Lotta all’evasione: controlli del Fisco più approfonditi

La lotta all’evasione fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate non si ferma al controllo dei conti correnti, delle carte di credito e delle movimentazioni bancarie dei contribuenti, al fine di evidenziare eventuali discrepanze con le dichiarazioni dei redditi. Negli ultimi anni sono diverse le misure messe in atto per stanare gli evasori. Vediamone alcune.

evasione-fiscale

Controllo dei movimenti bancari e abolizione del segreto bancario

Partiamo dall’ultimo provvedimento in ordine di tempo. Dal 31 marzo 2016 tutti i dati relativi a conti correnti, carte di credito, investimenti, depositi, etc. dovranno essere trasmessi dalle banche, dalle poste e dagli intermediari finanziari all’Anagrafe dei rapporti finanziari. Non si tratta più, come successo fino ad oggi, solo del saldo annuale, bensì delle giacenze medie e dei movimenti effettuati durante il corso dell’anno.

Rimanendo in tema di istituti di credito, ricordiamo infatti che le banche e gli operatori finanziari dovevano già segnalare ogni anno i saldi dei conti correnti e degli altri strumenti finanziari.
Inoltre, negli ultimi mesi l’Italia ha ottenuto l’abolizione del segreto bancario da parte di alcuni Stati esteri considerati fino ad allora dei paradisi fiscali; citiamo per esempio Principato di Monaco, Svizzera e Liechtenstein.

Studi di settore e controlli su ricevute e scontrini fiscali

Le imprese, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti sono soggetti all’elaborazione di studi di settore. Si tratta di strumenti statistici con i quali il Fisco verifica la correttezza dei profitti dichiarati dai singoli contribuenti confrontandoli con il settore di appartenenza ed il contesto economico più generale. Gli studi di settore sono quindi utilizzati per effettuare accertamenti induttivi in quattro aree economiche: commercio, servizi, manifattura, professionisti.
I controlli vengono inoltre svolti direttamente sul territorio grazie all’opera dalla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle si occupano, tra le altre cose, della verifica dell’emissione di ricevute e di scontrini fiscali, della corretta circolazione delle merci e del rispetto degli obblighi di legge.

Redditometro e Spesometro

I metri di giudizio e di analisi come abbiamo visto sono diversi. Aggiungiamo a questi anche il redditometro, ovvero la ricostruzione del reddito totale del contribuente italiano partendo dalle spese sostenute, e lo spesometro, ovvero le operazioni rilevanti ai fini IVA. In merito a questo secondo punto, ricordiamo che lo spesometro concerne le operazioni con obbligo di emissione della fattura, a prescindere dalla cifra, e le operazioni senza obbligo di emissione della fattura di importo pari o maggiore a 3.600 euro, al lordo dell’IVA.

Serpico e le altre banche dati

Il Fisco può contare su diverse Banche dati consacrate a mettere insieme e confrontare importanti informazioni dei contribuenti, tra le quali citiamo le dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP; le situazioni relative alla riscossione delle tasse e delle imposte; gli immobili; i veicoli; i rapporti bancari e finanziari; i dati inerenti i contratti di fornitura dell’energia elettrica, dell’acqua, del gas, del telefono.
La banca dati più nota è Serpico che raffronta le diverse informazioni tributarie per scovare gli evasori.

Fatture elettroniche e Reverse Charge

Il governo punta ad un’incentivazione dell’utilizzo della fattura elettronica. Per ora è obbligatoria solo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ma si intende allargarla anche nei rapporti tra aziende.
Inoltre è obbligatorio il reverse charge IVA o inversione contabile che punta a cancellare l’evasione dell’imposta sul valore aggiunto.

I pagamenti in contante e i POS

Il limite massimo di utilizzo del contante è stato fissato da quest’anno a 3mila euro. Oltre a tale soglia occorre fare uso di altre forme di pagamento. Sempre in quest’ottica di lotta all’evasione, dal 2014 è obbligatorio l’utilizzo del POS da parte di lavoratori autonomi e imprenditori: questi ultimi devono poter far pagare i clienti tramite carta di debito, ovvero la carta PagoBancomat, qualora venga loro richiesto.