Ecco i lavori che scompariranno nei prossimi quattro anni

Il progresso tecnologico è inarrestabile, questo si sa. Meno diffusa è la consapevolezza di un effetto collaterale preoccupante: la scomparsa di molte professioni. Semplicemente, grazie alle scoperte tecnologiche e alla loro diffusione alcuni lavori saranno inutili. Ciò, in verità, non è per forza un male dal momento che nasceranno altre professioni.

Una ricerca del Bureau Labor of Statistic, una sorta di Istat versione Usa, ha condotto una ricerca e ha scoperto quali lavori saranno a rischio di estinzione nel 2022, ossia tra soli otto anni.

  1. Esaminatore di tasse. Entro il 2022 le nuovi assunzioni diminuiranno del 5%. Il motivo? Le nuove tecnologie già permettono di sostituire le persone nel verificare gli adempimenti fiscali di private e imprese.
  2. Operaio. La diminuzione sarà del 6%. E’ un classico: la tecnologia permette la realizzazione di macchine sempre più complesse ed efficienti. Se la meccanizzazione ha fatto stragi di lavoro nell’Ottocento, figuriamoci nel ventunesimo secolo.
  3. Assistente di volo: -7%. In verità qui la tecnologia non c’entra. E’ più una questione di politica industriale. Alla luce del fatto che il denaro si sta sempre più concentrando nelle mani di pochi soggetti economici, è prevedibile che molte compagnie aeree si fonderanno l’una con l’altra. La conseguenza sarebbe proprio l’ottimizzazione del personale, soprattutto dal punto di vista numerico.
  4. Taglialegna: -9%. Il motivo dell’estinzione non sarà solo il mero progresso tecnologico ma anche quello più specificatamente digitale. In primo luogo, strumenti sempre più efficaci e sicuri incrementeranno la produttività e quindi la possibilità di fare a meno dell’uomo. In secondo luogo, la domanda di “legna” scenderà progressivamente a causa dell’abbandono del cartaceo. Carte e scartoffie verranno sempre più sostituiti da file e altri contenuti digitali.
  5. Agente di viaggio: -10%. Sempre meno gente si rivolge alle agenzie fisiche per organizzare i propri viaggi. Piuttosto, fanno affidamento ai vari servizi online che vengono messi a disposizioni dalle stesse compagnie. Insomma, grazie a internet l’intermediario non ha più motivo d’essere. Fateci caso… Negli ultimi due anni quante volte vi siete recati in agenzia?
  6. Reporter giornalistico: -12%. I giornali sono in declino, soprattutto quelli cartacei. Oggi ci si informa online. Se i giornalisti classici potranno facilmente riciclarsi nelle redazioni “digitali”, per i reporter non sarà così semplice: saranno i semplici cittadini, armati di smartphone e tablet, a riportare quanto appare accade nel mondo. Più veloci ma soprattutto gratis.
  7. Meter Reader: -19%. I dipendenti incaricati alla lettura dei contatori scompariranno presto. La tecnologia oggi permette ai clienti di prendere visione dei propri dati senza dover recarsi fisicamente nel luogo dove il contatore è installato. E’ solo una questione di tempo e questa tecnologia raggiungerà la maggior parte della popolazione.
  8. Agricoltore: -19%. Il motivo di questo decremento è tutto tecnologico. Grazie al progresso, l’intervento dell’uomo sarà sempre meno necessario. Poche persone, supportate dai macchinari giusti, saranno sufficienti a mantenere alti livelli di produttività.
  9. Postino: -22%. Una vera debacle. Il motivo qui è “digitale”. La maggior parte delle comunicazioni oggi corre su internet e quindi anche quelle che in genere erano appannaggio della posta, come quelle istituzionali. La posta sarà sempre più elettronica, soprattutto se le amministrazioni decideranno di concedersi definitivamente all’approccio PEC.