La crisi Turca piega anche l’indice Nikkei che cede circa il 2%

La crisi della Lira turca continua a tenere i mercati azionari di tutto il mondo con il fiato corto. L’indice Nikkei 225 ha chiuso la prima seduta di scambi settimanali in calo dell’1,98%, a quota 21.857 punti. Sentiment negativo sul principale indice della Borsa di Tokio accentuato dall’apprezzamento dello Yen, da sempre considerato valuta rifugio nei momenti in cui è l’avversione al rischio a prevalere sulle scelte di investitori e trader.

A nulla sono servite le ottime letture macro arrivate sul finire della scorsa ottava. La stima preliminare del prodotto interno lordo nipponico, relativa al secondo trimestre dell’anno, ha fatto registrare un progresso dello 0,5%, in netta crescita rispetto alla flessione dello 0,2% registrata nel corso dei primi tre mesi dell’anno. Le attese degli analisti, invece, erano per un aumento più contenuto a +0,3%. Su base annua, invece, il PIL ha evidenziato un progresso dell’1,90%, mostrando il settimo aumento mensile consecutivo, in deciso miglioramento dal +0,9% (corretto al rialzo da -0,6%) della precedente lettura e rispetto al +1,4% del consensus medio degli analisti.

In decisa ascesa anche la lettura dell’indice dei prezzi alla produzione di Luglio, in aumento del 3,1% su base annua, dal +2,8% della precedente stima mensile, mentre il consensus degli analisti non andava oltre il +2,9%. Su base mensile, il suddetto indicatore ha invece mostrato una crescita dello 0,5%, contro il +0,2% di Giugno. Le aspettative degli analisti, invece, erano per una lettura in linea con la precedente. La Bank of Japan, monitora con attenzione l’andamento dell’indice dei prezzi alla produzione, in quanto insieme all’indice dei prezzi al consumo rappresenta uno dei più importanti fattori per determinare il trend dell’inflazione.

L’indicatore che misura l’andamento dell’attività terziaria in Giappone si è invece aumentato dello 0,5% su base mensile, in deciso progresso rispetto al -0,3% pronosticato dagli analisti.

Andamento indice Nikkei sul breve-medio periodo

Forte accelerazione ribassista per le quotazioni dell’indice Nikkei, scivolato al di sotto delle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni (la prima, la seconda e la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Il paniere delle blue chips giapponesi ha chiuso gli scambi settimanali a ridosso del minimo intraday, nonché valore più basso ad un mese, toccato a quota 21.851 punti. Sul brevissimo, i prezzi sono sorretti dal supporto statico che passa in area 21.800-21.750 punti. Una chiusura daily sotto il sostegno appena indicato potrebbe dar luogo ad una nuova accelerazione ribassista con target in area 21.600 punti, mentre il principale supporto di medio periodo si colloca in area 21.500-21.450 punti.

Al rialzo, invece, la prima principale resistenza passa sulla stretta fascia di punti su cui transitano le suddette EMA, compresa tra i 22.410 punti della media mobile a 10 giorni ed i 22.450 punti della media mobile a 50 giorni; in mezzo, a 22.420 punti, la media mobile a 50 giorni. Un ritorno in chiusura daily oltre gli ostacoli appena citati potrebbe favorire un ulteriore estensione al rialzo verso area 22.800 punti.

Pattern di trading indice Nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 21.943 punti in chiusura di candela oraria e pronostica i primi due target price in area 22.073 e 22.185 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.807 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.185 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 22.204 punti e successivamente a 22.289 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.860 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 22.289 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.375 e 22.428 punti, estesi a 22.566 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.073 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.293 punti per approfittare di eventuali veloci rimbalzi in primo luogo a 21.374 punti ed in un secondo momento a 21.507 punti, estesi a 21.673 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.080 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.807 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 21.724 e 21.673 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 21.943 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 21.673 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 21.590 punti ed in un secondo momento a 21.507 punti; stop loss in caso di recupero oltre 21.860 punti in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 21.507 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 21.425 e 21.374 punti, estesa a 21.293 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 21.724 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.566 punti, per sfruttare possibili correzioni prima a 22.428 punti e successivamente a 22.375 punti, estesi a 22.289 punti; stop loss con close daily oltre 22.790 punti.

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