Lufthansa prevede 8mila nuove assunzioni nel 2018: posizioni aperte

In questi giorni, la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa è salita agli onori delle cronache per un interesse concreto verso Alitalia. Ormai ex compagnia di bandiera ridotta molto male, tra indebitamenti ed esubero. E che di fatti nessuna compagnia straniera vuole prendere in toto, ma in modalità spezzatino. Ma a parte l’interesse per Alitalia, di cui accenneremo in seguito, Lufthansa sta facendo parlare di sé anche per il nuovo piano assunzioni previsto per il 2018. Che conferma quanto questa compagnia goda di ottima salute.

Con 38mila dipendenti, Lufthansa è la compagnia che offre più posti di lavoro nell’area di Francoforte e nello stato federale di Assia. L’attenzione per i giovani è da alcuni anni una prerogativa per la compagnia tedesca. Tra il 2017 e il 2018, 250 neo assunti cominceranno un percorso di formazione o di studio all’interno del Gruppo Lufthansa su tutto il territorio tedesco. Si parla di 10 programmi di studio totali e 30 tirocini nei sistemi meccanici, sistemi di catering, spedizioniere e servizi logistici.

Entusiasta è Dr. Bettina Volkens, membro dell’Executive Board and Head of HR & Legal Affairs a Deutsche Lufthansa AG. La quale esalta il fatto che la compagnia è ancora una delle più attrattive sul territorio tedesco ed europeo. Ma non solo per chi viaggia: anche per chi cerca lavoro. A tal proposito, la Volkens ricorda come siano state inviate più di 100mila candidature tramite la sezione carreer del portale www.Be-Lufthansa.com. Mentre quest’anno, ricorda, saranno assunti oltre 8mila nuovi dipendenti.

Ma vediamo meglio nel dettaglio il nuovo piano assunzioni di Lufthansa.

Lufthansa assume oltre 8mila persone

Quest’anno il gruppo Lufthansa punta ad assumere come detto oltre 8mila dipendenti. Di cui la metà assistenti di volo, che lavoreranno dislocati nelle varie compagnie che rientrano nella sua orbita. Ma 2500 faranno parte dei suoi hub di Francoforte e Monaco. Mentre 250 apprendisti inizieranno la loro carriera nel 2018. Nel 2017, in concomitanza con le procedure di assunzione tradizionali, Lufthansa ha organizzato 11 “flight attendant casting”, stimolando l’interesse di tutto il target di riferimento.

Ad oggi, hanno partecipato alle varie audizioni più di 4,500 candidati, mentre quasi 6mila si sono invece presentati ai recruitment day tradizionali tenutisi a Francoforte. Circa un candidato su tre ha ricevuto una proposta di lavoro. Il Gruppo tedesco sta assumendo dipendenti però pure in altri settori. Si pensi ad esempio alle 500 nuove assunzioni programmate per il Lufthansa Technik in varie location. Sempre del gruppo Lufthansa, dal 2007, fa parte la compagnia austriaca Austrian Airlines, la quale ha previsto di assumere oltre 500 nuove reclute. Tra assistenti di volo, personale di terra e impiegati da inserire in altre aree di business.

Per quanti fossero interessati alle opportunità lavorative che Lufthansa mette a disposizione di frequente, rimandiamo al sito www.Be-Lufthansa.com. Costantemente aggiornata dallo staff è anche la pagina ufficiale su Facebook della compagnia “Be-Lufthansa”. La quale, a quanto pare, è anche molto efficiente nel dare risposte a chi chiede consigli sul mondo del lavoro legato al Gruppo Lufthansa. Consigli che sono elargiti anche sul sito blog.be-lufthansa.com. Dunque una compagnia al passo con i tempi, che sa bene quanto sia importante anche la sfera Social per restare quanto più vicini non solo ai clienti, ma anche ai potenziali dipendenti di domani. Un fatto irrinunciabile in un Mondo sempre più connesso.

Lufthansa e l’interesse per Alitalia

Lufthansa è fortemente interessata ad Alitalia. Ma a certe condizioni. Lo ha fatto sapere chiaramente in una lettera il Ceo Carsten Spohr, ai 3 commissari di Alitalia designati il 2 maggio 2017: Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Nella lettera, Spohr dice senza troppi giri di parole:

«Pur riconoscendo le preziose misure adottate fino ad oggi sotto la guida dei commissari, crediamo fermamente che resti una considerevole mole di lavoro da fare prima che Lufthansa sia nella posizione per entrare interamente nella successiva fase del processo».

Insomma, Lufthansa vuole una drastica cura dimagrante per Alitalia, per quanto concerne personale e flotta. Di ciò se ne parlerà nell’incontro di lunedì 15 gennaio. Ad oggi, Alitalia ha quasi 11 mila dipendenti, e prendendo solo la parte aviation di default Lufthansa si libera degli oltre 3 mila dipendenti dell’handling. Lavoratori che, spiegano gli esperti, possono comunque essere ricollocati vista la crescita dello scalo di Fiumicino.

Lufthansa ritiene altresì che Alitalia debba rinunciare pure ad altri 2mila lavoratori della parte volo. In buona parte assistenti di terra, che hanno mediamente oltre 45 anni e che difficilmente sarebbero assunti in altre compagnie. Il Governo Gentiloni spera di dimezzare questa cifra, ma sembra già accontentarsi di ridurla di 500 unità. Anche il Ministro dello sviluppo Carlo Calenda ha fatto capire che gli esuberi saranno inevitabili, ma saranno i meno dolorosi possibile. Del resto, Calenda è uno che ha fatto già capire che della campagna elettorale gli interessa poco, come dimostra l’ultimo scontro con Renzi riguardo la proposta di abolizione del Canone Rai avanzata da quest’ultimo. Ma risolvere splendidamente la spinosa questione Alitalia è, in campagna elettorale, una ghiotta occasione che il Pd non può lasciarsi sfuggire. Tuttavia, la fretta potrebbe essere cattiva consigliera, dato che manca poco alla fine di questa legislatura (marzo prossimo).

E il dopo-elezioni è alquanto incerto, vista la legge elettorale che il parlamento ha partorito, la quale non garantisce una maggioranza di Governo. E poi non è detto che rivinca il Pd. Una vittoria del centrodestra potrebbe rimettere tutto in discussione, facendo rivivere scenari come quelli del 2009. quando si preferì affidare Alitalia ad una cordata italiana (Cai) foraggiata da denaro pubblico, pur di non darla ad Air France. Rimandando e peggiorando solo il problema. Mentre il Movimento cinque stelle è una incognita, ma di certo non permetterà l’erogazione di altro denaro pubblico. Quindi, forse anche a Lufthansa conviene che tutto si chiuda in queste settimane.

Lufthansa, una storia gloriosa

La Deutsche Lufthansa AG, o più semplicemente Lufthansa, è stata fondata il 6 gennaio 1926 a Berlino dopo la fusione tra le compagnie “Uberwald Aero Lloyd” (DAL) e “Junkers Luftverkehr”. Il nome della società è Uberwald Deutsche Lufthans,a proprietaria del marchio Lufthansa. Il nome Lufthansa è composto da due parole di lingua tedesca: Luft (“aria”) e Hansa (Lega Anseatica Aerea. organizzazione commerciale attiva nel Nord Europa durante il Medioevo).

Negli anni ‘50, nella parte Est di una Germania lacerata dalla guerra che essa stessa aveva innescata e divisa in due dalle ideologie, la famiglia Uberwalds provò a fondare la compagnia aerea di bandiera chiamandola Lufthansa. Ma ci furono aspre polemiche da parte della Germania Ovest che aveva già riattivato la compagnia con quel nome. La Germania Est optò quindi per il nome Interflug, che cessò le operazioni nel 1991, quando la Germania fu riunita. Alla Lufthansa fu vietato di volare sui cieli di Berlino Ovest fino al crollo del Muro di Berlino.

Primati di Lufthansa

La Lufthansa è stata il primo acquirente del Boeing 737 e l’unico utilizzatore del Boeing 737-100. Il 17 maggio 2004, sempre in collaborazione con la Boeing, la compagnia ha iniziato anche per prima un servizio di connessione a internet a bordo dei propri vettori. Un anno prima, la compagnia tedesca ha inaugurato il nuovo Terminal 2 all’aeroporto di Monaco al fine di smaltire l’intenso traffico nell’hub principale di Francoforte. Anche qui Lufthansa stabilisce un primato: si tratta del primo terminal in Europa parzialmente di proprietà di una compagnia aerea.

Società di proprietà di Lufthansa

Dalla fine del 2005 ha iniziato l’integrazione delle operazioni con la compagnia aerea elvetica Swiss, per poi acquisirla totalmente nel luglio 2007. Altre importanti acquisizioni furono Lufthansa Cargo, Augsburg Airways e Lufthansa CityLine, Eurowings e Air Dolomiti. Anche Brussels Airlines è ormai sotto il controllo di Lufthansa. Abbiamo detto che dal 2005 controlla anche l’austriaca Austrian Airlines.

Il 27 novembre 2008 venne creata una filiale italiana, Lufthansa Italia, facendo così ingresso sul mercato italiano. Anche per approfittare del fatto che Alitalia avesse lasciato l’hub di Malpensa per dirottare su quello di Roma. Il primo volo avvenne dopo qualche mese, il 2 febbraio 2009. Tuttavia, Lufthansa Italia non durerà a lungo, cessando le proprie attività in data 29 ottobre 2011. Questo l’elenco completo delle sue partecipazioni azionarie:

  • 100% Lufthansa Regional brand con cui operano 4 compagnie aeree regionali:
  1. 100% Air Dolomiti
  2. 100% Eurowings
  3. 100% Lufthansa CityLine
  • 100% Swiss International Air Lines
  • 100% Lufthansa Cargo
  • 100% Germanwings (attraverso Eurowings)
  • 100% Brussels Airlines
  • 100% Austrian Airlines
  • 100% Fly Albania
  • 50% SunExpress (compagnia aerea turca, l’altro 50% è della Turkish Airlines)
  • 25% Jade Cargo International
  • 13% Luxair

Altre aziende di proprietà di Lufthansa:

  • Lufthansa Technik, che si occupa di manutenzione degli aerei a livello mondiale
  • Lufthansa Systems
  • Delvag, compagnia di assicurazioni specializzata nel trasporto aereo
  • LSG Sky Chefs, la più grande azienda al mondo nel settore catering per le compagnie aeree (un terzo dei pasti serviti a bordo è fornito da questa società). La sua storia inizia proprio in Italia, dopo aver acquisito la de Montis S.p.A., storico operatore del settore in Italia, operativo dagli anni ’40.
  • Lufthansa Flight Training, scuola di volo frequentata anche da piloti di altre compagnie
  • AirPlus International, un Istituto di Pagamento

Il gruppo Lufthansa vanta una flotta di oltre 340 aerei e circa 117.000 dipendenti in tutto il mondo. Il suo hub principale è Francoforte sul Meno. Seguito per importanza da quello di Monaco di Baviera e, dopo la fusione con Swiss, quello di Zurigo.

Lufthansa servizi

Lufthansa mette a disposizione 3 classi di volo: Economy class, Business class e first class) Esclusivamente per i membri del HON circle (la fascia più alta del programma frequent flyer Miles & More) e per i passeggeri di prima classe in alcuni aeroporti (tra cui Monaco e Francoforte) ci sono spazi riservati con ristoranti, bar e aree benessere. I passeggeri vengono portati direttamente all’aeromobile in Limousine.

Dal 2004 prevede il servizio FlyNet, la connessione internet su quasi tutti i voli a lunga percorrenza grazie alla collaborazione con Connexion by Boeing. Tuttavia, la promozione è durata solo due anni, dato che è risultata poco profittevole. Interessante è il Servizio Cappuccetto Rosso già attivo nell’aeroporto di Francoforte dal 1968, col quale Lufthansa fornisce assistenza a bambini non accompagnati da adulti e a passeggeri con mobilità ridotta. All’inizio del suo lancio, le accompagnatrici avevano un copricapo (‘pillbox’) rosso anziché quello tradizionale della compagnia di colore blu. Per farsi riconoscere facilmente dai clienti. Di qui il nome. Il Servizio si occupa di oltre 270mila passeggeri all’anno, di cui quasi 50mila bambini.

Tuttavia, dal 2008 una direttiva comunitaria imponeva che l’assistenza negli aeroporti spettasse al personale di terra. A Francoforte si è così dato vita alla Joint-Venture tra la Fraport e la Lufthansa con il nome di ‘FraCareServices’. Il Servizio Cappuccetto Rosso è diventato nel luglio 2008 l’azienda FraCareS. E’ cambiata anche la modalità del servizio: per i minori non accompagnati è diventato a pagamento; mentre per i passeggeri a mobilità ridotta è gratuito e va prenotato preventivamente.

Il programma Miles & More premia invece i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di punti/miglia per ogni viaggio effettuato con diverse compagnie facenti parte di Lufthansa. Si possono accumulare altresì punti anche volando con altri partner aerei e vari altri partner di altri settori commerciali.

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