8 Libri di Economia che dovresti Leggere

Non è un mistero che sia l’economia, e soprattutto la finanza, a influenzare con maggiore intensità la politica e le decisioni degli amministratori. Conoscere i fondamenti dell’economia vuol dire riuscire a informarsi con cognizione di causa e, in ultima istanza, scegliere da persone libere.

Il problema principale è che, esclusi alcuni istituti, la scuola dell’obbligo trascura l’economia. E’ quindi necessario formarsi da sé. Per farlo, è sufficiente leggere alcuni libri che possono essere considerati dei must. Ecco una piccola lista di libri di economia da leggere assolutamente.

Politica economica. Teoria, scuole ed evidenze empiriche di Marcello Signorelli. Questo manuale rappresenta un ottimo punto di partenza. E’ duttile, da un lato spiega i fondamenti dell’economia (e non solo della politica economica) dall’altro illustra l’excursus delle varie scuole che si sono succedute nel corso dei secoli. Un efficace strumento per comprendere come siamo arrivati “fin qui”.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/teoria-scuole

Economia Politica di Amalia Mirante. Questo testo, molto diffuso presso le università, si distingue per l’offerta nozionistica davvero completa ma anche per la sua accessibilità. Non è necessario possedere grandi conoscenze matematiche, dunque è fruibile anche da chi si approccia a questi temi per la prima volta.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/economia-politica-mirante

Keynes Hayek di Nicolas Wapshott. Con tutta probabilità il miglior libro per comprendere il dibattito attualmente in corso tra interventismi e liberisti. In modo del tutto imparziale, vengono riprese le teorie di entrambi gli approcci e viene dato spazio alle opinioni di economisti di entrambi le sponde.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/keynes-book

Il tramonto dell’euro di Alberto Bagnai. Forse il libro di maggiore successo in Italia, almeno tra quelli economici. Il professore di Pescara ha analizzato ai raggi x il processo che ha portato alla creazione dell’Unione Europea, della Bce e della moneta unica, rintracciando profonde contraddizioni in grado, secondo lui, di aver compromesso la “salute economica” dell’intero continente.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/tramonto-euro

Manifesto Capitalista di Luigi Zingales. L’ex economista di Fare per Fermare il declino è autore di uno dei saggi più interessanti degli ultimi anni. La prospettiva è liberista, ma allo stesso tempo critica rispetto al dogma del libero mercato. Quest’ultimo non va messo in discussione in quanto strumento del benessere. Bensì, occorre essere consapevoli che non “può essere lasciato solo” ma deve essere accompagnato da misure atte a prevenire fenomeni quali la corruzione.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/manifesto-capitalista

After Shock di Robert Reich. Scritto dall’ex ministro dell’economia di Bill Clinton, si distingue per l’affinità alle politiche di Keynes. Il punto di partenza è quella della distribuzione della ricchezza, unica vera arma per uscire dalla crisi.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/aftershock-economia

Felici e Sfruttati di Carlo Formenti. L’approccio è qui decisamente “sinistrorso” a piuttosto apocalittico. Il capitalismo viene visto come strumento per sfruttare gli indigenti, coadiuvato dalle nuove tecnologie (come internet) che rendono gli sfruttati incoscienti del loro stato reale di schiavitù.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/felici-sfruttati

Finanzcapitalismo di Luciano Gallino. L’autore, sociologo di fama internazionale, in questo saggio descrive i rapporti tra finanza e capitalismo, rintracciando nelle sue distorsioni il vero motivo della crisi economica. La critica è feroce contro le scorciatoie tipiche della finanza creativa e le tendenze, ancora presenti, a scollegare, l’universo del denaro da quello del lavoro.

Ulteriori informazioni: http://bit.ly/finanzcapitalismo