Juventus, l’eliminazione dalla Champions costa 400 milioni

I tifosi della Juventus, in Italia e nel Mondo, sono ancora sotto choc per l’eliminazione della loro squadra del cuore ai quarti di finale di Champions League. Dove, ricordiamo i bianconeri sono stati sconfitti per 1 a 2 a Torino contro i “lancieri” dell’Ajax. Mentre all’andata la gara era finita 1 a 1.

Risultato considerato tutto sommato positivo, visto che era stato acquisito fuori casa. Dove, come noto, il gol vale doppio. E, oltretutto, contro una squadra, quella olandese, che sembra essere tornata ai vecchi fasti degli anni ‘90 quando a guidarla era il “sergente di ferro” Van Gaal. Quando l’Ajax sfornava talenti dalla primavera, per poi esportarli in tutto il resto del vecchio continente.

Lo choc deriva dal fatto che la Juventus sperava come non mai quest’anno di vincere la coppa “dalle grandi orecchie”. Visto che si era assicurata le prestazioni del giocatore più forte in attività: Cristiano Ronaldo. Il quale si sperava avesse dato quel di più che è mancato alla Vecchia signora in questi anni. Visto che i bianconeri hanno vinto ben 8 campionati italiani di fila, ma hanno raggiunto solo 2 volte la finale di Champions. Contro gli spagnoli del Barcellona e del Real Madrid.

Ironia della sorte, proprio contro l’Ajax la Juve ha vinto la sua ultima Champions league. Nella ormai lontana stagione ‘95-’96.

I tifosi bianconeri sono furiosi con Massimiliano Allegri, reo di aver “normalizzato” pure un fuoriclasse come Ronaldo e di aver al contempo bruciato altri talenti che aveva in casa. Come l’argentino Dybala o il croato Mandzukic. E’ anche vero, comunque, che l’arrivo di un campione in un contesto ben collaudato, finisce sempre per rompere degli equilibri. Così è successo anche alla Juventus.

Ma la rabbia del tifo bianconero è rivolto anche contro la società, che sembra voler confermare ancora una volta il tecnico toscano. Probabilmente, se vuole vincere anche in Champions league, la Juventus deve pensare ad un allenatore di respiro internazionale. Sebbene i grandi sono tutti felicemente impegnati. Salvo recessioni anzitempo. Si pensi a Guardiola o Klopp.

Ma a parte per il calcio, anche in Borsa la Juventus piange. E piangono anche gli azionisti. Secondo un’analisi dell’agenzia finanziaria Bloomberg, l’eliminazione della Juventus in Champions league è costata 400 milioni di euro in termini di capitalizzazione di Borsa (dato calcolato sui minimi di seduta).

Gode invece il modello Ajax, che, come dicevamo nell’incipit dell’articolo, sta tornando ai fasti societari degli anni ‘90.

Ajax, un modello che fattura 92 milioni di euro

Sorride invece il titolo dei lancieri, che ha fatto segnare un +8% all’indomani del passaggio del turno. Ma le buone notizie finanziarie vengono da prima.

Nel 2018, la società di Amsterdam ha fatto segnare un fatturato di 92 milioni di euro. Un quinto dei ricavi registrati dalla Juventus nello stesso periodo.

Il team di Amsterdam non rientra nella “top 20” del calcio europeo stilata ogni anno da Deloitte, ma il modello di business che regge le sorti economiche dei biancorossi è completamente differente rispetto alle altre corazzate. Infatti, se altrove dominano grandi acquisti di campioni già affermati e remunerativi accordi commerciali, nella squadra della capitale dei mulini la forza sta nel suo vivaio. Proprio come fu negli anni ‘90, quando l’Ajax sfornò talenti come Van Der Saar, i gemelli De Boer, Reizinger, Bogarde, Overmars, Kluyvert.

Se andiamo ancora più indietro nella storia, vediamo che l’Ajax ha sfornato fatto maturare campioni come Johann Cruijff, “sua maestà” (come lo chiamarono affettuosamente i tifosi del Napoli) Ruud Krol, “Rambo” Koeman (oggi allenatore dell’Olanda), “il cigno di Utrecht” Marco Van Basten. E stranieri come Zlatan Ibrahimovic e Luis Suarez, stella del Barcellona.

Oggi brillano invece stelle come il 21enne Frenkie de Jong, uno dei mattatori del match dello Stadium. I cui servigi se li è già assicurati il Barcellona per 75 milioni di euro. Mentre David Neres, 22 anni, il prossimo anno giocherà nella Premiership inglese. E’ il destino delle stelle olandesi quelle di nascere nei cieli di Amsterdam, ma brillare in quelli stranieri.

Juventus, eliminazione in Champions contraccolpo finanziario

In Borsa, le azioni della Juve erano state protagoniste di un rally dal giorno della vittoria negli ottavi con l’Atletico Madrid. Infatti, le azioni dei bianconeri avevano fatto registrare un +17% in una sola seduta.

Comunque, non tutto è perduto. Dall’arrivo a Torino del fuoriclasse portoghese, la quotazione del titolo in Borsa resta in rialzo del 60%. Anche grazie alle rosee stime di crescita del «brand» gli analisti di Banca Imi, nello scorso dicembre, hanno scommesso su un incremento annuo del 60% nel valore delle sponsorizzazioni.

Si confida poi nella vendita delle maglie, che entro il 2022 dovrebbero triplicare.

Insomma, il terremoto c’è stato ed è stato pure forte. Ma le fondamenta sono solide per ripartire. Bisognerà vedere cosa intende fare la società. A partire dalla panchina. La conferma di Allegri dovrebbe però smorzare ogni entusiasmo, anche in caso di nuovi eclatanti acquisti. Ormai Allegri viene visto come il principale responsabile dei fallimenti europei dei bianconeri.

E per molti addetti ai lavori, doveva lasciare Torino già dopo la finale di Cardiff, che coincideva proprio con i tre anni di panchina in bianconero. In genere, un triennio viene visto come il giusto periodo di un ciclo. Passato il quale, un allenatore dovrebbe passare la mano.

Ajax storia e numeri

Amsterdamsche Football Club Ajax, noto semplicemente come AFC Ajax, Ajax Amsterdam o Ajax, è un club di calcio professionistico olandese con sede ad Amsterdam, che gioca nell’Eredivisie, il livello più alto del calcio olandese.

Storicamente, l’Ajax (dal nome del leggendario eroe greco) è stato il club di maggior successo nei Paesi Bassi, con 33 titoli Eredivisie e 18 tazze KNVB. Ha continuato a suonare in Eredivisie, sin dal suo inizio nel 1956 e, insieme a Feyenoord e PSV, è uno dei “tre grandi” club del paese che hanno dominato quella competizione. Ajax è stato storicamente uno dei club di maggior successo nel mondo. mondo.

Secondo l’IFFHS, l’Ajax è stata la settima squadra europea di maggior successo del 20 ° secolo e la squadra del mondo per club dell’anno nel 1992. Secondo la rivista tedesca Kicker, l’Ajax è stato il secondo club europeo di maggior successo del 20 ° secolo. Il club è una delle cinque squadre che si è guadagnata il diritto di mantenere la Coppa Europea e di indossare un badge con più vincitori; hanno vinto consecutivamente nel 1971-1973.

Nel 1972, completarono la tripletta continentale vincendo la Eredivisie, la KNVB Cup e la Coppa Europa. Ha anche vinto la prima Supercoppa UEFA organizzata nel 1972 contro i Glasgow Rangers (giocata nel 1973).

Gli ultimi trofei internazionali dell’Ajax sono stati la Coppa Intercontinentale del 1995, la Supercoppa UEFA del 1995 e la Champions League del 1995, dove hanno sconfitto il Milan nella finale; hanno perso la finale di Champions League del 1996 ai calci di rigore contro la Juventus.

Nel 1995, l’Ajax è stata incoronata come World Team of the Year dalla rivista World Soccer. Ajax è anche una delle quattro squadre a vincere la tripletta continentale e la Coppa Intercontinentale o la Coppa del mondo per club nella stessa stagione / anno civile. Raggiunto nella stagione 1971-72. Ajax, Juventus, Bayern Monaco, Chelsea e Manchester United sono le cinque società che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club.

Hanno anche vinto due volte la Coppa Intercontinentale, la Coppa UEFA 1991-92, e la Coppa Karl Rappan, un predecessore della Coppa Intertoto UEFA nel 1962. L’Ajax gioca nella Johan Cruyff Arena, che ha aperto come Amsterdam ArenA nel 1996 e che è stata ribattezzata nel 2018. In precedenza hanno giocato al De Meer Stadion e allo Stadio Olimpico di Amsterdam (per le partite internazionali).

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