Legge di Bilancio bocciata da diversi organi tecnici e dall’Ue con Juncker

La Legge di Bilancio che sarà varata con la manovra del 2017 del premier Matteo Renzi, è stata bocciata dagli organi tecnici di dovere. Ma perché è accaduto questo? Cosa c’è che non va nello specifico?

Perché e da chi è stata bocciata la Legge di Bilancio?

La Legge di Bilancio è come una sorta di compito in classe fatto insieme dal Premier Renzi e il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Gli scrutinatori o i professori in questo caso, sono stati rispettivamente: Bankitalia, l’Istat e l’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Ognuno ha espresso un suo giudizio. Il primo si è concentrato sulla parte tecnico-buracratica della legge stessa. Il secondo è stato veramente benevolo ad accettare l’obiettivo stabilito, ossia una crescita dell’1% prevista per il 2017, ma dall’ultimo istituto è arrivata una secca e decisa bocciatura. legge di bilancio

Esistono aspetti positivi in questa nuova Legge di Bilancio?

Assolutamente sì, non abbiamo solo a che fare con un qualcosa di politicamente ombroso, ma c’è di più. Il governo Renzi infatti va ad incentivare con il piano “Industria 4.0” tutte quelle aziende virtuose che puntano sulla crescita da un punto di vista tecnologico e che investono parte del proprio capitale in ricerca e sviluppo.

Qual è il problema allora?

Il problema secondo l’authority guidata da Giuseppe Pisauro, risultano essere gli stimati livelli di crescita e provvedimenti come la rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Lui stesso ha così dichiarato:

“Il provvedimento si configura come un condono, che finisce per premiare i contribuenti meno meritevoli e per questa via può contribuire a indebolire il senso di obbedienza fiscale della platea dei contribuenti”

Legge di Bilancio e considerazioni dall’Unione Europea con Juncker

Al di là di ciò, un ulteriore richiamo è stato fatto riguardo il non rispettare le regole dell’UE, infatti oggi stesso Jean Claude Juncker presidente della commisione europea, ha nuovamente richiamato Matteo Renzi e l’Italia, dicendo sostanzialmente che le regole sono uguali per tutti e proprio per questo motivo devono essere rispettate anche da noi.

Non è tutto oro quello che luccica. I giudizi dagli organi tecnici sono di vario tipo, staremo a vedere nel corso del tempo cosa accadrà al nostro paese e quindi anche chi aveva ragione.