Italiani all’estero ancora in aumento, +6,2% nel 2015 – Report Italiani nel mondo

Una volta veniva definita ”fuga dei cervelli”. Ma forse è il caso di parlare di emorragia. Già perché sono ben 107.529 gli italiani all’estero nel 2015. Secondo l’Aire, acronimo di Anagrafe degli italiani residenti all’estero, si tratta di 6.232 persone in più rispetto al 2014.

A scegliere di lasciare il nostro Paese sono sempre più proprio coloro che costituiscono il suo futuro: giovani dai 18 ai 34 anni (39.410, il 36,7%). E ciò indica anche un cambio socio demografico di chi parte oggi rispetto agli anni del boom dell’emigrazione. Ad inizio ‘900 e nel secondo dopoguerra, a partire furono soprattutto i capifamiglia, spesso da soli o accompagnati dalla propria famiglia.

Italiani all’estero, le zone geografiche di partenza e arrivo

italiani migrati estero nel 2015Il Paese che gli italiani all’estero preferiscono è la Germania (16.568 approdi nel 2015), ritenuta probabilmente ancora il punto di riferimento e di maggiore opportunità in seno all’Europa. Dunque non la Gran Bretagna, e qui il dato sorprende visto che Londra è una meta molto ambita dai giovani. Il Regno Unito comunque si piazza secondo, per pochi arrivi in meno (16.503).

Molto più indietro, ma comunque con numeri di rilievo, Svizzera (11.441) e Francia (10.728).

Sorprese anche per quanto riguarda le zone di partenza, visto che non sono le regioni del Sud bensì Lombardia e Veneto, rispettivamente con 20.088 e 10.374 partenze. Terza comunque una regione meridionale, la Sicilia, con quasi 10mila partenze. Quarto posto per una regione del centro, il Lazio (8.436), quinta ancora una regione del Nord, il Piemonte, con 8.199 partenze e quinta l’Emilia Romagna (7.644). I dati sono stati diramati dal rapporto “Italiani nel mondo 2016” presentato oggi a Roma dalla Fondazione Migrantes.

A partire non sono solo i giovani

Ma la fuga di italiani all’estero non riguarda solo i giovani. La seconda fascia per partenze è la successiva, ossia dei 35-49enni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni). Gli italiani all’estero fanno parte di più classi sociali. Negli Over 65 si è invece registrato un calo. Sono comunque ancora tanti coloro che preferiscono godersi la pensione all’estero, soprattutto in quei paesi dove essa ha maggiore potere d’acquisto.

Il commento di Mattarella

Questi dati sugli italiani all’estero fotografano un’Italia in sofferenza e ancora poco attraente per i suoi stessi giovani. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ne fa però un dramma, affermando che le motivazioni che spingono i giovani a partire sono differenti rispetto al passato. Giacché in loro c’è una maggiore voglia di scoprire il mondo e quindi non sono solo mossi dalla necessità di trovare un lavoro.

Tuttavia, Mattarella non nasconde che c’è bisogno di un equilibrio, dando a loro l’opportunità di trovare un lavoro dopo le esperienze all’estero. Ma, come noto, spesso i giovani preferiscono rimanere all’estero per spendere al meglio il proprio titolo di studi, dato che l’Italia non offre opportunità.