Jobs Act 2017: tutti i dati e punti chiave del mercato del lavoro italiano

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Mercato del lavoro che cambia, che muta e che si trasforma, sempre più instabile e, con dati alla mano, sempre più preoccupante, nonostante la labile ripresa dell’occupazione validata dai dati resi noti dall’Istat.

I dati aggiornati e resi noti dall’Istat relativi al mese di giugno 2017 confermano una ripresa dell’occupazione dello 0,1% rispetto al precedente mese di maggio (+23.000 unità), recuperando parzialmente il calo registrato nel mese precedente. Il tasso di occupazione per il mese di giugno 2017 si attesta a quota 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali.

Un incremento questo non di certo incoraggiante, nonostante l’entusiasmo delle istituzioni politiche, condivisibile è quanto messo in evidenza dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, in occasione di un’intervista a “La Repubblica” .

Intervista di Carlo Calenda a “La Repubblica”: I giovani senza lavoro sono milioni

“Nessuna euforia, la strada è ancora lunghissima”, ha commentato lo stesso Ministro Calenda in un’intervista a “La Repubblica e fa notare “c’è stato un recupero di 800 mila posti del milione e 100 mila perduti con la crisi. Il tema dell’occupazione rimane centrale. Per questo nella prossima legge di bilancio lavoreremo su decontribuzione per le assunzioni dei giovani e vareremo un credito d’imposta per la formazione a supporto delle professioni a rischio”.

ISTAT: Report sull’occupazione, dati aggiornati

ISTAT ha messo in evidenza come la lieve crescita congiunturale dell’occupazione, registrata nel mese di giugno 2017, sia interamente dovuta alla componente femminile, mentre per la componente maschile si registra un modesto calo. Inoltre, la crescita occupazionale interessa soprattutto i 15-24enni e i 35-49enni.

Sono aumentati i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.

Questo ultimo dato inerente gli autonomi ed indipendenti trova conferma anche con il Comunicato Stampa n.142 del 10 agosto 2017 (): nel mese di giugno sono state aperte 38.466 nuove Partite Iva ma, in confronto al corrispondente mese dell’anno 2016, si registra una netta flessione dello 0,7%.

Per quanto concerne la distribuzione per natura giuridica delle aperture di partite IVA, nel mese di giugno 2017, la quota relativa alle persone fisiche è stata pari al 69,2% del totale, mentre quella relativa alle società di capitali è stata pari al 25,5%, mentre quella relative alle società di persone si attesta al 4,3%.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,3% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,7% al Centro ed il 34,7% al Sud ed Isole.

La classificazione per comparto produttivo mette in evidenzia che il commercio registra il maggior numero di aperture di partite Iva (20,9% del totale), seguito dalle attività professionali (14,2%) e dalle attività di alloggio e ristorazione (9,1%).

Gli incrementi più significativi, rispetto allo stesso mese dell’anno 2016, si rilevano nei trasporti (+14,1%), attività immobiliari (+10,5%) e nella sanità (+10,2%); mentre, le riduzioni più drastiche si registrano nell’agricoltura (-15,3%), nel commercio (-8,3%) e nei servizi residuali (-1%).

In linea generale, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno è calato del 2,0% (-57.000) e la diminuzione della disoccupazione interessa sia uomini sia le donne ed è distribuita tra tutte le classi di età ad eccezione degli over 50enni. Il saggio di disoccupazione è sceso all’11,1% e anche quello relativo alla disoccupazione giovanile è tornato a scendere (-1,1 punti), attestandosi al 35,4%.

Obiettivo Jobs Act: creare nuova occupazione stabile

La finalità primaria del Jobs Act è quella di creare una nuova occupazione stabile e il contratto di assunzione a tempo indeterminato è la principale forma di assunzione che deve essere privilegiata.

Nuove regole più trasparenti a tutela dei lavoratori sono state fornite, laddove si verifichino licenziamenti illegittimi e dove il datore di lavoro metta in atto comportamenti discriminatori: in tale caso, il nuovo dettato legislativo prevede la reintegrazione del dipendente sul posto di lavoro e viene previsto il contenzioso giudiziario tramite un nuovo iter di conciliazione tra le parti.

Nuove Policy a sostegno del mercato del lavoro italiano 2017

Anche sul fronte delle nuove forme di sostegno, la Policy prevede nuovi modelli di flexicurity basati su un equilibrio tra le politiche passive e attive di sostegno al reddito dei lavoratori.

I Servizi per l’Impiego ed il Re-impiego dei lavoratori che abbiano perso il lavoro e che siano in cerca di una prima valida occupazione, sono il nuovo strumento per creare il giusto l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Tutti i lavoratori possono accedere ad attività di orientamento, avviamento alla formazione e inserimento sul posto di lavoro.

Gli incentivi alle assunzioni sono oggetto di revisione, insieme agli strumenti di autoimpiego ed autoimprenditoria, con particolare attenzione allo sviluppo e al consolidamento dell’imprenditoria femminile e di quella giovanile, in particolare dei NEET.

Ne sono un validissimo esempio le nuove agevolazioni previste per le Imprese Sociali, introdotte con Comunicato Stampa pubblicato sul sito ufficiale del Ministro dello Sviluppo Economico, volte a sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese sociali.

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