La canapa di nuovo protagonista dell’agricoltura

Il futuro dell’agricoltura è legato alla canapa, un vegetale dimenticato per decenni. L’abbandono della sua coltivazione, un importante sostentamento pei i contadini delle zone alluvionali, fu causato dal notevole sviluppo di piante di Thc (la marijuana). Ma ora, la versatilità della cannabis decreta un nuovo boom nei campi del nostro paese. Sono 245 gli ettari coltivati in Puglia, 110 ettari in Piemonte, 91 ettari in Veneto, 74 in Veneto e 70 in Emilia Romagna. E la crescita è esponenziale: se nel 2012 c’erano 30 aziende legate alla coltivazione della canapa, nel 2013 queste sono salite a 150 e nel 2014 a 300, per un totale di 1000 ettari coltivati. Unico freno, al momento, è la carenza di impianti di trasformazione: ne sono attivi solo tre per la canapa da paglia.

Si è parlato di questa boom ad Expo durante la giornata sostenuta da Chimica Verde, Legambiente e Cia (Confederazione italiana agricoltori). La vicepresidente Cia, Cinzia Pagni, ha commentato con queste parole: “In pochi anni molti imprenditori soprattutto giovani stanno riscoprendo la coltura della canapa. Una coltivazione importante dal punto di vista agronomico, con positive ricadute sull’ambiente e con prospettive di mercato sempre più interessanti. Noi di Cia siamo impegnati nella richiesta della costituzione di una filiera organica e nel sostegno alla ricerca”. Ricerca che ha ripreso vigore soprattutto all’Università di Bologna e al Politecnico di Torino.

La canapa da paglia è coltivata ai fini della produzione di combustibile nelle bioenergie, di materiali per la bioedilizia, isolanti, filtri, di tessuti per la moda, per la casa e per usi industriali. La canapa da seme, invece, viene utilizzata per produrre olio, farine senza glutine e birra. L’olio, in particolare, viene considerato un prodotto di grande pregio e viene venduto a 30 euro al litro: oltre all’uso classico di condimento, si usa infatti nella preparazione di creme di bellezza e di medicinali, in quanto ha proprietà antiossidanti, rafforza il sistema immunitario grazie ad un’alta concentrazione di omega 3 e omega 6 e difende le arterie, la pelle e i muscoli.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY