Istat: aumento della produzione dell’8,6%

I dati Istat relativi alla produzione industriale del mese di novembre dell’anno appena trascorso, hanno evidenziato, dopo un lungo periodo di calo, un decisivo aumento.

L’indice di incremento calcolato dall’Istituto di Statistica è risultato essere dello 0,7%, il miglior risultato dal mese di agosto 2016, mentre la media del trimestre settembre-novembre ha visto una crescita dello 0,9% rispetto al precedete.

I settori in crescita

L’indice mensile è cresciuto del 2,4% nel settore energetico, nei beni intermedi dell’1,1% mentre i beni strumentali hanno avuto un balzo in avanti dell’0,8%. In termini tendenziali gli indici registrano nel settore energia un +10,6%, un aumento dei beni strumentali del +3,9% e del +2,4% per quanto riguarda i beni intermedi, in leggero calo invece i beni di consumo che perdono lo 0,1%.

I comparti con una crescita maggiore sono stati: fornitura di energia elettrica e gas con +14,5%, prodotti di elettronica/computer con +6,7%, installazione/riparazione apparecchiature +5,8%, mentre il settore auto ha avuto una crescita della produzione industriale dell’8,6%.

In diminuzione la produzione tessile

I settori in cui la produzione industriale ha visto un brusco calo sono stati i tessili/abbigliamento e accessori con -5% e le apparecchiature per uso domestico non elettrico con -4,3%. Non bene nemmeno per il settore delle costruzioni con una diminuzione dello 0,2%.

Promossa anche l’Eurozona con una crescita a novembre dell’1,5% rispetto ad ottobre, mentre rispetto a novembre 2015 la crescita è stata del 3,2%, l’Irlanda fa uno spettacolare balzo in avanti con il +14,6% rispetto a novembre 2015.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY