La borsa italiana e i titoli negoziati

La borsa valori è una istituzione che ha fatto la propria comparsa in Italia attorno al 1600 ma che ha avuto uno sviluppo notevole in seguito all’introduzione del sistema finanziario esistente in Francia e del suo codice commerciale.

Borsa italiana

Tuttavia l’istituzione della borsa durante tutto il periodo del 19° secolo ebbe alcune difficoltà a causa della scarse regolamentazione e delle istituzioni poche attente ai problemi degli investitori.

Il mercato italiano subito dopo la guerra si poneva come obiettivo quello di finanziarie soprattutto le grandi società italiane e di fare fronte alle crisi internazionali del sistema finanziario. Nel panorama italiano erano presenti più sedi di borse valori: Vi era infatti la Borsa di Firenze, di Milano, di Venezia.

Successivamente, dopo il 1900, vennero introdotte diverse norme che prevedevano una regolamentazione sia dell’istituto della Borsa Valori, che dei professionisti operanti all’interno del sistema (mediatori , agenti di borsa, ecc.). Successivamente, attorno al 1970, venne anche introdotta la Consob ossia la società che ha il compito di vigilare sul sistema borsistico e di tutelare i risparmiatori.

A tali provvedimenti legislativi seguirono ulteriori leggi che prevedevano delle norme volte a disciplinare diversi istituzioni o società di nuova creazione: Sim (società di intermediazione mobiliare), fondi comuni di investimento, ecc.

La borsa a Milano

Nel 1997 la Borsa Italiana con sede a Milano ha sostituito per accorpamento le varie Borse Valori presenti in Italia (Trieste, Venezia, Palermo, Napoli, Bologna, Genova, ecc.).

Dopo 10 anni, nel 2007, la Borsa italiana ha successivamente avviato un processo di fusione con la Borsa di Londra ovvero il London Stock Exchange (attualmente il gruppo London Stock Exchange group controlla il 100 % sia di Borsa Italiana Spa che il 100 % di London Stock Echange plc).

In generale tutte le negoziazioni effettuate all’interno di Borsa Italiana avvengono attraverso l’intervento di operatori specializzati all’interno del mercato che hanno il compito di sostenere la liquidità dell’intero comparto degli strumenti finanziari. La successiva normativa inerente la concentrazione, recepita in Italia con legge n. 1/91 da una direttiva comunitaria, ha previsto che siano gli intermediari ad inoltrare verso un mercato all’interno dello Stato europeo tutti gli ordinativi che derivano da clientela italiana.

La cosiddetta normativa di concentrazione è stata successivamente sostituita dalla Direttiva Mifid che ha permesso agli intermediari finanziari, istituti di credito e sim di avere un proprio circuito che consente lo scambio titoli e di operare come piattaforma tra mercato e cliente. La direttiva Mifid consente di avere norme di trasparenza e tutela del risparmio abbastanza rigide che consentono il corretto operare da parte di tutti i soggetti attivi sul mercato.

L’intera piattaforma gestita da Borsa Italiana prevede differenti mercati, in relazione dei prodotti che vengono contrattati da parte degli investitori. Per quanto concerne il mercato azionario avremo:

  • MTA (Mercato Telematico Azionario) è il mercato nel quale vengono contrattati i vari titoli azionari con quotazione all’interno della borsa, e il MTA si divide in tre distinte classi distinte in relazione alla capitalizzazione dei titoli ed alla liquidità degli stessi; pertanto avremo:
  1. Mercato Large Cap o delle Blue Chip che raggruppa le prime 40 aziende italiane con la maggiore capitalizzazione e con il maggior gradi liquidità (indice FTSE MIB);
  2. Mercato Mid Cap che raggruppa le 60 società che hanno maggiore capitalizzazione e liquidità dopo le prime 40 inserite all’interno del Large Cap (FTSE Italia Mid Cap);
  3. Small Cap il quale prevede al suo interno le successive imprese che non rientrano nelle prime cento e che hanno i sufficienti criteri di liquidità (FTSE Italia Small Cap);
  • MTF (Mercato Equity): E’ il mercato che appartiene al sistema multilaterale di negoziazione col quale sono inseriti i vari obblighi informativi, al fine di permettere di inserire i vari titoli all’interno del mercato attraverso nuovi strumenti azionatori ed attraverso l’ingresso di ulteriori operatori istituzionali (gli operatori di borsa specialisti avranno pertanto l’obbligo di supportare la liquidità inerente i book di quotazione). All’interno del mercato Equity MTF annoveriamo:
  1. Mercato GEM (Global Equity Market) che riguarda la negoziazione di azioni da parte di emittenti non italiani e che sono scambiati all’interno di mercati già regolamentati in Stati Ue o all’interno di paesi membri OCSE. A partire dall’11 Luglio 2016 ha pertanto sostituito il segmento MTA international del mercato MTA;
  2. Mercato TAH è il mercato post pomeridiano che consente la contrattazione dei titoli dalle 18 sino alle 20.30.
  • Mercato AIM Italia: E’ un mercato relativo alle piccole e alle medie imprese che abbiano un alto potenziale di crescita. A partire dal 1° Marzo 2012 l’AIM Italia ha infatti assorbito il MAC (mercato alternativo dei capitali) e l’AIM (Alternative Investment Market) Italia. L’indice relativo a tale tipo di mercato è il FTSE AIM Italia;
  • Mercato Telematico degli Investment Vehicles (MIV): Il MIV ha recentemente sostituito il mercato telematico dei fondi (MTF) ed è un mercato soggetto a regolamentazione che gestisce veicoli di investimento (tra i veicoli maggiormente utilizzati sotto la forma di Fondi Alternativi di Investimento troviamo fondi chiusi immobiliari, fondi di private equity, fondi multi- strategy, ecc.);
  • Mercato MOT (Mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato): E’ il mercato ove vengono negoziati i titoli comunemente denominati titoli di Stato (ossia CCT, CTZ, BOT, BTP), le obbligazioni bancari, i titoli degli enti locali, le euro obbligazioni. In ogni caso il mercato MOT viene diviso in due distinti mercati, ossia mercato DomesticMot (sono gestiti gli strumenti finanziari presso sistemi di liquidazione italiani) e mercato EuroMOT (sono scambiati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione esteri);
  • Mercato IDEM (ossia mercato dei derivati): e’ un mercato nato recentemente (nel 1994) ed all’interno vengono scambiati contratti inerenti strumenti derivati come futures, minifutures, opzioni, titoli che replicano l’andamento di altri titoli o indici;
  • Mercato ETFplus: Mercato introdotto nel 2007 all’interno del quale sono negoziati strumenti finanziari che replicano l’andamento di altri titoli o indici finanziari (avremo pertanto ETF che replicano l’andamento di una azione, dell’indice FTSE MIB 30, del DOW JONES; ecc.).

Analisi tecnica e grafici

Con il termine grafico di una determinata azione definiamo una rappresentazione grafica dell’andamento del prezzo di un determinato titolo finanziario al variare del tempo. I grafici sono utili nell’ambito dell’analisi tecnica (particolare tipo di analisi che si contrappone all’analisi fondamentale) per determinare quale sia la decisione da prendere in una determinata circostanza. In sostanza avremo:

  • Grafici a barre;
  • Grafici a linee;
  • Grafici di tipo a candela.

Il grafico da utilizzare da parte dell’investitore dipenderà dal tipo di trading che viene effettuato.

In particolare la rappresentazione grafica denominata candlestick può essere utilizzata sia da soggetti che effettuano operazioni intraday sia da soggetti che effettuano operazioni di lungo termine. I grafici di questo tipo prevedono una colorazione diversa a seconda che il periodo (giorno, mese, anno ,ecc.) svenga chiuso con una flessione del prezzo o un incremento del prezzo (nel caso di candela rossa la seduta sarà al ribasso mentre nel caso di candela verde la seduta sarà al rialzo). Inoltre il grafico indica anche i prezzi di inizio e di fine seduta (sono gli estremi inferiori e gli estremi superiori della candela).

Grafico a barre

Il grafico a barre può essere tarato affinché mostri le variazioni ed i prezzi di un determinato titolo finanziario per intervalli di tempo stabiliti. Nella parte superiore del grafico si trova il prezzo più alto mentre nella parte inferiore del grafico si trova il prezzo minore. I grafici a barre forniscono ulteriori informazioni come ad esempio i volumi giornalieri delle azioni scambiate (indicate in genere al di sotto dei relativi grafici). I volumi dei titoli scambiati sono importanti in quanto, in genere, un incremento dei volumi di azioni è un possibile sintomo per eventuali inversioni di tendenza come ad esempio inversione dei prezzi, ecc.

Grafico con linee

Sono grafici abbastanza semplici da interpretare in quanto consistono in una linea che presenta massimi e minimi ed un andamento che replica il prezzo del titolo durante il tempo. Il prezzo indicato è sempre quello di chiusura di ogni seduta e pertanto avremo sempre tale livello, essendo quindi ignorati tutti i livelli di prezzo all’interno di ogni giornata.