Istat: disoccupazione a quota 11,7% ma diminuisce il tasso di inattivi

I recenti dati rilasciati dall’Istat hanno evidenziato una diminuzione del tasso degli “inattivi” ovvero i cittadini italiani che, scoraggiati dalla crisi del mondo del lavoro, non lavorano né lo cercano, ma con essi è aumentato il tasso di disoccupazione salito dello 0,2% rispetto al mese di agosto, raggiungendo quota 11,7%.

Sempre secondo l’Istat, dopo la diminuzione nei mesi di luglio ed agosto, i disoccupati risultano essere 60 mila in più distribuiti tra uomini, donne e varie fasce d’età. Migliori le condizioni per la fascia 15-24 anni che ha registrato un aumento di 1,2 punti ed il tasso di senza lavoro sceso al 37,1%. Rispetto a settembre 2015 si ha avuto una crescita degli occupati pari al +0,2% anche se in aumento del 3,4% i disoccupati (sempre rispetto a settembre dello scorso anno).

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Occupati e disoccupati in aumento

La doppia crescita, spiega l’Istat, deve essere considerata tenendo presente il calo dei cittadini inattivi, infatti, sono 127 mila in meno (0,9%) quindi il tasso di disoccupazione viene maggiorato da coloro i quali si sono rimessi alla ricerca del lavoro. L’economista di Intesa Sanpaolo, Paolo Mameli, ha sottolineato che il tasso di inattività è sceso al 34,8% rispetto al 35% dello scorso anno, segnando un nuovo minimo storico dal 1977, soprattutto grazie all’aumento del lavoro femminile.

Anche l’Eurozona ha comunicato i dati sul mondo del lavoro, evidenziando per il terzo mese consecutivo la stabilità del tasso di disoccupazione, fermo al 10% e diminuito dello 0,6% rispetto al 2015.

A questo punto con lo stop della decontribuzione generalizzata, bisognerà attendere la reazione del mercato del lavoro, probabilmente le imprese torneranno ad assumere a tempo indeterminato per beneficiare della riduzione contributiva.