La Fiat 500 compie sessant’anni: un evergreen che non vuole saperne di finire in garage

Il 4 luglio 1957 la Fiat 500 ha compiuto sessant’anni. Sebbene, come vedremo di seguito, la sua storia inizi con l’inizio del ‘900. In quella data, fu presentata dall’allora amministratore delegato Fiat, Vittorio Valletta, insieme al progettista Dante Giacosa e al giovane avvocato Gianni Agnelli.

La 500 è passata alla storia anche per essere stata la prima vettura ad essere pubblicizzata da una donna. A simboleggiare l’emancipazione femminile all’epoca comunque solo agli inizi. Per la sua forma, tanto semplice quanto innovativa, e per il suo color pastello, venne ribattezzata «vasetto di yogurt». Proprio perché lo rievocava.

All’inizio era dotata di soli 2 sedili, una panca posteriore, con capacità di trasportare solo due persone con 70 chilogrammi di bagaglio. Il suo costo non era poi così basso: 465 mila lire. Tredici mensilità di un operaio. Fu prodotta fino al 1975, con grande successo, visto che da modello per giovani rampanti era diventato, con l’inserimento di due posti auto posteriori, un’auto per famiglia. Poi fu rilanciata nel 2007 per volere del nuovo ad Sergio Marchionne e ancora oggi riscuote successo nelle moderne versioni. Non a caso, per festeggiare i suoi sessant’anni, è stato ideato uno spot televisivo con protagonista il premio Oscar Adrien Brody.

Primo prototipo nel 1915

La storia della 500, però, inizia molto prima. Ossia nel 1915 con un primo prototipo che, a causa della Prima guerra mondiale, venne costruito solo quattro anni dopo. Trattasi di una torpedo a due posti, dotata di motore 4 cilindri da 10 CV, con possibilità di arrivare fino a 65 km/h. All’epoca, però, l’auto veniva considerata ancora un lusso per pochi e ciò ne scoraggiò la produzione. Furono disegnati anche altri prototipi, ma occorre giungere alla 500 Topolino per avere una produzione più diffusa.

Fiat 500 Topolino

La Fiat 500 Topolino fu prodotta dal 1936 al 1955. L’idea venne a Benito Mussolini, il quale, nel 1930 aveva convocato il senatore Gianni Agnelli, proprietario della FIAT, rammentandogli la necessità di produrre un’auto che non superasse le 5 mila lire. Proprio per permettere la motorizzazione di massa degli italiani. Un’idea che balenò anche nella mente di Adolf Hitler, che chiese la stessa cosa alla Volkswagen una volta giunto al potere. Di fatto, fu realizzata la Maggiolino, rimasta in produzione fino agli anni ’70 e proposta in anni recenti. La realizzazione dell’auto proseguì a rilento, anche perché la tecnologia a trazione anteriore provocò un incendio della fabbrica torinese FIAT. Comunque, dopo alcuni passaggi di consegne di progettisti, l’auto vide la luce nel 1936. Le fu dato il nome di Topolino in omaggio al personaggio della Walt Disney in auge all’epoca.

Il successo non fu esplosivo, almeno se rapportato ai dati di altri Paesi. Nel 1936 nel nostro Paese circolavano solamente 222 mila automezzi (considerando proprio tutti, dai mezzi privati a quelli pubblici fino a quelli militari) per oltre 42 milioni di abitanti. Ovvero un veicolo ogni 200 persone. In Francia invece nello stesso anno ne circolavano uno ogni venti e negli Usa uno ogni cinque abitanti. La Fiat 500 Topolino fu prodotta fino al 1955 in varie versioni, anche per uso militare. Ebbe un buon successo anche all’estero. Fu sostituita dalla Fiat 600. Ne furono prodotti in totale oltre mezzo milione.

Fiat Nuova 500

La “600” ebbe un ottimo successo, grazie anche al boom economico che incalzava in quegli anni, spinto anche dall’innovativo pagamento a rate. Tuttavia, esistevano ancora strati della popolazione tagliati fuori dal possesso di una auto. Fu così che Vittorio Valletta incaricò l’ideatore della 600, Dante Giacosa, di realizzare un’automobile superutilitaria destinata alle auto operaie. La Nuova 500 partì da una idea di Hans Peter Bauhof, un giovane impiegato tedesco della Deutsche-Fiat di Weinsberg. Il quale nel 1953 inviò alla FIAT dei disegni di una microvettura a due posti, ispirata alla succitata Maggiolino. Giacosa ne bocciò il motore, ma restò entusiasta dei lineamenti della carrozzeria; anche perché in linea con quella che sarebbe stata la mission della vettura.

Messo a punto anche il motore, l’auto come detto fu presentata il 4 luglio 1957 in pompa magna. Fu chiamata Nuova 500 perché rievocava la stessa mission che fu della Topolino. Anche se i tempi per realizzarla erano questa volta maturi. Dopo la prima serie prodotta per soli tre mesi (luglio-settembre 1957), arriveranno due versioni dal novembre 1957: Economica (prezzo 465.000 lire anziché 490.000) e Normale, con allestimento migliorato per accattivare un pubblico un po’ più esigente (con prezzo superiore alle 490.000 lire). Per la prima ed unica volta nella storia delle auto, chi acquistava subito la Nuova 500 Economica ricevevano la differenza di 25mila lire con un assegno e potevano ricevere l’aggiornamento del motore della versione Normale. Fino al 1975 saranno prodotte tante altre versioni, sebbene il rispettivo nome non veniva mai trascritto sull’auto in maniera distintiva.

Fiat Cinquecento, il ritorno negli anni ‘90

La Fiat Cinquecento fece il suo ritorno negli anni ’90, con la produzione partita nel 1991 e terminata nel 1998. La vettura venne ideata da più menti: il lato esteriore dal designer architetto Ermanno Cressoni in collaborazione con Antonio Piovano. Mentre gli interni da Claudio Mottino e Giuseppe Bertolusso. Fu prodotta interamente in Polonia, segno della globalizzazione e dell’apertura dei Paesi dell’est ex sovietici al mercato. In realtà, la Cinquecento fu progettata a partire dagli anni ’80, con alcuni prototipi soprannominati “Nuova Topolino” e “Micro” dai commentatori del settore. Decisiva fu l’acquisizione del gruppo automobilistico polacco FSM (acronimo di Fabryka Samochodów Małolitrażowych) da parte di Fiat, il quale stava progettando insieme a BOSMAL un’auto piccola e all’avanguardia: la Beskid 106. Quest’ultima fu poi abrogata in favore di Cinquecento. Sebbene, in Polonia fu venduta col marchio FSM.

La vettura prevedeva diversi aspetti tecnici all’epoca innovativi: carrozzeria squadrata e compatta a (a tre porte), motore e trazione anteriore, sospensioni a ruote indipendenti, freni a disco anteriori, vetri elettrici, aria condizionata, chiusura centralizzata, antifurto elettronico, tettuccio apribile e sedile posteriore sdoppiato. Inoltre, questa nuova versione di 500 ha assunto per prima il logo Fiat su sfondo blu. Anche in questo caso furono prodotte molte edizioni, per un totale di oltre un milione di vetture vendute.

2007, Fiat 500 torna in gran stile

Arriva il nuovo Millennio, ma Fiat 500 non passa mai di moda. E così, il 4 luglio 2007 (a sessant’anni esatti dal suo esordio), torna di nuovo sul mercato automobilistico. Tutto ebbe inizio quando nel febbraio 2004, in occasione del salone dell’automobile di Ginevra, FIAT propose la concept car Trepiùno. La quale, non era destinata ad essere prodotta, ma solo a far capire al mercato quale fossero le intenzioni future del marchio torinese. Le prime immagini ufficiali vengono pubblicate il 5 marzo 2007 mentre la relativa cartella stampa ufficiale viene divulgata quindici giorni dopo. Se la precedente Cinquecento ha una forma molto diversa dalle precedenti e rievoca la Y10 (forma molto ridotta, quasi tagliata) la nuova 500 riprende lo stile compatto e bombato della prima versione. Viene presentata in pompa magna a Torino il 4 luglio dello stesso anno, con una presentazione curata dalla K-events di Filmmaster Group. Sul fiume Po sono presenti seimila ospiti VIP, centomila spettatori e perfino una diretta televisiva su Canale 5 in seno alla rubrica Nonsolomoda. Lo show prevedeva l’esibizione di artisti e le precedenti 500 che sfilavano di fianco alla nuova vettura.

La nuova 500 è adatta a tutti: si presta bene tanto come utilitaria quanto per un pubblico più facoltoso. Offrendo quasi 550 mila cominbazioni diverse di stile tra accessori e allestimenti. Il logo torna ad essere il numero “500”, dopo la parentesi in lettere del decennio precedente. Numerosi sono stati i riconoscimenti ricevuti: nel 2007 è stata premiata nella categoria “city car e piccole” come Auto più bella del Mondo, come Auto dell’anno 2008 e Auto Europa 2008. Nel 2008 viene premiata come Best CityCar dell’Anno. Nel 2009 incassa il premio World Design Car of the Year 2009 e il “Premio dei premi” da parte del Dipartimento per la pubblica amministrazione e l’innovazione.

Quanto alle vendite, nel 2010 la Fiat ha dichiarato di aver prodotto e venduto 500 mila unità in 80 Stati diversi. Due anni dopo, sarà toccata quota un milione grazie anche allo stabilimento messicano di Toluca. L’anno successivo, il gruppo torinese comunica che la 500 risulta essere l’auto di segmento A più venduto nel vecchio continente con 163.000 immatricolazioni. Il nove percento in più dell’anno precedente. L’auto avrà varie versioni, con l’ultimo restyling nel 2014.

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