Legge di bilancio 2018: tutte le novità sul bonus assunzioni per i giovani

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Ecco spuntare la Legge di Bilancio 2018: quali sono le più importanti novità approvate dal Governo? Tra l’elenco di tutte le misure interessante e fondamentale è il Bonus per le assunzioni di giovani.

Oltre a questo vi sono altre interessanti misure previste dalla Legge di Bilancio 2018, tra le principali ricordiamo: fondi per il rinnovo del contratto statali, Ape social donne e anche per contratti a tempo determinato e novità sulle detrazioni per ristrutturazione.

Sicuramente tra tutte le misure approvate dal Governo con la manovra finanziaria 2018-2020, assume una crescente importanza il nuovo bonus per le assunzioni di giovani che, molto probabilmente riguarderà tutti i giovani fino a 35 anni di età, consentendo ai datori di lavoro di beneficiare di uno sgravio triennale sui contributi per una percentuale del 50%.

Vediamo allora, in questa guida, di cosa si tratta e quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018.

Legge di Bilancio 2018: giovani e imprese al centro delle misure

Al centro delle misure della Legge di Bilancio 2018, a partire dal 1° gennaio 2018, sarà operativo il nuovo Bonus assunzioni giovani.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì 16 ottobre la Legge di Bilancio 2018 e dal testo normativo un importante ruolo espleta, tra le varie misure, anche l’incentivo all’occupazione giovanile ed a coloro che vivono nel Mezzogiorno italiano.

I datori di lavoro del settore privato che assumono giovani con contratti a tutele crescenti beneficeranno di uno sconto triennale sui contributi previdenziali pari al 50% (esclusi i lavoratori domestici).

L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018.

Lo sconto contributivo si applica anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio.”

La tematica occupazione giovanile è tra le più delicate ed urgenti per la nostra economia domestica e soprattutto, per il Governo italiano, che sta cercando di introdurre nuovi incentivi per stimolare l’occupazione degli under 30enni e di combattere la disoccupazione ed il debito pubblico.

Sgravio totale per le assunzioni giovanili 2018

Dal testo della Legge di Bilancio 2018 si legge un’interessante modifica riguardo l’ampliamento dell’età su cui applicare la decurtazione del 50% per un intervallo di tempo di 36 mesi al fine di incentivare l’occupazione dei giovani.

Secondo la rettifica apportata, l’età sarebbe portata a 35 anni e la misura varrebbe (salvo eventuali proroghe future) per il prossimo anno 2018.

Fino ad oggi si parlava di decurtazione fino all’età massima prevista di 29 anni, variabile anagrafica che ritornerà in vigore dal 2019 in poi, salvo diverse decisioni in merito.

Quali effetti avrebbe questo ampliamento dell’età dai 29 ai 35 anni? Quali sarebbero le conseguenze? Per prima cosa prima di fare false previsioni e di “tirare” le conclusioni finali su questa rettifica, è necessaria la conferma da parte dell’UE.

Tuttavia, come ha osservato lo stesso Viceministro dell’Economia Enrico Morando, se non fosse apportata la modifica e rimanesse tutto come ad oggi, ciò “penalizzerebbe una platea giovanile” che entrerebbe a tempo indeterminato sul mercato del lavoro molto più tardi con conseguenze negative anche sul sistema del welfare.

Lo stesso Morando ha osservato “L’ipotesi che mi convince di più è il taglio del 50% del cuneo fiscale e contributivo per i primi due anni a favore di chi assume giovani fino a 30 anni, anche un po’ oltre, con un contratto a tempo indeterminato. Dopo però la misura diventerebbe strutturale, con una riduzione del 4% (diviso a metà tra lavoratore e datore di lavoro, anche se il lavoratore viene assunto da un’altra impresa). È una misura che aiuterebbe molto il Sud, e ridurrebbe la disuguaglianza, così come l’allargamento della platea di chi potrà godere del reddito di inclusione attiva e l’aumento dei finanziamenti per le infrastrutture. Il deficit infrastrutturale è più grave nel Mezzogiorno.

Sgravio totale dei contributi: durata 36 mesi

Altra rilevante modifica proposta nel testo normativo della legge di bilancio 2018 riguarda lo sgravio totale dei contributi della durata di 36 mesi.

Lo sgravio riguarda tutte quelle assunzioni dei giovani assunti entro i 6 mesi dal conseguimento dei titoli di studio accademici, qualora abbiano espletato l’apprendistato o l’alternanza scuola-lavoro.

Gli sgravi riguardano i contributi previdenziali, eccetto quelli per l’assicurazione INAIL.

Tutte queste misure volte a stimolare la crescita dell’occupazione dei giovani avrebbero come conseguenza diretta quello di reperire risorse finanziarie nuove.

L’obiettivo di tutte queste proposte contenute nel testo della Legge di Bilancio 2018 rimane quello privilegiare la forza lavoro più giovane rendendola più stabile e la base solida per la crescita economica del nostro Paese, in linea con gli altri Stati europei.

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