La SEC boccia gli ETF sul bitcoin ed il cambio BTC-USD crolla in area 6.000

Il ritorno del cambio Bitcoin-Dollaro oltre area 8.000 è stato effimero, il rapporto di cambio tra la criptovaluta per eccellenza ed il biglietto verde, è stato infatti nuovamente travolto dalle vendite, che lo hanno affondato a ridosso dell’importante soglia tecnica individuata in area 6.000. Si è trattato di un vero e proprio crollo verticale (-28%), che si è consumato in appena due settimane dal massimo di periodo toccato a quota 8.500 al minimo toccato un paio di seduta fa a quota 6.131. Il bilancio a sette sedute, al momento della scrittura, con la coppia che passa di mano a quota 6.370, circa, sta invece evidenziando una flessione del 14%.

Il cross BTC-USD ha inizia a collassare dopo che la SEC (Securities and Exchange Commission) ha rinviato la decisione per la nascita di un ETF con sottostante criptovalute. L’agenzia per il controllo e la sicurezza della borsa americana ha fatto slittare entro la fine del prossimo Settembre la decisione di accogliere e consentire gli scambi sugli ETF Bitcoin proposti dalle società VanEck Associates e Solid Partners. Una simile proposta era già stata bocciata dalla SEC lo scorso Luglio. Molti esperti concordano nel ritenere che l’organo di controllo statunitense non darà la propria operazione per un exchange-traded fund (ETF) prima del 2019.

A pesare negativamente sull’intero panorama delle criptovalute anche la notizia secondo cui la compagnia blockchain Tezos Foundation sarà trascinata in tribunale, in una causa civile in cui dovrà rispondere di violazione delle norme statunitensi sui titoli azionari. Tezos sarà la prima compagnia che si occupa di blockchain finita sotto una class action. Sotto indagine è finita l’ICO (offerta pubblica iniziale) della compagnia, che nel Luglio del 2017 ha raccolto ben 232 milioni di dollari. Tezos Foundation si difende affermando che la propria ICO non sarebbe di pertinenza della SEC, in quanto la compagnia ha sede in Svizzera.

Sommario

Andamento cambio BTC-USD sul breve-medio periodo

Il forte calo subito dal cross BTC-USD è ben fotografato dal grafico con time-frame giornaliero, in alto, dove risaltano facilmente all’occhio le 11 candele rosse consecutive che hanno caratterizzato le ultime due settimane di scambi.

Un ulteriore segnale tecnico ribassista è stato lanciato dal movimento di incrocio delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni, con la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico) che ha tagliato dall’alto verso il basso le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico).

Al ribasso, aumentano quindi le chance di rivedere i recenti minimi di periodo in area 6.000-5.800, ed una eventuale chiusura settimanale sotto il livello appena citato potrebbe provocare una nuova accelerazione ribassista, con target in area 5.500-5.400.

Tuttavia, non è escluso un possibile rimbalzo per testare gli ex supporti di brevissimo che si sono trasformati in resistenze. Il primo ostacolo passa in area 6.875, dove transita la media mobile a 10 giorni. Sentiment di breve che invece potrebbe ritornare in fase neutrale soltanto in caso di ritorno sopra le due medie mobili di riferimento, a 25 e 50 giorni, ovvero oltre quota 7.130-7.150.

Andamento cambio ETH-USD sul breve-medio periodo

Analogo crollo anche per la coppia Ethereum-Dollaro, il cui bilancio ad una settimana, a fronte di una quotazione attuale a quota 357, evidenzia -14%.

Modello di trading cambio BTC-USD valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista si attiva in caso di ritorno oltre quota 6.410 in chiusura di candela oraria o daily e consiglia di prendere profitto in area 6.477 e 6.580; stop loss in caso di ritorno sotto quota 6.306 in close orario o giornaliero. Mantenere o attivare nuove posizioni Long in caso di ulteriori estensioni oltre quota 6.580 in chiusura di candela oraria, per puntare prima a quota 6.688 e successivamente a quota 6.863; stop loss in caso di close orario minore di quota 6.410.

Suggeriti ulteriori Long in caso di nuovi acquisti oltre quota 6.863 in close orario o daily, per tentare di prendere profitto in area 6.974 e 7.087, estesa a quota 7.272; stop loss in caso di ritorno sotto quota 6.688 in chiusura giornaliera. Lecito comprare sulla debolezza in caso di affondo in area 5.545, per cercare di approfittare di eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 5.694 ed in seconda battuta a quota 5.788, con eventuali estensioni a quota 5.883; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 5.400 in chiusura giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, necessita di una flessione sotto quota 6.306 in chiusura di candela oraria o daily, e pronostica i primi due obiettivi in area 6.141 e 6.041; stop loss in caso di recupero oltre 6.410 quota in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 6.041, per sfruttare possibili flessioni, in primo luogo a quota 5.883 ed in seconda battuta a quota 5.788; stop loss in caso di ritorno sopra quota 6.141 in chiusura di candela oraria.

Lecito approfittare di eventuali discese sotto quota 5.788 in chiusura oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in area 5.694 e 5.545, estesa a quota 5.400; stop loss in caso di recupero sopra quota 6.041 in close daily. Consigliati Short speculativi in caso di allungo in area 7.272, per sfruttare eventuali storni a quota 7.087 e successivamente a quota 6.974, con possibili estensioni a quota 6.863; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 7.465 in chiusura di candela daily.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY