ISTAT: occupazione in aumento, cresce la fiducia di consumatori ed imprese

Dati istat febbraio 2017

Pubblicato in data 27 giugno 2017 dall’ISTAT il Report trimestrale relativo alle tendenze sull’occupazione della popolazione italiana. In linea generale, per questo primo trimestre dell’anno 2017, la situazione è migliorata, per fortuna! Tuttavia, dal quadro delineato e messo in evidenza dall’Istituto Nazionale di Statistica, c’è ancora “allarmismo” sui dati inerenti l’occupazione e la disoccupazione, specie quella giovanile.

Sempre in data 27 giugno 2017, ISTAT ha reso noti anche i dati statistici sulla fiducia che i consumatori e le imprese italiane nutrono nei confronti del contesto e scenario macroeconomico. Si può dire che, anche, su questo versante il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori è nettamente migliorato ed è passato da 105,4 a 106,4 per i consumatori e da 106,2 a 106,4 per il mondo delle imprese. Saranno dati incoraggianti? Staremo a vedere.

I trimestre 2017: occupazione in lieve aumento

La Nota trimestrale sull’occupazione pubblicata dall’ISTAT ha messo in evidenza come, nel primo trimestre 2017, sia proseguita la tendenza all’aumento dell’occupazione su base annua.

“Il saggio di occupazione destagionalizzato è stato pari al 57,6%, in crescita di due decimi di punto rispetto al trimestre precedente. Considerando l’ultimo decennio (2008-2017), – il comunicato mette in evidenza che – “il tasso recupera oltre due punti percentuali rispetto al valore minimo registrato ma è ancora distante di oltre un punto da quello massimo registrato nel secondo trimestre del 2008 (58,8%)“.

Il lavoro subordinato “traina” la crescita occupazionale

La crescita dell’occupazione è ancora “trainata” dalla componente della forza lavoro subordinato, in particolare, specificamente ai settori dell’industria e dei servizi (+2,2%, Istat). I dati resi noti dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali hanno messo in evidenza un incremento stimabile in +335.000 posizioni lavorative nel primo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo di 12 mesi fa.

Se si prendono in considerazione i dati resi noti dall’Inps-Osservatorio sul precariato riferiti alle sole imprese private, l’incremento della componente della forza lavoro assunta con contratto di lavoro subordinato, è stimabile in +385 mila posizioni lavorative al 31 marzo del corrente anno rispetto allo stesso periodo nel 2016.

La forza lavoro di soggetti assunti con contratto di lavoro subordinato ha registrato un incremento nel comparto dei servizi e, conferma il trend che l’economia si stia “terziarizzando”. In questo I trimestre, si è registrato un incremento di 116 mila posizioni contro un lieve incremento nel comparto dell’industria (sole +8 mila unità). L’agricoltura e le costruzioni, invece, vanno in senso opposto con una netta riduzione.

Per quanto concerne la tipologia di accordo contrattuale, l’aumento delle posizioni lavorative dipendenti è il prodotto dell’incremento di 75 mila posizioni a tempo indeterminato e di 42 mila posizioni a tempo determinato.

Secondo i dati Inps nel primo trimestre 2017, i voucher, prima aboliti e poi reintrodotti, sono stati venduti per un ammontare di 28,5 milioni, venendo a segnare una netta riduzione del 2,1% rispetto ai 29,1 milioni del primo trimestre 2016.

Per quanto concerne la forza lavoro indipendente, essa torna a decrescere (-17.000 occupati pari -0,3%).

Fiducia dei consumatori: crescita di un punto percentuale

Per il mese di giugno 2017, è tornata a crescere la fiducia dei consumatori di un punto percentuale da 105,4 a 106,4.

I giudizi e le aspettative dei consumatori italiani per quanto concerne la situazione economica italiana migliorano. Ricordiamo che dal punto di vista della metodologia di rilevazione statistica, il clima di fiducia costituita dal clima personale, economico, corrente e futuro sono incrementate. Il clima di fiducia è passata da 106,6 a febbraio, 107,5 a marzo, 107,4 ad aprile, 105,4 a maggio, 106,4 a giugno.

Per quanto concerne le componenti del clima di fiducia:

  • clima economico: 121,4 a febbraio, 126,5 a marzo, 123,6 ad aprile, 122,0 a maggio, 123,6 a giugno;
  • clima personale: 102,1 a febbraio, 101,0 a marzo, 101,5 ad aprile, 100,2 a maggio, 100,9 a giugno,
  • clima corrente: 104,7 a febbraio, 104,5 a marzo, 105,6 ad aprile, 105,2 a maggio, 105,7 a giugno,
  • clima futuro: 109,5 a febbraio, 111,5 a marzo, 109,9 ad aprile, 106,6 a maggio, 107,7 a giugno.

Per quanto riguarda le opinioni sull’andamento dei prezzi al consumo, si è rilevato un deciso incremento sia della quota di consumatori che considerano i prezzi incrementati nell’ultimo anno rispetto a coloro che si attendono un aumento nel prossimo anno.

Fiducia delle imprese: crescita da 106,9 a 107,3 nel manifatturiero

Per quanto concerne il panorama delle imprese, nel mese di giugno il clima di fiducia è aumentato da 106,9 a 107,3 nel settore manifatturiero e da 128,1 a 129,8 nelle costruzioni. Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero si è registrato un miglioramento dei giudizi sugli ordini mentre, si è registrato un lieve calo delle attese sulla produzione; gli stock di magazzino sono in decremento.

Il settore terziario ha visto un leggero decremento dell’indice di fiducia da 106,0 da 105,6; parimenti, il commercio al dettaglio dove l’indice è diminuito da 111,1 a 108,9.

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