IVA in Italia: aliquote, calcolo e pagamenti

Prima di parlare delle caratteristiche e dell’aliquota dell’IVA in Italia, dobbiamo affrontare l’argomento con vedute più vaste, al fine di comprenderne meglio il funzionamento. Quando si parla di diversità culturali e sociali fra le diverse Nazioni presenti sul territorio internazionale, ci si apre ad un vasto e praticamente illimitato contesto sul quale discutere se si tiene conto che ciascun Paese del mondo conserva nella propria storia e identità nazionale una propria cultura sociale, economica ed artistica che rende ciascuna nazione diversa dalle altre. Sebbene gli elementi di comunanza non manchino e possono rifarsi a diversi ambiti sia culturali sia della vita quotidiana, un settore particolare e sicuramente non molto interessante come potrebbero essere quelli di carattere umanistico sui quali si possono trovare delle comunanze fra Stati è quello legislativo ed economico, soprattutto se si tiene in considerazione il contesto storico in cui viviamo e l’ormai inarrestabile globalizzazione che ha travolto tutti indistintamente e ha reso i territori interdipendenti fra di loro.

iva

E’ proprio in ambito economico che si colloca una tipologia di tassa statale presente in numerosi e diversi Paesi fra cui rientra anche l’Italia, ossia l’imposta sul valore aggiunto (IVA), che accomuna i vari ordinamenti statali e con il quale si riferisce ad un’imposta indiretta che grava sui consumi e non direttamente sulle persone.

In generale l’iva grava sulla cessione di servizi e beni effettuata dai cosiddetti soggetti passivi, ossia imprenditori e professionisti che operano all’interno del territorio statale nel quale è applicata questa tipologia di imposta, che conserva dei caratteri oggettivi perché alla base della tassa vi è la cessione di beni o servizi sia di natura materiale sia di natura immateriale, dei caratteri soggettivi poiché questo tipo di prestazioni deve essere compiuto da un soggetto nei confronti di un altro soggetto, e di natura territoriale perché vige solamente sul territorio statale.

In questi ultimi anni si è parlato molto dell’iva e delle aliquote a essa associata, in particolar modo sugli aumenti definiti inevitabili dai governi italiani che si sono succeduti in Italia dall’inizio della crisi finanziaria del 2011 fino ad oggi e che rintracciano nell’aumento di questa imposta un metodo efficace per aumentare gli introiti all’interno delle casse dello Stato.

Vedremo nei successivi paragrafi quali sono le caratteristiche legislative ed economiche che sono alla base dell’IVA e quali sono le procedure per il calcolo iva da versare da parte di imprenditori e professionisti autonomi abituali, con particolare attenzione alle varie aliquote previste dal governo italiano e quali strumenti legali sono stati previsti per una riduzione della tassazione sui prodotti di prima necessità.

IVA: quali sono e come funzionano le aliquote previste in Italia

Come accennato in precedenza, l’iva è un’imposta indiretta che si applica ogni qualvolta avviene una cessione con obbligo di rivalsa, ossia il fornitore è dovuto ad addebitare al cliente l’importo dell’IVA per poi versarla allo Stato secondo delle ben precise aliquote.

Prima di addentrarci nella spiegazione e nell’illustrazione delle varie aliquote previste in Italia per il calcolo iva da versare, è utile esaminare quali sono le operazioni economiche che possono usufruire dell’esenzione, dell’imponibilità e quali sono quelle escluse.

Le operazioni che possono usufruire dell’esenzione sono generalmente quelle operazioni riconosciute come utili socialmente o già soggette ad un altro tipo di tassazione fra le quali rientrano le prestazioni sanitarie e quelle didattiche, i trasporti urbani e in ambito sociale i servizi finanziari e assicurazioni, le operazioni riguardanti titoli e azioni e le operazioni creditizie.

Le operazioni non imponibili sono invece quelle che rientrano comunque nei casi determinati dalla legge per i quali si dovrebbe pagare l’IVA ma in cui in realtà non è possibile applicarla perché viene meno il requisito di territorialità statale, e dunque riguardano le esportazioni e gli scambi internazionali.

Le operazioni escluse al contrario sono quelle nelle quali è impossibile rintracciare tutti i requisiti in precedenza descritti, ossia l’elemento soggettivo, oggettivo e territoriale, alle quali dunque non è possibile applicare in alcun modo l’iva.

Una volta specificate le varie operazioni e cessazioni per le quali sono previste modalità diverse di pagamento dell’IVA, possiamo entrare nel dettaglio delle cosiddette aliquote sulle quali si basa poi il calcolo iva da versare allo Stato.

Attualmente l’aliquota ordinaria dell’IVA è al 22% mentre sono state previste due aliquote ridotte per quei beni e servizi che in media incidono maggiormente sul costo medio della vita rispetto ad altri beni e dunque gravano in maniera più incisiva sulle finanze di un imprenditore o di una famiglia italiana. Possono dunque usufruire delle aliquote ridotte del 4% e del 10% i beni di prima necessità come i prodotti alimentari o i servizi primari quali le utenze domestiche o le opere sulla prima casa. Saper determinare con precisione se bisogna far riferimento al calcolo iva al 4 percento o calcolo iva 10, ovviamente se non si rientra nel calcolo iva al 22 percento, è fondamentale per tutti coloro che sono obbligati per legge a far fronte a questa tipologia di imposta.

Definite quelle che sono le operazioni per le quali è previsto il pagamento dell’iva e le aliquote previste dalla legislazione italiana a seconda dei beni e dei servizi offerti, è necessario vedere nel dettaglio quali sono le procedure per il pagamento dell’iva, quali sono i casi in cui si può parlare di calcolo iva trimestrale e cosa si intende per scorporo iva.

Calcolo iva da versare: opzione trimestrale e scorporo iva

Generalmente il pagamento e il versamento dell’IVA è previsto mensilmente per tutti i soggetti giuridici per i quali è obbligatorio il pagamento, ma la legislazione italiana prevede alcuni casi particolari in cui si può usufruire del calcolo iva trimestrale per avere a disposizione maggior tempo per adempiere ai propri obblighi erariali.

In particolare la liquidazione trimestrale dell’iva è prevista per tutti quelli che hanno un volume d’affari non superiore ai 400.000 euro nel caso di un’attività di prestazione di servizi, e di un volume d’affari non superiore ai 700.000 euro nel caso di tutte le altre attività che erogano servizi o beni.

Tutti coloro che potranno e decideranno di sfruttare il pagamento dell’iva trimestrale, saranno soggetti ad un aumento pari all’1% sul totale della cifra dovuta alle casse dello Stato rispetto al regime ordinario previsto dall’iva al 22%.

L’opzione di pagamento trimestrale è invece sempre disponibile e utilizzabile da alcune tipologie di attività commerciali ed erogatrici di beni e servizi come i distributori di carburanti, i trasportatori di merci in conto terzi, i lavoratori che esercitano un’attività di esercizio al pubblico e da chi esercita professioni in ambito medico.

Quando si parla invece di scorporo iva, si fa riferimento a quell’operazione tramite la quale dall’importo totale pagato per un bene o un servizio sono separate due voci distinte: la base imponibile, ossia il costo effettivo del bene o del servizio senza l’IVA prevista, e il valore proprio dell’iva. Questa tipologia di calcolo è ovviamente utile per le aziende e imprese che hanno bisogno di conoscere il valore dell’iva di un’operazione commerciale quando si relazionano con altri partner commerciali.

Pagamento dell’IVA

Fino ad ora abbiamo specificato non solo per quali soggetti e quali operazioni è previsto il pagamento obbligatorio dell’IVA, ma anche quali sono le aliquote di riferimento a seconda dei beni e dei servizi erogati e quali sono le scadenze previste per il pagamento, ossia mensili in linea generale e trimestrali in alcuni casi particolari.

Per concludere la disamina riguardante l’IVA è doveroso parlare per ultimo di come si paga concretamente l’IVA e sui metodi per calcolarla, nonostante sia divenuta ormai un’operazione di facile portata e aperta a tutti grazie anche al calcolo iva online o per i più tradizionalisti il calcolo iva excel.

Una volta ottenuto il valore totale di iva da versare nelle casse dello Stato italiano, il soggetto giuridico obbligato al pagamento deve utilizzare il modello F24 in maniera telematica e quindi online, o in alternativa si può delegare un intermediario fiscale come un consulente fiscale per il versamento della cifra dovuta allo Stato con i procedimenti burocratici e non telematici previsti dall’Agenzia delle Entrate.