Legge sulla concorrenza: nuove regole per energia, gas, carburanti

L’Aula di Montecitorio ieri ha approvato il disegno di legge “per il mercato e la concorrenza” con 269 sì e 168 no (23 gli astenuti). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. In un precedente articolo abbiamo preso in considerazione le nuove norme riguardanti gli alberghi e i farmaci di fascia C. Vediamo oggi di fare una panoramica sulle misure relative a energia, gas e carburanti.

Partiamo dall’energia elettrica e dal gas. Dal primo gennaio 2018 non esisteranno più le tariffe di “maggior tutela” per gli utenti di gas e energia. Per quanto riguarda il gas naturale sul mercato domestico, scompariranno i prezzi fissati dall’Autorità per l’Energia per i consumatori che non hanno scelto un fornitore sul libero mercato. Stesso discorso per l’energia elettrica, settore nel quale la maggior tutela è rivolta oggi a Pmi e famiglie che non hanno scelto un fornitore sul mercato. Vengono quindi meno i prezzi regolamentati in nome della liberalizzazione totale del settore. I consumatori saranno aiutati nella scelta del futuro gestore dalla creazione di un portale per la raccolta e la pubblicazione delle offerte. I soggetti abilitati dovranno iscriversi all’elenco che sarà operativo dal 2016 allo Sviluppo economico.

Passiamo ora a parlare dei carburanti. Le nuove norme vietano l’introduzione, in particolare da parte delle Regioni, di norme discriminatorie a carico dei nuovi entranti. I nuovi impianti però dovranno avere più tipologie di carburante. D’ora in avanti i benzinai titolari di nuovi impianti saranno obbligati ad iscriversi ad una specifica anagrafe del ministero dello Sviluppo Economico. Se l’impianto è irregolare, i gestori dovranno autodenunciarsi e avranno un anno di tempo per regolarizzare la propria posizione. In caso contrario, rischierebbero una multa fino a 15 mila euro per ogni mese di ritardo e la sospensione della licenza.