Italia: gli investitori esteri tornano a investire nel paese

Tra le varie riforme e la situazione economica italiana, c’è finalmente un momento di respiro ed un dato positivo da tenere in considerazione. Il nostro paese è in recupero, gli investitori stanno tornando a scegliere la nostra penisola (precisamente il nord, con la Lombardia come leader) per invertire i loro soldi.

L’Italia sembra stia tornando di moda per gli investitori esteri, che dal 2012, l’anno della crisi e del default, hanno preferito altre mete per spendere i propri soldi. Il 2012 è stato battezzato, dai più, anche l’anno dei fantasmi, dove praticamente gli investimenti diretti esteri sono stati nulli.

Nel 2012 gli investimento esteri non raggiungevano il miliardo di dollari, ora nel 2014 si prevede di superare addirittura i 20 miliardi, ed il 2015 sarà un anno ancora migliore rispetto a quello appena trascorso. Si tratta di un grandissimo passo avanti per la nostra Italia, certo per tornare ai livelli precedenti c’è ancora una lunga strada, ma un movimento è sempre positivo in ambito economico…purché sia in aumento.

A rendere più attraente la nostra penisola è la riforma del Jobs Act e le varie riforme del Fisco, un grande passo avanti per l’Italia che può tornare protagonista a livello Europeo. L’attuale rapporto degli investimenti esteri e il PIL è di 19,5%, quello del 2013 visto che ancora non è stato calcolato quello relativo all’anno 2014, che corrisponde a meno della metà di quello dell’Unione Europea.

L’agenzia dell’Internazionalizzazione (ICE) afferma che un terzo degli investimenti è relativo alla manifattura, ma ci sono molti altri nel campo dei nuovi insediamenti (greenfield) che contribuiscono, maggiormente, alla crescita. ,

Mentre da una parte si osservano gli investimenti delle aziende estere in campo italiano, la crisi e il pericolo di default economico ha spinto le aziende italiane ad investire all’estero. Le nostre imprese sono riuscite, alla grande, a presidiare i mercati stranieri, sono infatti 32 i miliardi investiti e pare che il 2014, ed il 2015, seguiranno la stessa linea.

Le imprese italiane che hanno una quota di partecipazione all’estero sono oltre 11 mila, con una forte presenza nel Nord America, ma una scarsa nel Pacifico che, come dicono gli esperti, si tratta di un nuovo epicentro dell’economia mondiale. Non ci resta che attendere i dati del 2014 e vedere come ci muoveremo in questo 2015 sia in campo nazionale, sia in quello straniero.