Le novità per le nuove start-up: Firma digitale

Il decreto del 18 febbraio 2016 del ministero dello sviluppo economico introduce un modello standard con firma digitale utile per la costituzione di una start-up innovativa (così come prevista dall’articolo 25 del decreto- legge 179/2012 e successive modificazioni) senza bisogno di un intervento del notaio. Il decreto Mise attua quanto previsto dall’articolo 4, comma 10 bis, del decreto legge del 24 gennaio 2015 convertito nella legge n. 33 del 24 marzo 2015.

La firma digitale per le Start-up, novità 2016

Attraverso la disposizione prevista dal Mise i contratti di società a responsabilità limitata che hanno per oggetto la costituzione di una start-up (ovvero hanno per oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi con alto valore tecnologico) sono da ora redatti in forma elettronica e vengono firmati digitalmente dal sottoscrittore della società (firma digitale). Pertanto atto costitutivo e statuto vengono redatti in modalità esclusivamente informatica ed occorre l’impronta digitale di ogni socio sottoscrittore. Qualora non sia presente l’impronta digitale l’atto non potrà essere iscrivibile all’interno della sezione speciale del registro delle imprese. In ogni caso il procedimento di sottoscrizione deve comunque concludersi entro 10 giorni da quando è stata effettuata la prima sottoscrizione e non è richiesta alcuna autentica delle sottoscrizioni.

start up innovative
Start–up e firma digitale, il punto

Le start-up innovative e gli incubatori devono comunque essere registrate all’interno delle rispettive sezioni speciali del registro imprese, che sono state create ad hoc presso le Camere di Commercio. L’iscrizione, che non comporta costi, avviene effettuando la trasmissione telematica alla Camera di Commercio rilasciando una autocertificazione di possesso dei requisiti. La possibilità di rilasciare una autodichiarazione è comunque compensata dall’obbligo per il contribuente di aggiornare ogni sei mesi i dati forniti all’atto dell’iscrizione nella sezione speciale, e di confermare ogni anno il possesso dei requisiti.

Le start-up innovative e gli incubatori certificati non devono versare il diritto annuale a favore delle Camere di Commercio oltre che i diritti di segreteria e l’imposta di bollo dovuti per gli adempimenti presso il CCIAA. Il procedimento di iscrizione della start – up all’interno della sezione speciale del registro imprese è comunque subordinata all’iscrizione della società in modalità provvisoria nella sezione ordinaria (l’iscrizione deve essere effettuata entro 20 giorni dall’ultima sottoscrizione). L’ufficio del registro stabilisce la conformità del contratto al modello standard, che siano presenti le firme dei sottoscrittori, che il procedimento di sottoscrizione sia stato effettuato correttamente, la riferibilità del contratto alle previsioni di cui all’articolo 25 del decreto legge 179/2012, la competenza territoriale, la liceità, possibilità e determinabilità dell’oggetto sociale, la produzione, la commercializzazione di prodotti o servizi ad alto valore tecnologico (procedura prevista per la firma digitale). Nel caso in cui i controlli siano positivi, l’ufficio provvede all’iscrizione provvisoria entro dieci giorni dalla data di protocollo del deposito nella sezione ordinaria del registro delle imprese.