Islanda rischia la bancarotta per fallimento compagnia Wow Air

Islanda, piccolo paese avamposto dell’Europa. Dalla natura esplosiva, a volte fin troppo, come quando nel 2010 un vulcano dal nome impronunciabile blocco col suo continuo eruttare i voli di tutto il vecchio continente. Di quelli che hanno “più capre che anime” e che agli europei del 2016 fece sognare gli appassionati di calcio. Visto che superò la fase a gironi come seconda classificata. E, dopo aver eliminato agli ottavi di finale l’Inghilterra, fu eliminata dalla Francia ai quarti.

L’anno successivo si è poi qualificata per la prima volta al Mondiale, dove però è stata eliminata dalla padrona di casa Russia agli ottavi di finale.

L’Islanda è uno di quei Paesi che vale la pena visitare, forse non adatto a tutti per viverci. Ma che ora sta vivendo un incubo bancarotta a causa del fallimento di una delle sue società più importanti: la compagnia aerea Wow Air.

E pensare che era stato proprio il turismo a rilanciare il Paese dopo la crisi finanziaria del 2008, con flussi che hanno toccato fino a 9,8 milioni di visitatori lo scorso anno. Una crescita dovuta anche alla serie Tv molto popolare Game of Thrones. Tanto che il turismo oggi pesa l’8,5% del Pil del paese e occupa 30mila addetti.

La compagnia aerea, fondata nel 2011, si è ritrovata quindi in pieno trend rialzista del turismo. Peccato che poi le cose siano cambiate.

Wow Air rischia di mandare in bancarotta l’Islanda

Wow Air era diventata una delle nuove protagoniste sulla scena delle compagnie low cost. In particolare, quelle che fanno scalo tra Europa e Stati Uniti passando per la capitale Reykjavick.

Ma alla crescita per l’interesse nei confronti del paese, si è frapposto l’aumento di costo del carburante da un lato e la politica delle tariffe sempre più basse dall’altro. Il fondatore Skuli Mogensen, un manager del settore tecnologico, ha cercato di salvarla provando a cederla ad altri vettori come Iceland Air o la società di private equity Indigo Partners. Già controllate di un’altra compagnia low cost molto utilizzata per i viaggi nell’Est Europa: Wizz Air.

La bancarotta della compagnia ha ovviamente portato alla cancellazione di molti voli. Mentre altre compagnie aeree come Iceland Air, EasyJet, Norwegian e Wizz si sono offerte di aiutare il vettore islandese.

Il fallimento di Wow Air preoccupa Governo e Banca centrale, soprattutto per l’impatto che esso avrà sull’economia e sull’occupazione. Il governatore della Banca Centrale islandese, Mar Gudmundsson, ha ammesso che il fallimento di Wow rischia di causare uno “shock”, ma è convinto d’altro canto che l’economia islandese è forte abbastanza per resistere all’impatto.

Gli fa eco il ministro delle Finanze Bjarni Benediktsson, il quale è sicuro che l’Islanda abbia opportunità turistiche non ancora sfruttate e ciò fa promettere bene per un mancato crack del paese.

Non solo Wow Air, in crisi è tutta il settore aereo

Ma a preoccupare è tutto il comparto aereo. Infatti, altre compagnie versano in cattive acque, come la danese Primera Air, la britannica Flybmi e l’indiana Jet Airways. Solo nel 2018 sono fallite ben 14 società.

Forse ciò accade anche perché con la liberalizzazione del mercato, sono tante le società che stanno sorgendo. E quindi, di conseguenza, molte falliscono.

Ma, a parte ciò, il settore turistico non sta andando granché. L’ultimo financial monitor della Iata – che ricordiamo essere la International Air Transport Association, un’organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Montréal, Canada, preposta al controllo dei prezzi e le disponibilità dei voli delle compagnie stesse anche da parte dei viaggiatori, nonché il trasporto di merci pericolose – sottolinea come nel primo trimestre i profitti delle compagnie aeree siano in calo. Con i fatturati tornati ai livelli del 2010. anno in cui la crisi iniziata nel 2008 iniziava a mordere pesantemente.

La preoccupazione è sia sul lato dell’occupazione, sia su quello dei voli che saranno soppressi. A danno ovviamente dei viaggiatori, i quali, in caso di fallimento di una compagnia, perdono i soldi del biglietto e sono costretti a cercarsi un altro volo. Finendo per spendere di più essendo costretti a ridursi all’ultimo minuto.

Wow Air storia

WOW air è stata fondata nel novembre 2011 e ha operato il suo volo inaugurale nel 2012. WOW air è stata fondata dall’imprenditore Skúli Mogensen, il cui ampio background commerciale è in gran parte in tecnologia e telecomunicazioni in Islanda, Europa e Nord America.

L’unico proprietario di WOW air è Titan, una società di investimento di proprietà di Mogensen, che è l’amministratore delegato della società e siede nel consiglio di amministrazione di cinque persone.

Nell’ottobre 2012, WOW air ha acquisito le attività e la rete di Iceland Express. Iceland Express ha operato in diverse destinazioni in Europa e Nord America utilizzando apparecchiature in leasing. Alla fine di ottobre 2012, a seguito dell’acquisizione delle sue operazioni, i voli per Gatwick e Copenaghen hanno visto aumenti di frequenza, servizi a Berlino, Kaunas (che è stata poi abbandonata di nuovo), Salisburgo e Varsavia erano iniziati.

La compagnia aerea ha trasportato oltre 400.000 passeggeri nel 2013 e ha raggiunto il suo milionesimo passeggero nel dicembre 2014.

Dal 2015, WOW air ha iniziato a espandersi nel Nord America, servendo prima gli Stati Uniti, poi il Canada a partire da maggio 2016. I voli per Los Angeles e San Francisco sono iniziati a giugno 2016 utilizzando due aerei Airbus A330-300 noleggiati da Air Europa.

La capacità annuale dei passeggeri di WOW air è più che raddoppiata nel 2016 a oltre 1,6 milioni, da circa 740.000 nel 2015.

Nel 2017, Wow Air è stata accusata di diffondere notizie false attraverso il churnalismo, dopo che diversi media hanno riferito come la presunta falsa affermazione di Wow Air secondo cui avrebbe fatto volare i passeggeri da Londra Stansted a New York per £ 99, che si diceva fosse sotto costo.

Il 28 marzo 2019, WOW air ha annunciato che avrebbe cessato le operazioni. Tutti i voli sono stati cancellati e migliaia di passeggeri a terra sono stati avvisati di prenotare voli con altre compagnie aeree.

Il fondatore della compagnia ha parlato di una possibile resurrezione della compagnia aerea.

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