Istat: ad Aprile stabile la fiducia dei consumatori, cresce quella delle imprese

Dati istat febbraio 2017

Come sancito dal Report pubblicato sul sito dell’Istat in data 27 aprile 2017, nel mese di aprile 2017, rimane stabile il clima di fiducia dei consumatori, mentre quella delle imprese italiane nei confronti dello scenario economico è cresciuta.

Vediamo in questa guida i dati statistici di sintesi per i primi mesi dell’anno 2017 e la metodologia di computo relativamente ai consumatori finali ed alle imprese italiane.

ISTAT 2017: fiducia dei consumatori finali

Nel mese di aprile la fiducia dei consumatori italiani è rimasta sostanzialmente stabile passando da 107,6 a 107,5; segnali eterogenei provengono dalle diverse componenti del clima di fiducia dei consumatori: il clima economico e quello futuro diminuiscono, rispettivamente, da 126,4 a 125,0 e da 111,6 a 110,1; invece, il clima personale aumenta da 101,0 a 101,5 e quello corrente passa da 104,5 a 105,6. Riportiamo i dati di sintesi:

Prospetto di sintesi Clima di fiducia dei consumatori italiani e le componenti, I quadrimestre 2017

GennaioFebbraioMarzoAprile
Clima di fiducia108,7106,6107,6107,5
Clima economico124,4120,8126,4125
Clima personale103,8102,1101,0101,5
Clima futuro111,1109,9111,6110,1
Giudizi sulla situazione economica dell’Italia-51-60-50-51
Attese sulla situazione economica dell’Italia-28-37-29-32
Attese sulla disoccupazione34282429
Giudizi sulla situazione economica della famiglia-26-27-29-25
Attese sulla situazione economica della famiglia-9-11-10-9
Giudizi sul bilancio familiare1211109
Opportunità attuale del risparmio122111105111
Possibilità future di risparmio-37-36-40-45
Opportunità attuale all’acquisto di beni durevoli-53-58-61-58

Dai dati sintesi si deve osservare come il clima di fiducia dei consumatori italiani sia una sintesi dei climi economico e personale o, alternativamente, dei climi corrente e futuro. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Clima di fiducia dei consumatori finali: metodologia di computo

Secondo quanto annotato in Nota metodologica al report pubblicato dall’Istat, il saggio relativo al clima di fiducia dei consumatori finali sarebbe elaborato sulla base di nove domande considerate utili a valutare il grado di ottimismo/pessimismo, i giudizi e le aspettative sulla situazione economica dell’Italia, sulla disoccupazione, sul bilancio economico personale e familiare, sull’opportunità attuale e sulle possibilità prospettive relativamente al grado di propensione del risparmio, sulle possibilità di acquistare beni durevoli.

Le risultanze delle nove domande sono aggregate tramite il computo di una media aritmetica semplice; il risultato ottenuto viene indicizzato e destagionalizzato con il metodo diretto. Rispetto all’indice relativo al clima di fiducia (totale), è possibile procedere statisticamente al computo di disaggregazioni quali:

  1. Clima economico inteso come media aritmetica semplice dei saldi relativi a giudizi e attese sulla situazione economica dell’Italia, attese sulla disoccupazione;
  2. Clima personale inteso come media aritmetica semplice dei saldi concernenti i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia, sull’opportunità attuale e prospettiva del grado di propensione al risparmio, possibilità di procedere all’acquisto di beni durevoli;
  3. Clima corrente intesa come media aritmetica delle risultanze dei giudici concernenti la situazione economica dell’Italia e della famiglia, l’opportunità attuale di risparmiare e procedere con l’acquisto di beni durevoli;
  4. Clima futuro inteso come media delle aspettative sulla situazione economica dell’Italia e della famiglia, disoccupazione e possibilità future di saper risparmiare).

I Saldi concernenti le variabili statistiche indagate dall’ISTAT sui consumatori finali concernono la differenza fra le frequenze percentuali delle modalità favorevoli e sfavorevoli, fornendo indicazioni sintetiche sui fenomeni osservati.

ISTAT 2017: fiducia delle imprese

Per quanto concerne l’indagine qualitativa svolta dall’ISTAT sulle imprese italiane, nel mese di aprile 2017 l’indice Iesi, Istat economic sentiment indicator, il quale sintetizza le serie dei saldi relativi al clima di fiducia delle imprese manifatturiere, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio, è incrementato da 105,1 a 107,4. In particolare, per le imprese manifatturiere italiane, che costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano, il clima di fiducia è salito da 107,2 a 107,9, dato che sono migliorati i giudizi sugli ordini e sulle attese di produzione e si sono ridotti gli stock di magazzino.

Anche per quanto concerne le imprese di costruzione, il relativo clima di fiducia ha registrato un aumento passando da 123,3 a 128,0 dato che sono migliorati sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione. Per le imprese dei servizi di mercato, l’indice relativo al clima di fiducia ha registrato un aumento (da 106,4 a 107,8), grazie ad un netto miglioramento delle attese sugli ordini, mentre le aspettative sull’andamento dell’economia restano statiche. Nel comparto del commercio al dettaglio, il clima di fiducia è salito da 108,8 a 110,8, è diminuito il saldo dei giudizi sulle vendite correnti, ma è incrementato quello relativo alle attese sulle vendite future.

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