Legge 104/1992: guida ai permessi e agevolazioni

auto legge 104
Disabile esce da auto

Novità 2017 in materia di disabilità: la Legge 104 (Legge 5 febbraio 1992, n. 104) è da sempre normativa di riferimento per i soggetti disabili che, negli ultimi mesi, è stata oggetto di qualche revisione legislativa.

Sono diverse le sentenze della Cassazione che hanno finalmente chiarito e scandito le regole sui permessi e sui trasferimenti riconosciuti ai dipendenti affetti da handicap ed a coloro che assistono un familiare portatore di disabilità.

Ricordiamo che la Legge 104/1992 è rivolta ai soggetti che presentano “una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione“, come sancito e previsto dall’articolo 3 della Legge n. 104 del 1992.

Dai permessi retribuiti mensili al congedo straordinario di 2 anni, dalle agevolazioni fiscali ai sussidi: ecco tutti gli aiuti che la normativa (Legge 104/1992, testo “revisionato”) prevede per i soggetti disabili.

In questa guida cerchiamo di capire quali sono i soggetti destinatari della Legge 104/1992, l’obiettivo normativo e le agevolazioni e i permessi sanciti e disciplinati dal punto di vista normativo.

Legge 104/1992: soggetti destinatari ed obiettivi

La legge 104/1992 disciplina l’assistenza, i diritti e l’integrazione sociale delle persone affette da disabilità.

Per soggetti beneficiari della Legge 104 si intendono, generalmente, i portatori di handicap affetti da una situazione di disabilità piuttosto grave; non solo, beneficiari della normativa sono anche tutti i lavoratori che assistono un parente che versa in tali condizioni di disabilità.

Sono comunque previste delle agevolazioni anche per i portatori di handicap non grave e per i portatori di handicap superiore ai 2/3.

L’obiettivo della Legge 104 è quello di superare ed “abbattere” gli ostacoli che inibiscono l’integrazione delle persone affette da handicap nella società e, per questo, introduce alcuni validi benefici.

Le agevolazioni per le persone disabili previste dalla Legge 104/1992 sono di tipo: professionale (in ambito lavorativo), familiare e fiscale.

Occorre ricordare che tra i beneficiari della Legge 104/1992, si annoverano anche gli invalidi ma, occorre prestare attenzione, in quanto l’invalidità non deve essere confusa con l’handicap; l’invalidità consiste in una “riduzione della capacità lavorativa.

Legge n.104/1992: presentare la Domanda

Per beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104 è condicio essenziale il riconoscimento dello stato di disabilità. Per presentare la Domanda è necessario aver ottenuto il riconoscimento, mediante invio del certificato medico rilasciato dal proprio medico curante.

L’inoltro del certificato medico può avvenire direttamente dal sito dell’Inps, dal Contact Center, o tramite Patronato.

L’accertamento medico consente l’accesso ai benefici riconosciuti dalla Legge 104 ma, pure a quelli connessi alla non autosufficienza, all’invalidità civile, cecità, sordità, etc. La procedura è unica sia per l’handicap che per l’invalidità, anche se le due condizioni danno diritto a diversi benefici.

Legge n. 104/1992: Permesso retribuito

Il lavoratore che assiste un figlio o un familiare (coniuge, affine o parente entro il 3° grado) affetto da handicap grave ha diritto a 3 giorni di permesso retribuito mensile.

Perché si possa beneficiare del permesso retribuito, occorre che l’assistenza al portatore di handicap sia continuativa: questo non comporta necessariamente la convivenza tra il lavoratore ed il disabile.

Ciò che rileva è che sia un’assistenza sistematica e continuativa e, in base a ciò, è possibile fare domanda di riconoscimento dei permessi presentando un programma delle modalità di assistenza al soggetto affetto da handicap.

Nel caso in cui vi sia un ricovero in ospedale del soggetto portatore di handicap, si possono beneficiare dei permessi previsti dalla Legge n. 104/1992 nei casi in cui sia richiesta l’assistenza da parte di un soggetto familiare; il soggetto affetto da disabilità o da handicap sia in stato vegetativo persistente e/o debba visitare la struttura sanitaria per trattamenti.

Anche lo stesso lavoratore portatore di handicap grave ha diritto, ai sensi della Legge n.104/1992 agli stessi permessi lavorativi ed è necessaria, in tutti i casi, la certificazione medica specifica che attesti lo stato di handicap grave.

Si ricorda che i permessi per l’assistenza del soggetto disabile sono retribuiti dall’Inps, ma sono anticipati dal datore di lavoro, che provvede al recupero in sede di denuncia mensile Uniemens. Per farne richiesta, è necessario inviare un’apposita domanda all’Inps ed al datore di lavoro.

Si ricorda che il datore di lavoro non può rifiutare la concessione dei permessi, ma può richiederne la programmazione ad hoc.

Congedo Straordinario retribuito di 24 mesi

Oltre ai permessi, tra le altre agevolazioni previste vi è la possibilità di fruire del Congedo Straordinario retribuito (24 mesi). La Legge 104 prevede che un soggetto che assista un familiare convivente affetto da handicap grave abbia diritto a un congedo straordinario retribuito, della durata massima di 24 mesi nell’arco della vita lavorativa.

I due anni di congedo straordinario sono da intendersi come tetto massimo utilizzabile nell’intero arco della vita lavorativa: nel caso in cui vi fossero più familiari affetti da handicap e da disabilità, non sarebbe comunque possibile eccedere i 24 mesi totali.

Si ricorda che la domanda per richiedere il congedo straordinario consiste in un’autocertificazione, accompagnata dal certificato di handicap grave.

Prolungamento del Congedo Parentale

Secondo il dettato normativo contenuto nella Legge 104, il soggetto che assiste il parente o familiare affetto da handicap può fruire di 2 ore di permesso giornaliero indennizzato oppure di 3 giorni mensili di permesso retribuito.

Nel caso in cui il figlio disabile abbia meno di 12 anni, è data la possibilità di fruire del prolungamento del congedo parentale sino a un massimo di 3 anni.

Altre agevolazioni riconosciute dalla Legge n.104/1992

Tra le altre agevolazioni riconosciute dal dettato normativo contenuto dalla Legge n. 104/1992, il soggetto dipendente portatore di handicap grave o colui che assiste un parente o familiare affetto da handicap ha, in entrambi i casi, il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Si tratta di un interesse legittimo.

Altra agevolazione che viene riconosciuta dalla Legge 104 è la possibilità per il lavoratore dipendente affetto da handicap e per colui che assiste un familiare o parente in stato di disabilità grave di non poter essere adibito dal datore di lavoro al lavoro notturno e di rifiutarsi di lavorare la domenica e nei giorni festivi.

Altre agevolazioni riconosciute dalla Legge 104/1992 sono: il riconoscimento di contributi figurativi aggiuntivi, l’assegno ordinario di invalidità, la pensione anticipata, la pensione di invalidità civile, la pensione di inabilità, l’indennità di accompagnamento, il collocamento “mirato” e le agevolazioni previste per l’acquisto di un veicolo.

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