L’Italia mette sul mercato cinque porti e 208 gioielli architettonici

Come la Grecia, l’Italia mette in vendita alcuni dei suoi tesori. Innanzitutto, secondo alcune anticipazioni, tra fine mese e i primi di settembre, verrà presa la decisione per la cessione delle partecipazioni di Invitalia, società controllata dal ministero dell’Economia, di cinque porti turistici: il 100% della Marina di Portisco in Costa Smeralda, il 100% di Trieste Navigando, il 51% del Porto delle Grazie di Roccella Jonica, il 49% del Porto turistico di Capri e il 32% della Marina d’Arechi a Salerno.

Ma non finisce qui. Il progetto “Valore Paese”, promosso dall’Agenzia del Demanio, Invitalia, Anci e Ministero dei Beni Culturali, ha identificato 208 immobili pubblici che verranno messi sul mercato da qui al 2020. Si tratta di 111 beni di proprietà statale e 97 di proprietà di altri enti, principalmente comuni. Lo scopo è quello di recuperare e riconvertire beni di grande valore storico, artistico e paesaggistico e, ovviamente, di fare cassa attraverso tre tipologie di intervento: la concessione di valorizzazione, la vendita di diritto e superficie e il conferimento ad un fondo immobiliare. Le concessioni non potranno superare i 50 anni e i prezzi di vendita (o i canoni d’affitto) saranno calcolati sulla base dei costi di recupero degli immobili. Il progetto rientra nel programma di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico dal quale il governo auspica di recuperare 2,1 miliardi di euro tra il 2015 e il 2017.

Caserme a picco sul mare, castelli, ville, fari, fortezze, torrioni, conventi, prigioni, nell’elenco dei beni si trova di tutto. Citiamo a titolo di esempio il Forte Begato di Genova risalente a inizio Ottocento, il Carcere di Torre Murata sull’isola di Procida, il Castello Nelson-Borgo Caracciolo di Catania edificato nel XII secolo, la neoclassica Villa Pullé di Verona, il Carcere Borbonico dell’Isola di Santo Stefano (Latina). E ancora il Castello di Gradisca d’Isonzo, il Faro di Punta Imperatore sull’isola di Ischia, Palazzo Erizzo di Venezia del XV secolo, il Castello di Petroro di Perugia risalente al XIV secolo. Un vero patrimonio italiano che va all’asta.

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