La giornata sui mercati

La giornata odierna si è aperta con i segnali contrastanti in arrivo dai mercati asiatici. La Borsa di Shanghai ha infatti registrato un calo di tre punti percentuali, mentre Tokyo ha guadagnato l’1,91%. E questo nonostante i dati che dimostrano un rallentamento del commercio estero: il deficit commerciale nipponico di settembre è calato a circa 850 milioni di dollari (-88%), con l’export in rialzo dello 0,6% (contro il 3,1% d’incremento registrato in agosto) e l’import in calo dell’11,1% (contro il -3,1% registrato ad agosto ma leggermente meglio rispetto alla flessione del 12,0% attesa dagli analisti). Ora, con l’avvicinarsi del board della Banca centrale del Giappone in programma a fine ottobre, un terzo degli economisti del panel Bloomberg prevede un ampliamento delle misure di stimolo all’economia.

Le piazze europee oggi si muovono nervosamente in attesa della riunione della Banca Centrale Europea in programma domani a Malta. I governatori centrali dovrebbero discutere dell’eventuale ampliamento del Quantitative easing che ha gia dato i suoi frutti nell’approccio delle banche che vedono prospettive migliori per l’erogazione del credito a imprese e famiglie, ma ancora non ha dato risultati sul fronte della ripresa dell’inflazione: i prezzi rimangono infatti schiacciati a zero. Secondo molti analisti questo sarà solo un primo assaggio e le vere decisioni verranno prese nel meeting di dicembre.
Guarda alla riunione della BCE anche il mercato valutario: l’euro apre in rialzo e passa di mano a 1,1350 dollari e a 135,15 yen.

Giornata importante alla Borsa di Wall Street: si attende infatti per oggi il debutto del titolo Ferrari, valutato 52 dollari per azione, per un valore complessivo che sfiora i 10 miliardi di dollari. Rimanendo nel comparto automobile, segnaliamo infine un maxi-richiamo di Toyota che coinvolge 6,5 milioni di veicoli, per alcuni problemi all’alzacristalli.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY