La UE ha deciso: General Electric cederà ad Alsaldo le turbine a gas

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L’Autorità Antitrust dell’Unione Europea ha autorizzato l’acquisizione della francese Alstom, gigante dell’energia europea da parte della General Electric, ma a condizione che questa ceda le attività legate alle turbine a gas all’Ansaldo per non incorrere in monopoli dannosi al mercato visto che il colosso americano avrebbe avuto nel settore un unico concorrente in Europa, la Siemens

Si tratta di un’operazione da 13,5 miliardi di dollari con cui gli americani effettuano l’operazione di maggior rilievo nella storia del settore energetico.

L’Ansaldo beneficerà dell’acquisizione delle turbine di nuova generazione e dei contratti in essere quelle già installate dall’azienda francese, circa 34, che rappresentano un totale del 4% del mercato. Inoltre avrà la Power System Manufacturing che si occupa dei servizi e della manutenzione di tutte le turbine francesi.

Sono serviti otto mesi di trattative per arrivare all’accordo che ora dovrà essere ratificato a breve, forse nell’arco di poche ore, a meno di clamorosi ripensamenti che difficilmente accadranno visto che la General Electric aveva già tentato, senza successo, l’acquisizione della Honeywell International nel 2001.

Sarà un evento storico per Ansaldo che potrà così gestire la produzione e manutenzione delle turbine a gas GT26 e le future GT36, con un aumento dei dipendenti da 3.750 a 4.450, in particolare ricercatori. Tra le acquisizioni anche i due laboratori sperimentali svizzeri a Birr.

La General Electric invece investirà nelle energie rinnovabili, in progressivo aumento in Europa e strategicamente sempre più importanti con paesi, in particolare quelli del nord come gli Scandinavi o la Germania, che stanno sempre più legiferando a favore di un allontanamento dalla dipendenza del petrolio.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’Amministratore Delegato di Ansaldo, Giuseppe Zampini, soprattutto dopo che il quotidiano Süddeutsche Zeitung ha espresso preoccupazione per gli interessi della Siemens, l’azienda che più rischia la concorrenza dell’Italia ora che ha ottenuto dall’Antitrust il settore delle turbine prima in mano ai francesi.