Istat: ancora in crescita la fiducia dei consumatori e delle imprese

Dopo la crescita di settembre, anche a ottobre si registra un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori e tocca i massimi dal marzo del 2002. In aumento anche la fiducia delle imprese che raggiunge i livelli del 2007. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto Istat “Fiducia dei consumatori e delle imprese”. Ma approfondiamo i dati.

La fiducia dei consumatori sale a 116,9 dal 113,0 registrato nel mese di settembre. Tutte le aspettative aumentano, ma l’incremento maggiore si ha nella componente economica (a 153,0 da 143,9); risultati più contenuti in quella personale (a 103,9 da 103,6), quella corrente (a 109,3 da 108,0) e quella futura (a 127,1 da 122,3).
Migliorano sia i giudizi che le attese dei consumatori italiani sull’attuale situazione economica del BelPaese (a -32 da -46 e a 27 da 15, i rispettivi saldi). Calano le attese di disoccupazione (a –2 da 6).
Passiamo ora a parlare dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), che cresce a ottobre e tocca quota 107,5 rispetto al 106,1 del mese precedente.
Entrando nello specifico, vediamo che crescono tutti i climi di fiducia: nel settore manifatturiero arriva a 105,9 da 104,4; in quello dei servizi di mercato tocca quota 113,1 da 112,2; infine in quello del commercio al dettaglio raggiunge a 116,6 rispetto al 109,2 del mese precedente. Scende invece nel settore delle costruzioni a 119,8 partendo da 123,3.
Nelle imprese del comparto manifatturiero migliorano sia i giudizi sugli ordini (a -9 da -11 il saldo) sia le attese sulla produzione (a 14 da 12), mentre i giudizi sulle scorte rimangono stabili a 3. Nelle imprese edili peggiorano i giudizi sugli ordini e sui piani di costruzione (a -35 da -30, il saldo) mentre rimangono stabili a -7 le attese sull’occupazione Nei servizi migliorano le attese sull’andamento generale dell’economia ( a 27 da 17); diminuiscono, per contro, sia i giudizi sia le attese sul livello degli ordini (a 7 da 9 e a 4 da 9, i rispettivi saldi). Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti (a 24 da 16), le attese sulle vendite future (a 41 da 29); in calo i giudizi sulle giacenze di magazzino (a 7 da 10).

Segnali positivi anche da Bankitalia che rialza le stime del PIL per il 2015. Ignazio Visco ha, infatti annunciato che per quest’anno la crescita potrebbe sfiorare l’1% superando lo + 0,7% ipotizzato a luglio. Il governatore ha commentato con queste parole: “Nel nostro paese il Pil è tornato a crescere per la prima volta dall’inizio della crisi che ha colpito i debiti sovrani. E sta riguadagnando terreno al ritmo dell’1,5% su base annua”.
Nonostante l’ottimismo, permangono comunque le incognite riguardanti la frenata cinese e le crisi che hanno colpito i paesi emergenti.

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