutto ha un epilogo. Il Tridente, con la fine di quest’anno, porrà infatti fine alla produzione nella città emiliana dopo ottant’anni di onorato e fortunato servizio. Per la città si tratta di una grave perdita per quanto concerne il risvolto occupazionale ma soprattutto per quanto riguarda l’aspetto simbolico. L’azienda automobilistica, a tutti gli effetti un simbolo apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo, ha però pianificato il suo futuro e le sue strategie industriali lontano da Modena. La presa di posizione Fca era stata già resa nota da Sergio Marchionne lo scorso mese di marzo quando era intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università cittadina. Comunicazione che aveva messo in allarme sindacati, dipendenti e rappresentanti politici della regione.

Ora è arrivata la conferma ufficiale. La Maserati, nel cui stabilimento industriale di via Ciro Menotti è al momento in vigore la cassa integrazione per 4-6 giorni mensili, manterrà sicuramente attivo a Modena il centro di ricerca e progettazione, che occupa circa 700 ingegneri. Operativi sotto la torre Ghirlandina, però, anche 300 operai, 200 colletti bianchi e 100 impiegati nel comparto corse. Il Tridente ha garantito ai sindacati che i previsti 120 esuberi verranno gestiti senza licenziamenti: si propende per la ricollocazione in Ferrari o in altre sedi del gruppo (come ad esempio la Sevel di Termoli o ancora lo stabilimento Fca a Cassino), oppure per gli incentivi alla pensione, o ancora per l’allocazione presso il polo di ricerca modenese di Maserati Corse. Al fine di valutare la posizione di tutti i dipendenti del Tridente è comunque in programma un nuovo incontro con i sindacati per il prossimo luglio.

La situazione attuale di Maserati

Fondata nel 1914, a Bologna, da Alfieri Maserati, l’azienda è sempre stata un simbolo di operosità e di ingegno. Partito da un garage, Maserati mise in circolazione nel 1926 la ‘Tipo 26’, la prima vettura marchiata con il logo del Tridente (Mario Maserati si ispirò per il disegno al Nettuno di piazza Maggiore) che diede inizio alla leggenda. Nel 1936, a seguito della morte del fondatore, l’azienda venne acquisita dalla famiglia Orsi che spostò la produzione a Modena. Ma torniamo ad oggi.

Nel corso del 2015, il brand ha subito un brusco calo. Le vendite sono infatti scese dalle 36.448 vetture del 2014 alle 32.474 unità dello scorso anno. Il fatturato, pari a 2,4 miliardi di euro, è di conseguenza diminuito del 13%. E non basta: a Modena si producono al momento solo dieci modelli e non più diciannove come nel 2014; a questo proposito, si sa già che la GranTurismo e la GranCabrio saranno fuori produzione già a partire dal prossimo dicembre.
La speranza di molti era che questi modelli sarebbero stati sostituiti da nuove produzioni o almeno di un nuovo modello di nicchia. Ma al momento non ci sono garanzie. A Modena rimarrà quindi, per certo, solo la produzione della Alfa 4C. Ora non resta che attendere nuovi sviluppi dai vertici Fiat Chrysler Automobiles.