L’indice Ftse Mib in orbita sui massimi ad oltre un anno

L’indice Ftse mib, da una manciata di sedute, consolida sui massimi da giugno 2018, dopo essersi spinto fino ad un top intraday a 22.330 punti. Gli scambi della seduta di martedì 17 luglio sono terminati a 22.204 punti, evidenziando un rialzo dello 0,12% rispetto alla chiusura giornaliera precedente. Da inizio anno, il principale listino azionario della borsa milanese si è apprezzato di oltre 20 punti percentuali, evidenziando una delle migliori performance tra i principali mercati finanziari mondiali.

Indice ftse mib, rallentato principalmente dai cali subiti dai titoli FCA e Pirelli, in netto ribasso a causa dei giudizi negativi arrivati dagli analisti di Goldman sachs. La banca d’affari statunitense ha infatti coperto le azioni della casa automobilistica italo-americana con un “sell“ ed un target price di 11,5 euro; mentre ha espresso un downgrade sul titolo Pirelli, abbassando il proprio prezzo obiettivo a 6 euro dai 6 euro della precedente valutazione. Le due blue chips hanno rispettivamente lasciato sul terreno il 3,1% ed il 2,49%.

Per quanto riguarda l’aspetto macro, l‘indice ftse mib è riuscito a schivare gli effetti negativi causati dal rallentamento dell’inflazione di Giugno. L’istat ha infatti reso noto che la lettura finale dell’indice nic dei prezzi al consumo dello scorso mese ha mostrato un incremento dello 0,1% su base mensile ed un aumento dello 0,7% su base annua (minimo da aprile 2018), evidenziando una correzione al ribasso rispetto al +0,2% su mese e +0,8% su anno della stima preliminare. La cosiddetta “inflazione di fondo“, al netto dei prezzi delle componenti energetiche ed alimentari ha invece rivelato un progresso dello 0,4%; mentre la suddetta lettura al netto dei prezzi dei soli beni energetici è aumentata dello 0,5%.

L’inflazione acquisita per il 2019 si è assestata a +0,7% per quanto riguarda l’indice generale, mentre quella relativa alla componente di fondo è cresciuta dello 0,5%. La lettura dell’indice armonizzato ipca ha invece confermato la prima comunicazione, pari a +0,1% sul mese e +0,8% rispetto a giugno 2018.

In miglioramento il saldo della bilancia italiana nel mese di maggio, che ha rivelato un surplus di 5,347 miliardi di euro dai +2,851 miliardi di euro di aprile. La suddetta stima riferita alla sola unione europea ha invece mostrato un avanzo di 2,248 miliardi di euro, in miglioramento dai +972 miliardi di euro del mese precedente.

Una situazione di cui approfittare sfruttando le piattaforme REGOLAMENTATE. Ad esempio, per citare due nomi di rilievo, 24option (vai qui per il sito ufficiale) ed eToro (vai qui per il sito ufficiale) permettono di negoziare su vari asset con strumenti molto semplici da utilizzare, alla portata di tutti.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Si arrampica su nuovi massimi di periodo anche il FIB con scadenza a settembre 2019, che ha chiuso gli scambi giornalieri con un lieve segno positivo(+0,06%) a 22.130 punti, dopo aver toccato, nel corso della precedente seduta, un top intraday a 22.260 punti.

Il derivato dell’indice Ftse mib, come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, continua la sua corsa verso l’alto, sostenuto dalle medie mobili di riferimento di brevissimo e breve-medio periodo. Le quotazioni si trovano, infatti, al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi, e sembrano puntare al prossimo obiettivo individuato in area 22.450-22.550 punti. Il principale supporto multiday, invece, passa in area 21.200-21.170 punti, livello su cui transita la media mobile a 50 giorni(al linea di colore verde sul grafico).

Pattern di trading sul future indice Ftse mib(FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di 22.150 punti e pronostica i primi due target price in area 22.205 e 22.290 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.065 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.290 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.375 punti e successivamente a 22.510 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 22.130 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.510 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.600 e 22.685 punti, estesa a 22.825 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.290 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 21.395 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 21.515 e 21.600 punti, estesi a 21.795 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 21.170 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 22.065 punti in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 21.980 e 21.930 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 22.150 punti. Mantenere o incrementare le operazioni short in caso di discesa sotto 21.930 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.795 punti ed in secondo momento a 21.735 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 22.065 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 21.735 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.600 e 21.515 punti, estesi a 21.395 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.950 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.825 punti, in ottica di veloci pull-back a 22.685 e 22.510 punti, estesi a 22.375 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.050 punti in chiusura di giornata.

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