Istat: calo dei consumi dello 0,7% a novembre

Dopo l’incremento del commercio al dettaglio registrato nel mese di ottobre 2016, secondo i dati Istat recentemente aggiornati, le vendite si sono riallineate ai livelli dell’estate scorsa, con una perdita della variazione congiunturale dello 0,7%, a differenza di quanto registrato nel novembre 2015 con un aumento dello 0,8%.

Calano dell’1,2% in valore le vendite alimentari e dell’1,3% in volume, mentre quelle dei beni non alimentari hanno visto una diminuzione dello 0,5% in valore e -0,4% in volume.

Commercio al dettaglio

Tra i prodotti non alimentari, gli articoli tessili, arredamento e prodotti farmaceutici hanno ottenuto il +2,2% di incremento, in diminuzione invece l’acquisto di libri, riviste e giornali del gruppo Cartoleria con -1,6%. Paragonando i dati Istat del mese di novembre 2015 il valore delle vendite per la grande distribuzione ha avuto un aumento dello 0,3% e dello 0,1% per le imprese operanti su piccole superfici.

Andamenti insoddisfacenti acquisti alimentari

I consumi delle famiglie continuano ad esprimere un atteggiamento prudente, i dati raccolti riguardanti l’acquisto di beni alimentari e prodotti per la casa rimangono insoddisfacenti. Il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio rispetto ai dati Istat esprime scetticismo sull’andamento del 2017: “la fragilità della ripresa dei consumi emersa dagli ultimi mesi del 2016, proietta qualche ombra sul 2017, un anno che si presenta difficile”.

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