Market solidali: progetto Caritas per famiglie in difficoltà

Sono già 54 i discount aperti da Caritas in tutta Italia. Qui chiunque sia in possesso della card a punti Caritas, può entrare senza un centesimo nel portafogli e “comprare” pasta, pane, latte, zucchero, olio, sapone, insomma tutto ciò che serve nella vita quotidiana.

La tessera magnetica cerca di dare un aiuto ai poveri assoluti e non si ferma ai beni alimentari di prima necessità ma cerca di soddisfare anche le esigenze dei più piccoli, con materiale scolastico e qualche giocattolo. I volontari della Caritas danno così una mano a tutti quei clienti, prevalentemente italiani, che rientrano nella categoria dei nuovi poveri, coloro che hanno subito un vero e proprio tracollo con l’arrivo della crisi: chi ha perso il lavoro, chi è finito nelle mani degli usurai, chi è dipendente dal gioco o dall’alcol o ancora da sostanze stupefacenti.
I prodotti presenti nei market solidali sono donati dalla grandi catene di distribuzione e dai privati cittadini che semplicemente vogliono aiutare il prossimo. In particolar modo vengono proposti prodotti in prossima scadenza. Ogni bene corrisponde ad un valore espresso in punti. Per questo motivo, ogni cliente deve usare con criterio la propria card e fare una spesa intelligente, senza sprechi. A questo proposito, una delle responsabili del progetto, Giovanna Lai afferma “Ogni mese affidiamo alle famiglie che ci chiedono sostegno un certo numero di punti e loro dovranno gestire con oculatezza questo budget. Abbiamo istituito una commissione che valuta con attenzione le condizioni di chi si rivolge al centro d’ascolto. E sulla base di una serie requisiti, non solo economici, verranno assegnati i punti da sfruttare per la spesa”.

Segnaliamo alcune città in cui l’iniziativa è già partita. Al Nord, abbiamo Milano, Genova, Verona, Parma, Reggio Emilia, Gorizia, Pinerolo. Al centro, troviamo Roma, Ascoli Piceno, Ancona, Rieti, Grosseto, Pisa. Al sud infine, possiamo trovare un market solidale a Napoli, Benevento, Taranto, Lecce, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Catanzaro e Crotone. In Sardegna si trovano ad Oristano, Nuoro e Sassari, mentre in Sicilia non ne sono stati ancora aperti.