Istat: cresce la soddisfazione delle famiglie

Aumenta la percentuale degli italiani soddisfatti della propria situazione economica, valore che passa dal 43,4% del 2014 al 47,5% del 2015. Questo è quanto emerge dal rapporto Istat “Soddisfazione dei cittadini” uscito questa mattina. La soddisfazione economica raggiunge i livelli più alti dal 2011 e “la quota di famiglie, che valutano invariata o in miglioramento la propria condizione economica, passa dal 52,1% del 2014 al 57,3% del 2015. Il dato positivo riguarda tutte le ripartizioni geografiche, ma è più consistente al Nord e nel Mezzogiorno”.

Soddisfazione sulla vita: i voti

Il quadro generale della soddisfazione della popolazione italiana, dai 14 anni di età in su, risulta essersi stabilizzato nel 2015 con una stima pari ai livelli registrati nel 2012. I nostri connazionali chiamati ad esprimere un voto in merito alla loro soddisfazione sulla vita hanno attribuito un punteggio di 6,8, lo stesso dal 2012. I livelli più alti (tra 8 a 10) sono indicati dal 35,1% del totale del campione, dato in linea con il 2014. Stabile anche la percentuale di popolazione (4,5%) che invece esprime giudizi negativi (tra 0 e 3). Rispetto allo scorso anno, gli italiani si dichiarano più soddisfatti delle relazioni familiari (il 90,9% contro il 90,2%) e amicali (83,4% contro 82,2%) e del tempo libero (66,4% contro 64,5%). Rimangono, invece, stabili le stime per la salute (81,2%) e per il lavoro (74,8%).

Fattori di preoccupazione

L’Istituto nazionale di statistica rileva che la criminalità è il problema maggiormente sentito dalle famiglie italiane: è infatti segnalato nel 41,1% dei casi, il livello più alto mai registrato dall’inizio della serie storica nel 1994 (dieci punti in più rispetto al 2014). Il problema della sicurezza supera quello del traffico (al 38,4%), dell’inquinamento dell’aria (36,7%) e della difficoltà nel parcheggio (37,3%), ai primi posti nel 2014. Seguono sporcizia nelle strade (31,6%), rumore (31,2%), difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (30,5%) e qualità dell’acqua di rubinetto (30,0%). A questo proposito, si sottolinea come il 9,2% delle famiglie segnali delle irregolarità nell’erogazione dell’acqua (nel sud la percentuale sale addiruttura al 18,3%).
In linea generale, dopo due anni di lieve crescita, risulta peggiorata la fiducia degli italiani negli altri. Il 78,6% pensa che «bisogna stare molto attenti», mentre il 19,9% ritiene che «gran parte della gente è degna di fiducia». Questa mancanza di fiducia si palesa nella diminuzione delle le persone che credono probabile vedersi restituire il portafoglio da un vicino di casa (dal 71,0% del 2014 al 69,4%) o da uno sconosciuto (dal 12,3% all’11,1%).