Libretto Smart Poste 2017 conviene?

In tempi di incertezza finanziaria, le care e vecchie Poste italiane – diventate molto più efficienti a partire dagli anni ’90 in seguito alla privatizzazione – offrono ottimi strumenti stabili di investimento. Tra questi troviamo il Libretto Smart, molto affidabile giacché emesso da Cassa Depositi e Prestiti, ed offre un rendimento certo ai titolari. Come tutti gli strumenti di investimento, però, anche il Libretto Smart di Poste italiane implica la presenza di rischi oltre che di punti a favore. In quest’articolo vi enunciamo appunto quali sono i rendimenti, i rischi e le opinioni sul Libretto Smart Poste 2017.

Cos’è il Libretto Smart Poste 2017

Partiamo però in primis col chiarire che cos’è il Libretto Smart Poste 2017. Per esso si intende uno strumento di deposito finanziario nominativo, che prevede due tipi diversi di sottoscrizione a a scelta del risparmiatore che lo sottoscrive.

  • Libretto Smart Poste formato libretto cartaceo: come si po’ facilmente intuire è un documento fisico tradizionale;
  • Libretto Smart Poste dematerializzato: assume la forma di movimenti contabili senza il supporto di documenti cartacei.

Questa differenziazione è subentrata di recente, ossia dallo scorso novembre 2016.

Chi può intestarsi il Libretto Smart Poste 2017

Per poter sottoscrivere (o vedersi sottoscrivere) un Libretto Smart Poste 2017 occorre essere maggiorenni e persone fisiche. Gli intestatari possono essere anche più di una persona, fino a quattro intestatari. I quali, possono utilizzarlo in maniera indipendente. Ciò significa che se uno di loro vuole effettuare una operazione, non c’è bisogno della firma degli altri co-intestatari. Un limite però c’è: il singolo titolare o tutto il gruppo di co-intestatari può essere esclusivamente titolare di un solo Libretto Smart.

Come aprire un Libretto Smart Poste 2017

Per aprire il Libretto Smart Poste 2017 occorre semplicemente recarsi presso lo sportello postale più vicino casa e portare con sé carta d’identità e codice fiscale, al fine di ottenere un IBAN associato al proprio libretto su cui eseguire le operazioni. Per chi invece è possessore già di altri strumenti finanziari di Poste italiane, come un libretto di risparmio o un conto corrente di Poste Italiane, dovrà solo effettuare un girofondo usando la propria carta, associata appunto al libretto o al conto. Una volta aperto il Libretto Smart Poste 2017, le operazioni possono essere eseguite anche comodamente dal proprio Pc a casa, tramite smartphone o tablet, mediante un efficiente servizio di Home Banking. Strumento ormai offerto da tutti i servizi finanziari, il quale, oltre alla comodità di non doversi recare presso uno sportello, consente anche un abbattimento dei costi.

Quanto a questi ultimi, occorre poi precisare che l’apertura del Libretto Smart Poste 2017 non comporta alcun costo. Quanto alla sua apertura, inoltre, ricordiamo, al fine di non incorrere nei soliti imbroglioni, che solo Poste italiane offre questo strumento. Pertanto, diffidate da mail, sms o telefonate di terzi soggetti che ve li propongono.

Rischi e guadagni con il Libretto Smart Poste 2017

Premesso che non esistono investimenti sicuri, perché le Poste, come le Banche, possono anche esse fallire, possiamo comunque ritenere il Libretto Smart Poste un pacchetto a basso rischio. In quanto protetto dalla garanzia dello Stato Italiano. Ciò significa che in caso malaugurato di fallimento di Poste, lo Stato, che ne detiene ancora la Golden share (sebbene ultimamente si sia paventata la possibilità che perda pure quella, con solerte preoccupazione dei lavoratori) vi darà quello che vi spetta. Almeno che non fallisca pure esso. Ma tale condizione è molto remota.

Quindi, posto come primo vantaggio quello che sia una forma di investimento poco rischiosa, presenta però un contraltare: ha un tasso di interesse base pari allo 0,001%. Usando una metafora, mettendo insieme questi due aspetti, sarebbe paragonabile al classico materasso nel quale un tempo i nostri nonni mettevano i propri risparmi. O la mattonella, o un vecchio quadro, se preferite. Quindi, alla luce di ciò, siamo dinanzi a un bivio: voglio forme di investimento più redditizio rischiando di più o rendimenti bassissimi ma con altrettanti rischi vicini allo zero? Nel primo caso, vi diciamo subito di lasciar perdere col Libretto Smart Poste 2017. Nel secondo, di proseguire la lettura e farci più di un pensierino.

Chi vuole privilegiare il rendimento dovrebbe evitare il libretto Smart di Poste Italiane. Se invece preferite proteggervi dalle tempeste finanziarie e dall’inflazione, allora velo suggeriamo vivamente.

C’è però un altro svantaggio nel vantaggio di non vedersi sciogliere come un gelato al sole il vostro capitale di partenza. Ossia, quello relativo al fatto che gli interessi del Libretto Postale Smart, non solo sono bassi, ma sono pure sottoposti alla tassazione del 26%. Ciò significa che un quarto vi sarà sottratto come tasse. Del resto, lo Stato italiano tassa ogni forma possibile di lucro che avviene sul proprio confine geografico e non (per chi ad esempio lavora all’estero ma ha ancora la residenza in Italia). E gli interessi sul Libretto Smart 2017 non fanno certo eccezione.

In realtà, per un breve lasso di tempo, il tasso d’interesse offerto da Poste Italiane è stato del 1,25%. Ciò avveniva nel 2015 e ha spinto in molti a sottoscrivere il Libretto Smart Poste. Ma nel 2017 è tornato al succitato 0,01%. Ciò per dirvi che se ci stavate facendo un pensierino ma eravate rimasti a quella percentuale, dovete prendere in considerazione questo triste aggiornamento.

Come funziona Libretto Smart Poste 2017

Detto del fatto che anche il Libretto Smart Poste 2017 prevede un servizio Home banking con tutti i suoi relativi vantaggi, diciamo anche che prevede, sempre come altre forme di conto con un IBAN, il rilascio di una carta. Quali operazioni si possono effettuare con Libretto Smart Poste 2017? Ecco un elenco:

  • E’ possibile espletare versamenti sul libretto presso gli sportelli degli Uffici Postali;
  • Si possono prelevare contanti sempre presso tutti gli Uffici Postali, ma anche presso gli sportelli automatici (ATM) legati al circuito Postamat;
  • E’ possibile verificare il saldo e la lista dei movimenti in entrata ed uscita effettuati sul Libretto sia presso gli uffici di Poste italiane sia mediante gli sportelli (ATM) del circuito Postamat;
  • Si possono effettuare operazioni di Girofondi da o verso Libretto Smart sempre tramite gli sportelli degli uffici di Poste italiane che mediante gli sportelli automatici (ATM) legati ovviamente circuito Postamat.

Come avrete notato, nell’elenco manca il pagamento con carta presso gli esercizi commerciali. No, non ce ne siamo dimenticati. Semplicemente, questo rappresenta un limite di questa carta. Che viene così a mancare di un servizio molto comodo e utile. Se vi può consolare, comunque, vi diciamo che per quanto riguarda i costi, la carta non prevede un costo annuale, ma è del tutto gratuita. In definitiva, la sua principale utilità è legata al fatto che grazie ad essa è possibile risparmiare tempo nel doversi recare presso un ufficio postale per poter prelevare soldi o controllare il proprio saldo. Cosa comunque non di poco conto, considerando la proverbiale fila che solitamente c’è presso le Poste. Anche se ormai, vuoi per il prolungamento degli orari di apertura, vuoi per i servizi offerti online, vuoi per un efficientamento del lavoro conseguente alla privatizzazione di parte di Poste, la fila biblica di un tempo è molto diminuita ed è occasionale.

Libretto Smart Poste 2017: riepilogo vantaggi e svantaggi

In conclusione, ricapitoliamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento finanziario offerto da Poste italiane.

Quali sono i vantaggi del Libretto Smart Poste 2017:

  • E’ un conto con rischio prossimo allo zero;
  • Offre servizi online che permettono di svolgere le operazioni in remoto;
  • Offre una carta collegata con cui controllare il saldo o prelevare denaro senza doversi recare presso un Ufficio postale.
  • Quali sono gli svantaggi del Libretto Smart Poste 2017:
  • Tassi di interesse molto bassi, prossimi allo zero (0,001%);
  • Rendimenti, oltre che bassi, tassati del 26%
  • La carta non consente di effettuare pagamenti presso gli esercizi commerciali.

In conclusione, ecco perché all’inizio abbiamo paragonato questo strumento finanziario al materasso di una volta. Tra tassi d’interesse bassi e tasse sul rendimento.

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