Laurearsi a 40 anni conviene? Cosa incentiva lo studio

Sono ancora pochi gli studenti universitari italiani che completano il proprio ciclo di studio e lo fanno nei tempi previsti. Conviene laurearsi tardi?

Nella classifica dei 34 Paesi più industrializzati del mondo, l’Italia è ultima per numero di giovani laureati e quartultima per soldi investiti nell’università in rapporto al Pil. Un trend negativo che ci contraddistingue da anni, visto che secondo l’indagine Ocse Education at a Glance del 2010, tra i laureati del 2007 (laurea specialistica o a ciclo unico) appena uno studente su dieci ha ottenuto la laurea entro i 24 anni; 4 su 10 si sono laureati tra i 25 e i 26 anni; un terzo tra i 27 e i 29 anni e due su cinque a 30 anni o oltre. Infine, soltanto il 32,8 per cento degli studenti che si iscrivono all’università porta a compimento il percorso di studio. Stiamo parlando di dati relativi a 9 anni fa e che non sono certo migliorati. Anzi, se prima eravamo tra gli ultimi, ora lo siamo proprio. Altro dato negativo è quanto si investe nello studio terziario: solo lo 0,9% del Pil. Meglio di noi anche la Spagna, con l’1,2%. Conviene laurearsi a 40 anni? Ovvero, molto lontano dall’età media? Quali motivi potrebbero spingere a farlo? Quali sono i fattori che portano al successo negli studi? Vediamolo di seguito.

Laurearsi a 40 anni: i problemi principali affrontati

Cosa induce una persona a laurearsi a 40 anni (o comunque molto tardi rispetto all’età media), iscrivendosi magari tardi o rallentando gli studi? I fattori possono essere diversi:

  • una debole preparazione scolastica iniziale;
  • sistema universitario italiano carente di servizi di orientamento all’ingresso e assenza di politiche di sostegno durante il percorso di studio;
  • motivi che esulano dalle capacità cognitive degli individui, come la motivazione, la pazienza, la determinazione, il rispetto degli impegni, eccetera. Fattori che diventano fondamentali per impegni a lungo termine come appunto gli studi universitari. Gli studenti più “impazienti” ottengono un numero minore di crediti, hanno una minore probabilità di laurearsi in tempo e presentano un voto medio più basso agli esami. Inoltre, gli individui più impazienti hanno una maggiore probabilità di abbandonare gli studi.
Laurearsi a 40 anni conviene
Il rituale dei laureati americani

Le università dovrebbero cercare di strutturare il processo di apprendimento in modo da tener conto delle difficoltà che spesso gli individui incontrano nel mettere in atto strategie ottimali. Ad esempio, molte università americane, consapevoli delle conseguenze derivanti dalla procrastinazione, suggeriscono nei loro siti internet tecniche per gestire questo aspetto caratteriale. Nelle stesse università gli studenti sono indotti a frequentare i corsi, a svolgere compiti settimanali e a preparare esami intermedi. In Italia invece le università italiane lasciano gli studenti molto liberi di scegliere quando e quali corsi seguire, quando e quali esami fare, quando discutere la tesi di laurea. Un’eccessiva libertà che può essere positiva per gli studenti più metodici, determinati, cognitivamente in gamba. Ma non per chi è indeciso, ha bisogno di supporto didattico, non è in grado di organizzarsi. Finirà per smarrirsi, arrendersi dopo un anno, scoraggiarsi nel vedersi incapace di organizzarsi. Certo, c’è la figura del Tutor, ma il più delle volte non è neanche conosciuta e finisce per essere solo di facciata. O finirà per laurearsi a 40 anni o giù di lì.

Laurearsi a 40 anni, quando conviene

Torniamo dunque alla domanda di partenza: conviene laurearsi a 40 anni? Ovviamente dipende da caso a caso. Se ci si è iscritti all’università subito dopo la scuola o al massimo entro i 25 anni ma si vede lontano l’obiettivo, conviene affiancare gli studi ad esperienze di lavoro. Almeno, quando ci si sarà laureati in ”tarda età” si avrà anche un curriculum da mostrare. Ormai i concorsi pubblici non prevedono tendenzialmente più limiti di età (prima molti potevano essere fatti entro i 35 anni) e in alcuni settori avere già una buona preparazione pratica può risultare utile durante le prove. Mentre le aziende, se è vero che tendono a preferire giovani da formare, potrebbero non disdegnare persone già con un buon bagaglio professionale. Già pronti insomma.

laurearsi tardi
Un laureato a 94 anni

Se invece ci si vuole iscrivere all’Università dopo i trent’anni, in genere è consigliabile farlo per migliorare la propria posizione professionale acquisita, giacché in alcuni settori gli scatti di carriera possono essere beneficiati solo se si ha un titolo di studio. Oppure la laurea può essere utile per migliorare il proprio bagaglio culturale, avere maggiori strumenti teorici da impiegare. Meglio comunque laurearsi con voti bassi ma velocemente.

Insomma, non esiste una risposta univoca alla domanda se conviene laurearsi a 40 anni. La risposta la troverete da soli, facendo un bilancio della vostra situazione lavorativa, economica, culturale.