Italia e turismo: dati e statistiche di un’economia che cresce…da sola!

L’Italia e il turismo sono spesso stati “buoni amici”, dati e statistiche sull’economia del settore turistico non sempre però rivelano l’effettiva realtà degli spostamenti dei viaggiatori, facendo risultare il turismo come un settore spesso contraddittorio.

Forse la confusione è dovuta anche al fatto che chi lavora nel turismo non si accorge che alcune crescite del settore avvengono involontariamente, senza un preavviso, e il guadagno che ne scaturisce non sempre viene poi studiato per capire le dinamiche della sua crescita, in modo da migliorare sempre di più la situazione italiana, come invece accade all’estero.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un post di Raffaello Zanini sulle vere cause della crescita del turismo italiano

Il Sole 24 Ore ha di recente pubblicato un post di Raffaello Zanini, fondatore del portale Planethotel.net e che grazie alla sua formazione culturale e professionale è fortemente impegnato nell’assistere gli investitori del settore turistico alberghiero con studi di fattibilità, consulenza ai progettisti, selezione di opportunità.

Zanini ha voluto diffondere sul web le sue interpretazioni sulla lettura delle tabelle di Bankitalia, riguardo alla crescita del turismo durante l’anno 2015, si tratta di tabelle in cui Zanini ha scovato un elemento di novità, che come asserisce, potrebbe piacere molto al ministro Franceschini.

Bankitalia ha affermato che in relazione al “saldo della bilancia dei pagamenti turistica”, il 2015 si è chiuso con un credito di 35,7 miliardi di euro (+4,5% sul 2014), un debito di 22,7 miliardi di euro (+ 1,5% sul 2014) e con un saldo che è passato da 12,5 a 13,7 miliardi. Le statistiche riportano che nel Bel Paese, durante il 2015 sono atterrati oltre 2,4 milioni di passeggeri stranieri in più rispetto al 2014.

Zanini ha voluto far sapere che rileggendo i dati, ha notato come i reali valori dell’industria turistica 2015 sono migliori rispetto a quelli resi ufficiali fino ad oggi.

Turismo italiano: dati e statistiche sul cambiamento dei viaggiatori

Tra i più importanti dati sul turismo italiano, le statistiche sulla percentuale dei viaggiatori che hanno modificato le loro abitudini rendono la situazione italiana un caso interessante e degno di attenzione.

turismo economia dati statistiche
I dati e la crescita sul turismo italiano

Rispetto al 2014, Zanini ha fatto sapere che nel 2015 si è registrato un calo dell’18% dei viaggiatori in arrivo per motivi di lavoro, mentre si è invece riscontrata una crescita dei viaggiatori stranieri per il turismo, pari al +6,6%. Zanini si è dunque soffermato sulla doppia natura dell’economia italiana del turismo, notando come da una parte vi sia una crisi per le spese degli stessi italiani, mentre dall’altra esiste aumento del turismo europeo.

Il miglioramento della situazione è dovuto al cambiamento della grave situazione verificatasi nel triennio 2010-2013, periodo dopo il quale si è avuto un aumento delle entrate, molto importante alla crescita del turismo è stato anche l’interesse degli italiani ad optare per le vacanze nel proprio Paese, comportamento su cui hanno potuto influire la mancanza di sicurezza che si ha ultimamente verso i Paesi stranieri. Anche l’Evento Expo ha fatto la sua parte, in particolare però solo dopo il mese di agosto 2015, facendo notare come molti stranieri, soprattutto americani, si siano recati in Italia senza visitare l’Esposizione Universale.

Zanini, come riporta Il Sole 24 Ore, prosegue le sue riflessioni facendo notare come tutte queste cause che hanno incentivato il settore del turismo, non sono per niente dovute ad un presunto merito dell’industria turistica italiana, ma bensì sono dovute a fattori esterni che hanno influenzato l’industria europea in generale.

Zanini: ecco quali sono i veri fattori più influenti sulla crescita del turismo

I fattori più influenti sulla crescita del turismo, per Zanini sono: il calo del prezzo del petrolio che ha portato all’abbattimento dei costi dei biglietti aerei, situazione che ha agevolati gli arrivi negli aeroporti italiani e che ha non ha ostacolato per niente i risultati di bilancio alle compagnie aeree.

Un altro fattore importante, per Zanini è stato anche il cambio dollaro/euro, che ha favorito la spesa degli americani nelle destinazioni europee, ma anche il timore per gli attacchi terroristici nei paesi del nord Africa come Egitto e Turchia, ha spostato l’attenzione dei turisti verso il Mediterraneo settentrionale. Il fattore invece più ovvio come sempre, è stato che il clima favorevole sia per l’estate che per l’autunno.

Zanini ha voluto approfondire tutti questi aspetti che hanno incentivato il turismo italiano, affermando che il cambio euro/dollaro e sterlina/dollaro è un fattore dovuto ai banchieri centrali, soprattutto Draghi. Mentre invece per il calo del petrolio, si devono trovare le cause nel mercato, che ha visto il sottrarsi della domanda cinese.

Queste situazioni hanno dunque cambiato il turismo, ma sono in pochi a poter prendersi il merito del cambiamento, e quindi l’ottimo risultato che il turismo italiano ha raggiunto nel 2015 è motivato da un quadro di crescita globale del settore.