La Regina Elisabetta fa guadagnare al Regno Unito 1,5 miliardi l’anno

La Regina Elisabetta, con oggi, diventa ufficialmente il monarca rimasto più a lungo sul trono nella storia della Gran Bretagna. Questo pomeriggio, infatti, la sovrana sorpasserà il record della sua trisavola, la regina Vittoria, con 23.226 giorni, 16 ore e 23 minuti, di regno. In questi 63 anni, Elisabetta II è sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale, ha superato decine di scandali di corte e ritrovato l’affetto dei suoi sudditi dopo la tragica morte di Diana. Ma c’è di più.

Secondo un rapporto della Brand Finance, agenzia specializzata nella valutazione di brand e aziende, pubblicato dal Times di Londra, i britannici dovrebbero ringraziare la loro sovrana per una ragione molto semplice e molto materiale. E qui non si discute del fatto che la monarchia sia o meno una forma di governo appropriata ed equa per il ventunesimo secolo. Qui si parla di una questione puramente economica. L’ammontare del contributo che la Regina ha dato all’economia nazionale nei suoi sei decenni di regno ha, infatti, raggiunto quota 57 miliardi di sterline, circa 80 miliardi di euro. Solo nel 2015, si arriverà ad un contributo annuo di 1 miliardo e mezzo di sterline. E questo al netto delle spese pubbliche per mantenere la famiglia reale e per proteggere lei in quanto capo di stato.

Si è arrivati a questo importo facendo una stima del peso del ruolo che la sovrana svolge nell’attirare il turismo (ad esempio, il cambio della guardia a Buckingham Palace richiama milioni di turisti e contribuisce in modo unico all’appeal del Regno Unito sui visitatori stranieri), della pubblicità che il Royal Warrant (marchio di qualità assegnato dalla casa reale) fa ad alcuni specifici prodotti, e dei profitti della Crown Estate, la società che amministra i beni dei Windsor.
Una volta lette queste cifre, i detrattori della Monarchia non potranno più affermare che la casa reale inglese sia solo una fonte di spese esose ed ingiustificate.

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