La Fiat ha riaperto la fabbrica di Mirafiori

All’inizio di questa settimana, dopo 5 anni di cassa integrazione, 300 operai sono tornati a lavorare alla catena di montaggio di Mirafiori, dove la Fiat produrrà il Suv Maserati Levante. Entro fine settimana i cassintegrati del reparto Carrozzerie di nuovo operativi saranno 1500 e saranno tutti chiamati a frequentare specifici corsi di formazione, a realizzare le prime scocche e ad effettuare i primi test. Questa notizia deve quindi essere letta come una conferma del piano da un miliardo di euro messo in piedi per dotare il Tridente del suo primo fuoristrada.

Il vecchio polo Fiat rientra infatti nei piani espansivi e produttivi di Herald Wester, il numero uno di Alfa Romeo e Maserati che mira a mettere sul mercato 75mila veicoli l’anno. In particolare si punta forte sui nuovi modelli Quattroporte e Ghibli che stanno registrando aumenti di vendita superiori al 100% (si stimano 45mila vetture vendute in un anno), alle quali entro fine anno si aggiungerà il suv Levante che dovrebbe conquistare un 4% di mercato (pari ad una produzione di 20mila veicoli l’anno).
Quattroporte e Ghibli sono le vetture che hanno consentito di reimpiegare 2mila persone presso lo stabilimento di Grugliasco, nella ex fabbrica Bertone. A questi 2mila lavoratori, si aggiungono adesso i 1.500 dipendenti che sono stati trasferiti nel nuovo stabilimento del Tridente. Le due fabbriche sono dislocate a soli due chilometri di distanza, tanto che i vertici Fca continuano a considerarle come un unico polo produttivo.

Il suv Levante prende il là dal prototipo Qubang presentato due anni fa al Salone dell’auto di Ginevra e sono previsti altri tre modelli: due cabrio e la coupé Maserati Alfieri, il prototipo che ha ottenuto grande successo di critica a Ginevra 2014 e che è entrato nel piano prodotti per i prossimi tre anni. Probabilmente l’Alfieri verrà prodotta a Modena, dove vedrà la luce anche la nuova Granturismo.

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