Linkedin ed il Recruiter, la nuova frontiera del lavoro online

LinkedIn, ha lanciato da qualche mese LinkedIn Talent Pipeline, una nuova soluzione a disposizione dei recruiter ( selezione del personale lavorativo) che darà loro la possibilità di gestire con maggiore facilità e in un unico posto i candidati in base alle esigenze lavorative richieste, aiutandoli così a reclutare più velocemente i talenti migliori.

L’annuncio è stato fatto dall’AD Jeff Weiner di fronte a una platea di più di 1.800 recruiter professionisti, in occasione dell’evento customer Talent Connect organizzato dall’azienda a Las Vegas, nel Nevada (17 – 19 ottobre).

Con l’ascesa dei social media, i recruiter hanno a che fare con il crescente fenomeno che vede i network online quali fonti di talenti che potrebbero anche non essere attivamente alla ricerca di un nuovo lavoro.

Il che va ad aggiungersi alle fonti di recruitment di lavoro più tradizionali rispetto alle attività di ricerca di lavoro sul web, come le referenze personali, le conferenze, le job-board e le candidature pervenute tramite il sito aziendale.

Il passaggio verso il reclutamento “passivo” di talenti offre ai recruiter l’accesso a un bacino ben più ampio di potenziali candidati con le giuste competenze ed esperienza, rispetto a quando i recruiter erano costretti ad affidarsi solamente alle candidature online attive.

Talent Pipeline permetterà ai recruiter di rintracciare tutti i potenziali candidati in un unico luogo, ancor prima che possano dar inizio al processo formale di candidatura, questo permetterà di guadagnare molto tempo logistico.

L’AD di LinkedIn Jeff Weiner ha così commentato l’annuncio: “I recruiter sono alla ricerca attiva di un maggior numero di talenti da più fonti e li gestiscono tramite svariati strumenti. Grazie a LinkedIn Talent Pipeline, estendiamo la nostra piattaforma Recruiter e continuiamo a perseguire l’obiettivo di fare incontrare ai talenti le giuste opportunità su grande scala mettendo a disposizione un unico posto per gestirli e tenerli aggiornati, ovunque si trovino.”

Poiché la maggior parte dei candidati passivi non ha inoltrato formalmente la propria candidatura, questi non sono presenti nell’Applicant Tracking System (ATS) delle aziende. Ne consegue che molti recruiter stanno attualmente tracciando i talenti solo sui propri fogli di calcolo, sempre in base anche ad una catalogazione di lavori ed esperienze precedenti, vale a dire su strumenti concepiti per macinare numeri e non per tracciare, curare o collaborare in tema di recruitment.

James Holincheck, Vice Presidente Managing per il Capitale Umano presso Gartner, ha commentato: “Uno dei desideri più frequenti che percepiamo oggi dalle aziende è quello di poter gestire meglio il numero sempre crescente di fonti di talenti. I recruiter sono coscienti del fatto che i candidati passivi sono un’importante fonte di talenti e vogliono poter disporre di strumenti migliori per sfruttare queste opportunità”.

Oggi, le aziende che cercano di creare un database separato per questi contatti impiegano tempo e risorse preziosi per implementare sistemi e processi nuovi, per poi scoprire di non essere riusciti a risolvere il problema delle informazioni non aggiornate. Il momento in cui qualcuno cambia titolo di studio, lavoro o località, il contatto originale o il relativo curriculum diventano obsoleti e il database perde di valore.

LinkedIn Talent Pipeline risolve questo problema:

lavoro online

• Tutti i talenti, a portata di mano, sulla piattaforma LinkedIn Recruiter.

I recruiter possono importare in Recruiter contatti e curriculum trovati in altre fonti.

• Grazie a LinkedIn, le vecchie informazioni diventano documentazioni aggiornate e arricchite di approfondimenti più ampi.

Quando vengono importati dei nuovi contatti, questi sono connessi al profilo LinkedIn, che gli iscritti tengono aggiornato anche se non sono alla ricerca di un lavoro. I recruiter sono così avvantaggiati nel valutare e sviluppare i rapporti con i potenziali candidati, in base alle informazioni fornite dal profilo LinkedIn, quali contatti condivisi, aggiornamenti sulle attività, segnalazioni e gruppi condivisi.

• Trattandosi di LinkedIn, questa non è altro che un’estensione dell’attività di ricerca che i team di recruitment svolgono già oggi all’interno del network professionale.

Oltre 6.000 aziende utilizzano LinkedIn Hiring Solutions quale strumento per cercare, contattare, valutare e relazionarsi con i potenziali candidati, sapendo che la maggior parte di loro ha un profilo LinkedIn.

LinkedIn sta lavorando a stretto contatto con alcuni dei più importanti recruiter, tra cui PepsiCo, Pfizer, Red Hat, First Citizens Bank and Netflix, al fine di sviluppare Talent Pipeline.

L.J. Brock, Vice Presidente per Infrastrutture e Acquisizioni Talenti Globali presso Red Hat, leader mondiale nella fornitura di tecnologia open source, ha commentato: “La nostra strategia di acquisizione di talenti si basa sulla costruzione di bacini di talenti appositamente selezionati per ruoli strategici essenziali al nostro business.

La nostra priorità è quella di mantenere con questi candidati relazioni significative in modo personalizzato ma anche strutturato. LinkedIn Talent Pipeline ci permetterà di farlo più efficacemente rispetto a qualsiasi alternativa attualmente esistente”.

Disponibili dalla prima metà del 2012, le funzionalità chiave di Talent Pipeline saranno incluse all’interno di LinkedIn Recruiter senza alcun costo aggiuntivo. Una versione separata di Talent Pipeline sarà disponibile per i team che non utilizzano Recruiter.